giovedì, 4 Dicembre 2025

Oggi

Il punto sul girone “A” di Promozione: 10^ giornata

Il Team S.Lucia Golosine rende umano lo Zevio, rincorso ora dall'Union Vis Lendinara. Magici momenti per Bevilacqua e Olimpica Dossobuono!

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La dannata, irrefrenabile, pazzesca corsa dell’A.C. Zevio di mister Andrea Annechini va a sbattere contro l’impianto di via Sant’Elisabetta (il “Luciano Giglio”), campo amico del Team S.Lucia Golosine del presidente-aspirante scrittore Giuseppe Bettini e gruppo guidato da mister Alessandro Ghirigato: 1 a 1. La più pericolosa ed azzeccabile prova di fuga delle “zebre bianco-nere” zeviane, quella interpretata con successo dall’ex audacino Marco Leoni, classe 2002, trova gli “aquilotti bianco e blu” rionali pronti a negargliela, ricorrendo al gol messo a segno dal giovane bomber classe 2005 Tommaso Ziviani. Il match clou della 10^ giornata di andata del girone “A” di Eccellenza veneta termina senza vincitori né vinti e la risultante è che nemmeno gli ospiti perdono dal capo la corona sfavillante del primato, ora a 21 carati di lucore. Infatti, il Team è quinto a 15 in buona compagnia con il San Giovanni Lupatoto del nuovo condottiero Fabrizio Sona, mentre sul collo della capolista zeviana comincia a farsi pesante l’alito dell’Union Vis Lendinara di mister Riccardo Di Giovanni. Che, al “Perolari” di Lendinara infligge, anche se di misura (1 a 0) – la sconfitta numero 4 al Pedemonte di mister Stefano “Bel” Paese. L’artigliata velenosa viene sferrata contro i bianco-rossi valpolicellesi dal numero 8 Guido Cortegiano, classe 1987. Terza classificata a quota 17, l’Audace calcio del mister e cuoco alla Tonino Canavacciuolo, Matteo Biroli: l’assenza di alcune sue pedine fanno contemporaneamente inbufalire il “timoniere” rosso-nero e impazzire di teck, pomate miracolose, massaggi a go-gò l’infermeria sanmichelate all’interno del leggiadro impianto sito in via Cimitero. Ergo, Audace vs Real Valpolicella termina senza vincitori né vinti (0-0) e senza che i rispettivi portieri si siano inzaccherati fino al collo l’amata casacca.

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Quarto posto,a 16 freccette, per la matricola padovana AQS Borgo Veneto di mister Alessandro Gasparetto, ieri non oltre l’1 a 1 dirimpetto al San Giovanni Lupatoto. Ancora l’ex luogotenente della Caserma legnaghese “Briscese”, il pugliese Antonio Cardone, classe 1991, porta in vantaggio i lupatotini, ripresi subito, nell’arco di una mano di minuti dall’ala destra, il 2002 Nicolò Cavalieri…di Vittorio Veneto. A Belfiore d’Adige, non proviamo neanche a immaginare in che condizioni la Belfiorese di mister “Ray ban” Flavio Carnovelli abbia ottenuto il buon 2 a 2 contro la matricola terribile della Pro Sambonifacese del mister-presidente Maurizio Battistella. Ciononostante, doppio vantaggio dei “biancazzurri del Basso Adige” del presidente Beppe Mosele, grazie ai precisi colpi andati a segno ed esplosi da Matteo Acri e dall’ex Oppeano Dame Diagne. La riscossa sambonifacese la impersonificano “Varenne” Giovanni Lorenzi (1992) e il difensore-goleador ronchesano, Filippo Targòn, classe 2000, sempre in coppia col fratello maggiore e l’impressionante “diga umana ai bicipiti naturali”, Elia, classe 1996, dentro e fuori del contesto calcistico sempre felicemente assieme, non bastassero le ore trascorse a domare le zolle delle loro fertili campagne ora coltivate a patate ora a radicchio rosso. Al “Guglielmi” di zona Sacra Famiglia, l’ACD Cadidavid di mister Stefano Ghiradello conosce la sua 5^ sconfitta stagionale. Un tocco sfortunato di Nathan Cavazza (2004) sul tiro di capitan Edoardo Pavan, dona un bel “bonus” a un Bevilacqua di mister Leonardo Pastorello, il quale sinceramente di omaggi non ne ha proprio bisogno. Infatti, ecco il raddoppio di Alessandro Boscaro, classe 1996, direttamente dagli 11 metri, quindi, il gol – il n.70 tondo tondo – della carriera di Sacco-Gol, classe 2000, il “panzer di Pressana di Verona” Alberto Sacconi, riconoscibile non solo dalle sue reti, ma anche dal sorriso sempre stampato sulle labbra.

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L’A.C. Cologna Veneta, ammaestrata dal “molosso” lupatotino un tempo in forza al SudTirol, ma anche ad altri prestigiosi club, parliamo di Matteo Girlanda, viene raggiunto sull’1 a 1 al 90° minuto dal caprinese goleador Francesco Tomè. Il quale riduce a metà la forza, la valenza, lo scoppio del mortaretto prima fatto scoppiare dalla gioia dal goleador Christian Rogano, classe 2000, ex Oppeano, IsolaRizza Roverchiara e Bonavigo. Fratello più piccolo del fortissimo centravanti Manuel Trento Rogano, classe 1995, “enfant prodige” con tanto di sangue calabrese a 16 anni nell’allora Padova in serie B, e poi, in serie D con il Villafranca veronese, dopo essere stato coccolato, adorato, valorizzato alla Croz Zai. Al “Pinarolli Stadium” di Pescantina, il club sposato con il Settimo, guidato da mister Mattia Paiola, viene sgambettato – 2 a 3 – da una rinata, completamente trasformata, trasfigurata Olimpica Dossobuono (complimenti a chi ha operato questo taumaturgico stravolgimento, questo look rivoluzionario: al mister mozzecanese, il classe 1990, Maicol Sambenini, brillante broker finanziario ex mister del Povegliano). La doppietta esplosa dal giallo-rosso ospite Filippo Ferrari (classe 2003 fortemente voluto dal presidente Paolo Garonzi e dal diesse Tiziano Carlesso), imitata dal solo colpo di grazia fatto partire dal revolver impugnato da bomber, il nato nel classe 1998, Samuele Olioso, svuotano di peso i gol del duemillenario attaccante Riccardo Sospetti e quello confezionato dal mozzecanese Maicol Bonetti (1991), l’anno scorso in forza al retrocesso Real Valpolicella.

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Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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