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venerdì, 7 Ottobre 2022

Per Luciano Moggi troppi gli stranieri e non tutti fenomeni! Lotta a tre per lo scudetto con la Juventus favorita

Nostro blitz estivo a casa – Monticiano di Siena – di Luciano Moggi, uno che di calcio ne mastica e continua a farlo alla grande da molti anni! Arriviamo giusto in tempo per bere un buon caffè preparato con amore dalla fedele Veglia, la domestica che ribatte all’ex “patron” della Juventus dell’avvocato Gianni Agnelli il suo intendersene di calcio. Più in là, il cognato Pietro, che non rinnega la sua fede interista. Direttore, per la seconda volta siamo stati esclusi dai Mondiali… “In Italia, ma non solo da noi, ci sono troppi stranieri e, brutto da dire, la maggior parte di loro non sono all’altezza delle attese formulate alla vigilia. In media, nelle “rose” dei nostri club figurano almeno una decina di non italiani, d’accordo, pagati meno, però, il loro impiego come titolari non lascia il posto ai nostri giovani talenti. I quali potrebbero avere una valenza futura per la nostra Nazionale”. Il loro arrivo, come ha avuto modo di raccontarci un paio di estati fa, proprio qui, a Monticiano, direttore, fanno lievitare gli abbonamenti dei nostri club… “Sono i giornali che pompano la loro immagine, il pubblico si enfatizza, gli abbonamenti salgono, e, poi, la maggior parte dei tifosi rimangono delusi. La conseguenza? Non ci sono più giocatori capaci di rivestire un ruolo specifico, così la Nazionale Italiana ha da pescare meno materiale umano nostrano in serie A o in serie B”.

Infatti, mancano le punte di razza… “E’ un problema, questo, che non riguarda solo l’Italia, ma anche altri sodalizi europei e mondiali. Poi, esiste chi si può permettere il Lewandowski di turno, ma è solo il Liverpool che è in grado di girare intorno alla carenza perché è in grado di fare un calcio diverso; l’esempio tipico di questo caso lo offre Lukaku, ritornato all’Inter dopo la parentesi britannica”. Tutti entusiasti per aver vinto gli Europei, poi, la seconda eliminazione dai Mondiali… “La nostra Nazionale era molto motivata, caricata a mille da un commissario tecnico, Roberto Mancini, che sa fare bene il suo mestiere. Era infarcita da giocatori che, con il caldo opprimente estivo, avevano fame di vincere, mentre ad altri piaceva trascorrere le ferie”. E, veniamo al campionato di serie A 2022-23: chi la spunterà? “La Juve disputerà un buon campionato per vincerlo. Ha in Massimiliano Allegri il tecnico che sa fare più risultati, e che può accompagnare la “Vecchia Signora” alla vetta”.

E l’Inter? E’, come organico, superiore alla Juve e al Milan. Dopo l’Inter, come bontà di collettivo, dico Milan. Sarà una corsa al titolo tra queste tre squadre, mentre la Roma potrebbe rientrare nelle prime quattro posizioni per un posto in Champions League. Il Napoli, senza Insigne, Mertens, Ospina e Koulibaly, al massimo può puntare all’Europa League. Come, del resto, potrà fare anche la Lazio”. E dell’Hellas Verona che ci dice? “Setti ha fatto un campionato stupendo con mister Tudor, non capisco perché si è privato di pedine importanti come Simeone, Zaccagni, Caprari, Casale, veri punti di forza dell’Hellas lo scorso anno. E, non ha ancora utilizzato del tutto una forza della natura come Barak, che sembra anche lui in procinto di cambiare squadra. Potrà disputare un campionato da fascia centrale della classifica, ma difficilmente potrà ripetere lo straordinario campionato dell’anno scorso. Ripeto: è massimo da centro classifica!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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