giovedì, 21 Maggio 2026

Oggi

Il punto sul girone “A” di Eccellenza: 1^ giornata

Tutte vittoriose le nostre veronesi, tranne l'IsolaRizza Roverchiara e l'Oppeano che pareggia al "De Rigo" di Schio

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Partiti per una nuova avventura, che nel girone “A” di Eccellenza veneta non poteva nascere sotto la miglior stella. Infatti, vincono quasi tutte le nostre rappresentanti, tranne l’A.C. Oppeano impegnato nel difficilissimo campo “De Rigo” di Schio – 1 a 1- e la matricola Isolarizza Roverchiara asfaltata per 4 a 0 dalla padovana pari matricola Villafranchese. “Il pareggio” commenta il presidente oppeanese e immobiliarista Luca Agnolin “ci va stretto. Non ci interessa aver pareggiato in casa della favorita numero uno alla vittoria finale, noi dobbiamo fare la nostra bella figura ogni domenica, in quanto godiamo di un’ottima squadra, di un mister – Paolo Corghi – che la categoria Eccellenza l’ha già vinta e, soprattutto, della panchina lunga”. “E”, aggiunge il tycoon bianco-rosso “ci siamo permessi in lusso di partire senza Mattia Pualetto, Antolini ed altri pezzi da novanta”. E sono proprio i “bianco-rossi del Piganzo” a passare in vantaggio grazie allo straordinario Giovanni Bonfà, classe 2005, già in rete nei due turni vinti in Coppa Italia dal paese più leghista d’Italia. Il pareggio degli scledensi del “richiamato in panca” mister Stefano Pozza è opera di Borgo, ala sinistra giallo-rossa alto-vicentina Borgo… della Vittoria. Trasferta amara per l’IsolaRizza Roverchiara, meno Ibiza rispetto allo scorso maggio, per aver perduto entrambi i turni di Coppa Italia e per essere naufragata ieri pomeriggio – 4 a 0 – in casa di chi – la Villafranchese di trainer Guerra aveva concluso il proprio girone “B” al vertice, appaiata dall’altrettanto padovana Euganea Rovolon Cervarese, battuta quest’ultima nello spareggio per proclamare la “regina” e chi doveva recarsi alla lotteria dei play off. Risultato, quello maturato dopo i 90 e più minuti al “Galdiolo”, che pesa più di quanto appare sul cartaceo, in quanto gli isolarizzaniroverchiaresi catechizzati, coccolati dal mister-notaio Claudio Berlini hanno dimostrato di esserci, seppur il gruppo ha ancora notevoli margini di miglioramento e registrava il pieno debutto di Miron in retroguardia. Due le reti dei villafranchesi patavini per parte, la prima a firma di “Gelindo” Carlo Bordìn, classe 1994, e quello dell’ala destra Giacomo Pivato, classe 2006. Nella ripresa, i padroni di casa passano altre due volte, prima con il 1997 Giacomo Cudinato e poi grazie all’appena entrato Filippo Spessato (1989).

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Restando nel Padovano, in località Bresseo, capitola – 1 a 2 – l’altra matricola Euganea Rovolòn Cervarese di mister Andreolla per mano (e per piè) della pari matricola Castelnuovo di mister Sandro Vecchione e del diesse caprinese “Abba” Alberto Zanolli, classe 1989. Duplice il vantaggio dei “nero-verdi del basso Benaco”, in virtù degli squilli assordanti emessi dalle trombe di Luca Quintarelli, classe 2004 e virtussino mancato, e di quello soffiato nel bocchino argenteo direttamente dagli 11 metri da Bignotti. Enrico, classe 1992. Dell’euganeo Simone Pozzato (2004), la rete di Pirro, re dell’Epiro e delle non vittorie né dei non pareggi acciuffati per il rotto della cuffia. Per un Villafranca che piange, ce n’è un altro che ride: e ci stiamo riferendo agli “azulgrana delle sfogliatine” del bresciano trainer Vincenzo Cogliandro, anche ex Vigasio: a Pozzonovo, a cadere – 0 a 3 – nel cratere pieno d’acqua sono i padroni di casa padovani guidati da Massimiliano Sabbadìn e impallinati dai fucili fatti esplodere dall’ex mozzecanese, il 1999 Andrea Bilotta, da Smith e dal classe 2005 Alessandro Zanotto. Il Montecchio Maggiore di mister Alfredo Plumitallo dilania (4-0) il Porto Viro, grazie agli spietati quanto abili “cecchini” Elia Faccin, Federico Tozzo e alla doppietta di Gianmarco Cavaliere.

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Al “Comunale di via dei Cedri”, pronto riscatto del Montorio del coach perzacchese Alberto Baù, il quale si aggiudica il “derby tutto personale di ex del Chiampo, asfaltato (3 a 0) dopo che lo stesso mister aveva salvato nell’ultimo turno dei play out dal baratro della retrocessione certa – e dopo essere stato, per fortuna, richiamato in panca – i giallo-verdi vicentini ora affidati a un mister d’…Acciaio (gulp, che cognome, ragazzi!). Un gol all’incontrario dell’estremo difensore A. Zanella spiana la via del trionfo ai montoriesi del portiere Matteo Hrabar, classe 2004. Infatti, il bis lo concede il navigato (1988) attaccante berico-veronese Federico Marchetti, il tris, invece, il maturo (1986) Luca Lavagnoli, spolverando la lunetta gessata del plotone d’esecuzione degli 11 metri. Buon colpaccio – 1 a 2 – anche del Mozzecane del trainer reggino Mario Colantoni, che riscatta così le poche gocce di champagne uscite dalla Coppa Italia. A Limena, nel Padovano, vittoria in rimonta al gol della locale ala sinistra del 1999, Marco Artuso, a firma di Riccardo Cordioli (2007) e di Davide Foroni, classe 1994 ex Real Valpolicella. Vittoria a domicilio, 0 a 3, dell’Ambrosiana di mister Jody “Scheckter” Ferrari, in casa dei padovani del Mestrino United di trainer Bernardi, successo monopolizzato dalla doppia del “Conte di Bergantino di Rovigo”, Giovanni Guccione, classe 1989, e dall’assolo di Andrea Ciuffo, classe 1999, ex trionfatore con il San Martino-Speme nel mini (per colpa della pandemia) Torneo di Eccellenza.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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