Stona l’unico pareggio in bianco – 0 a 0 – nel debutto del girone “A” di Promozione veneta. E’ quello scaturito al “Pinarolli stadium”, tra il PescantinaSettimo di mister Mattia Paiola, e primo campionato del grande ritorno ai vertici della società di Lucio Alfuso, e il neo-retrocesso Real Valpolicella di trainer Davide Chizzoni Susani e del factotum Marco Ferrari. Si registrano tre colpacci: partiamo da quello messo a segno – 2 a 3 – dall’A.C. Zevio del presidente Giorgio Scandola e del riconfermato condukator Andrea Annechini al “Giobatta Battistoni” di San Giovanni Lupatoto. Eppure in vantaggio i lupatotini grazie ad Alberto Berardo, subito annichilito dal preciso rigorista, “l’uomo Smeg”, il dottore commercialista Matteo Manganotti, classe 1994, prossimo alla prima paternità, dal dischetto delle esecuzioni. I bianco-neri zeviani allungano sui “bianco-rossi de le boche de Adese” ammaestrati dal nuovo trainer Giampietro Birtele, per dispetto o per disgrazia di un’autorete firmata dall’aitante biondino, ex difensore pure dell’Ambrosiana, il 1995 Nicola Andreis. Dopo ben 5 gol in Coppa Italia, questa volta il rigore sbagliato da Antonio Cardone lo rende essere umano, meno robot: percuote la sfera di cuoio da fermo, alla Francesco Totti, ma lo scalino non sorprende l’estremo zeviano Peronato. La Sambu nel caffè corretto, la mette con tanto di mosca (il chicco di caffè) Aguibo Sambu (centrocampista datato 2006), servito ottimamente dal “rientrato all’ovìle” “pulcino maghrebino”, al secolo Yousseph El Qorichi, classe 1997, prossimo al matrimonio, il 27 dicembre nel suo incantevole Marocco, dove ha invitato redazione sportiva e tanti amici calciatori che con lui hanno condiviso gioie ed amarezze, come è umano che sia. “El puntero” 2002 Luca Marastoni prova a suonare il corno della riscossa, ma è già troppo tardi: è scoccato da poco il 90° minuto!
Il Pedemonte del massimo dirigente, “el ricco cantinièr” Claudio Farina e gruppo riallenato dal serio Stefano Paese, si era illuso di brindare con il pregiato vino della propria cantina il primo successo della stagione. Infatti, a Saletto padovano, in via Oppi, il neo-promosso AQS Borgo Veneto, dove l’acrostico A sta per Atheste, Q per Quadrifoglio ed S per Saletto, del capitano ed ing. Guido Manfrìn, fratello del più noto Gianni, ex Modena ed ex anche Virtus Verona di serie C, Caia…cala – Edoardo Caia (2002), il proprio asso, ma, sempre nei primi 45 minuti di gioco viene imitato da borgotaro veneto Giovanni Stevanìn. Che, occhio!, non è neanche il più lontano parente de “il mostro di Terrazzo” di Verona”. La sfida termina sull’1 a 1, a tarallucci e vino, quello della Cantina Farina. Non ci aspettavamo affatto la sconfitta – 1 a 0 – in quel di Cologna Veneta del papabile alla vittoria finale Team S.Lucia Golosine di mister Alessandro “Giacca pepe sale” Ghirigato. I “giallo-blu del mandorlato” del riconfermato anche qui condukator, il lupatotino Matteo Girlanda, mandano al tappeto i playoffers di maggio 2025 grazie a un’unghiata velenosa inferta dal 2001 Diego “De la vega” Bernardinello, ex “enfat prodige” delle giovanili dell’Hellas Verona ed ex Montecchio Maggiore, polesano doc, dotato di tanta corsa. Ma, non solo di quella. Pessimo debutto non poteva vivere la Belfiorese del trainer sambonifacese Flavio “Ray ban” Carnovelli, classe 1961: 0 a 3 e a staccare il bonus dei 3 punti è la forte corazzata polesana dell’Union Vis Lendinara di mister Riccardo Di Giovanni, “flotta” costruita dal diesse Franco “Pizza” Gobbi, con i rostri ben acuminati, sì da affondare il veliero belfiorese con un “duplice” Marco Farinazzo, classe 1996, l’ex A.C. Oppeano e nella vita di tutti i giorni parrucchiere, e con il solista Esposito. Lorenzo, classe 2006.
Per la partita A.C. Cadidavid vs Audace calcio, vi rimandiamo la lettura su quanto già in onda sul blog www.NoceGol, nella rubrica “La partita del Noce”. Per i biancazzurri locali di mister Stefano Ghirardello in gol il solo Manuel Marcolini per i rossoneri ospiti di mister Matteo Biroli in rete Nicholas Grego, Leonardo Maneghelli e Grigore Plamadeala. Sull’impianto di via PontePitocco, il Bevilacqua, “orfano” di Luca Faccioli, “o che bel lavoro fare il salumiere!”, mestiere trasmessogli dal mitico Luciano, con bottega di fronte al teatro “Antonio Salieri” di Legnago, ebbene, la “Cremonese della Bassa” liquida la pratica Olimpica Dossobuono (mister è il bancario belfiorese Marco Burato, classe 1963) con una spingardata azionata da Rocco Alberti (2003), della serie “Ma, che male…!” recitato alla Tiziano Ferro. Sul sintetico di Cavaion, il Baldo Junior Team affidato a mister Luca Bozzini fa già sapere di che pasta è fatto, by-passando per 3 a 2 la matricola Pro Sambonifacese del trainer e imprenditore metalmeccanico Maurizio Battistella. La parte del leone se la prende Edoardo Cecco, ex Caldiero, ex Bassano Virtus, il quale ruggisce a dovere per ben 3 volte. La Pro non sta a guardare, alla maniera dei presepi di Natale, ma dimostra una buona capacità reattiva, impallinando l’estremo Marchetti per ben 2 volte, non con “Varenne” Giovanni Lorenzi, in Spagna per lavoro, ma prima con “Roby” Braggio e poi con Leonardo Fornasa, classe 2006, figlio del geom. Adalberto, oppeanese. Entrambi imbeccati a meraviglia – con bilia che ricorda la mela posta sul capo della sagoma che il mitico Guglielmo Tell si divertiva a centrare con la sua consumata e prodigiosa balestra – dal “Bronzo di Ronco all’Adige”, al secolo Elia Targon, classe 1996.
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





