Lutto nel nostro calcio dilettantistico: si è spento il “Mago” Gianfranco Valbusa

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    Quando se ne vanno certe persone è sempre dura riuscire ad accettare, digerire, andare avanti: soprattutto se quelle persone erano amate non solo da noi, ma anche da tutti quelli che ci circondano. E’ il caso di Gianfranco Valbusa (24-03-41), dirigente storico, attuale vice presidente del Sona e padre dell’attuale direttore generale Giammarco, e noto a tutti come il “Mago”  per le sue abilità di prestigiatore: “Aveva anche ricevuto il Primo Premio a Torino, il soprannome “Mago” ha origine da lì” racconta il figlio Giammarco, il quale aggiunge: “E’ sempre stato molto attaccato al gruppo, alla squadra, al suo Sona. Il più attaccato. La settimana scorsa, quando abbiamo vinto 0 a 3 in casa della Godigese, era a casa, e nonostante le sue gravi condizioni, continuava a chiedere il risultato della partita. Lo voleva sapere costantemente.” Riguardo Gianfranco, possiamo affermare che l’opinione comune parli di lui come una persona deliziosa, umile e disinteressata. Una di quelle persone che aiutano tutti senza chiedere nulla in cambio, un uomo che ha sempre anteposto l’amore per i suoi cari, per il gruppo e per la squadra a tutto il resto. Se ne va un’istituzione del mondo del calcio dilettantistico, un esempio per passione, bontà, lealtà e principi, cose che al giorno d’oggi sono molto rare, specialmente in un mondo calcistico che, in linea generale, si avvia allontanandosi sempre di più dai veri valori, quei valori che il “Mago” conosceva eccome. Il Sona, attualmente in testa alla classifica in Eccellenza, saluta una delle sue bandiere, uno dei suoi simboli, un uomo che per la sua squadra, il suo gruppo e i suoi colori, avrebbe dato qualsiasi cosa. Il mondo del calcio di casa nostra oggi subisce una grave perdita, ma tutto il popolo del Sona è consapevole del fatto che, anche da lassù, continuerai imperterrito a sostenere i tuoi colori. Buon viaggio “Mago”

    Riccardo Padovani per www.pianeta-calcio.it
    Domani pubblicheremo un ricordo del “Mago” scritto dal nostro direttore di testata Andrea Nocini

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