Il gelo polare artico di questi giorni deve aver raggelato alcune candeline del lanciatissimo ed ancora splendido quanto meritato capolista Zevio del presidente Giorgio Scandola e di mister Andrea Annechini. Alla “Bombonera” del “Leo Todeschini” piomba come un falchetto il PescantinaSettimo di mister Mattia Paiola, il quale sferra con il giovane 2006 Simone Signorini, intorno al primo quarto d’ora della sfida, la lancia che va a conficcarsi direttamente nel costato dei bianco-neri, arrecando la seconda sconfitta stagionale e l’accorciamento del distacco, da +6 a +3. Del passo falso zeviano, è scafata, furba, lesta l’Union Vis Lendinara di mister Riccardo Di Giovanni ad approfittare, andando a fare – 0 a 2 – la voce grossa nel leggiadro “Tiberghien” di San Michele. Dove l’Audace calcio del mister e cuoco alla Tonino Canavacciuolo, al secolo Matteo Biroli, si fa cucinare lei stessa a fuoco lento dagli chef Marco Farinazzo, coiffer in un atelier mediterraneo del Basso Veronese, classe 1996, e dal freddo quanto preciso “cecchino dagli 11 metri”, il neo entrato al posto dell’ex Squalo crotonese, Andrea “Nallo” Nalini, classe 1990, Angelo “Renzo” Travaglini…dei “Promessi Sposi, pardon, dei Promessi gol…”, classe 2004. Zevio a 27, Union Vis Lendinara a 24, prossima avversaria al “Pinarolli Stadium” di Pescantina, poi, Audace e AQS Borgo Veneto a 21 freccette. I basso-padovani – leggi il commento su Nocegol.it di oggi, nella rubrica “La partita del Noce” – hanno pareggiato 1 a 1 sull’impianto di via PontePitocco, più precisamente in casa del Bevilacqua dall’impiantistica rinnovata e molto più accogliente, anche se in campo ci vanno i valori, non i soldi, ma il sacrificio, la chimica, e soprattutto quel bel tappeto verde al naturale che è oramai un vanto per i tifosi grigio-rossi a una pedalata di bici dal confine con Montagnana. A Jonathan Guglielmetti la squadra ospite risponde con Luca Giordani. 1 a 1 anche tra il Baldo Junior Team di mister Luca Bozzini e la Belfiorese del trainer sambonifacese, il classe 1961, Flavio “Ray ban” Carnovelli. “Belfio”, la quale paga con il rosso comminato a Girardi il pari d’argento ottenuto sul sintetico di Cavaion, e che aveva visto gli ospiti vogliosi di non lasciarci le penne, né in veste da turisti, alla ricerca di abeti – come faceva a Tesero o in Val di Fiemme, quel genio di liutaio cremonese che rispondeva al nome di Stradivari per far sì che quel tipo di legno privo più degli altri di nodi, potesse emettere il suono più soave – e, quindi, da non passare per polli buoni per essere fatti prima infilzare e poi cuocere davanti al camino con marmo rosso di Verona. Più vivace, più spavaldo di quello bianco di Carrara, dove si recava quel genio dell’umanità di Michelangelo Buonarotti. E’ Mettifogo, Luigi, classe 2004, a mettere fuoco – “nomen, numen” (il nome profetizza un destino) – sotto le zocche di legno di ulivo o, se preferite, di robinia e a mandare su tutte le furie un campione tra i pali come Mattia “Mike Maignàn” Maragna, classe 1990. Nella ripresa, porta l’ago della bilancia in perfetto equilibrio l’ala mancina cavaionese, o, se preferte, montebaldina, l’intramontabile (classe 1986) dottore in Economia e Commercio, lo juventino, ex Montorio, Niccolò Zanetti, dal 25 novembre 39enne!
Da buon disco rotto, ecco che esce un altro 1 a 1 da questo girone “A” di Promozione veneta: è quello visto al “Luigi Ciresa” di Dossobuono, quello tra l’Olimpica del mozzecanese Maicol Sambenini, classe 1990, e l’A.C. Cologna Veneta guidata dal “fantino” lupatotino, Matteo Girlanda. “Giallo-blu del mandorlato” oramai, fino a una decina di minuti al termine della gara con la testa dentro il sacco di Babbo Natale, perché dopo il vantaggio esterno conquistato da Pietro Mosele, difensore datato 2001, nessuno degli ospiti avrebbe mai pensato di lasciarci trequarti di meritato bottino. E, così, ecco spuntare lo scarpino divino dell’esperto Alessandro Speri (Caldiero ma anche Castelbaldo Masi di Eccellenza tra i suoi puledri sellati), pronto a farsi trovare, alla pari della puntina di un giradischi, puntuale alla deviazione in rete. E, al suono gioioso di una mezza vittoria. Una domenica, la 13ma di andata e vigilia della Festa dell’Immacolata Concezione, in cui, però, si è segnato con il contagocce: 0 a 0, al “Paolo Maggiore” di Pedemonte, tra i bianco-rossi valpolicellesi del vice-presidente e titolare della rinomata quanto omonima Cantina vinicola, Claudio Farina, undici ben pilotato da mister Stefano “Bel” Paese, e il più gettonato Team S.Lucia Golosine di mister Alessandro Ghirigato. Rischia di farsi una doccia scozzese, antartica di primo grado, capitan Riccardo Olivieri, classe 1992, giocatore-bandiera fondamentale per lo scacchiere dei bianco-blu del presidente, l'”Elettrico” Beppe Bettini: scocca un mani in area, ad avere il coraggio di batterlo è proprio lui, “el vecio alpìn”, il quale, anche a costo di rimetterci la faccia, il coraggio, forse, non l’avrà, ma, di certo se l’è fatto venire per cacciare dentro quella maledetta sfera di cuoio servito glassè come i migliori marròn transalpini. Ma, è il braccio artificiale, quello di legno, alla destra dell’estremo pedemontano Umberto Gottardi, classe 1997, a impachettare la sfera e a consegnarla alla gierla di Santa Lucia. Al “Renzo Tizian”, la Pro Sambonifacese del mister e presidente Maurizio Battistella, classe 1957, subisce la sconfitta n.7 della stagione e i chiodi che l’avvitano all’ultimo posto doloroso quanto solitario. L’A.C. Cadidavid di mister Stefano Ghirardello trova la Breccia di Porta non Pia, ma Vittoria con bomber Nicola Avesani, già consegnato ai polverosi archivi della storia lupatotina con quel suo gol realizzato al “Giobatta Battistoni”. Ma, il “panzer” ora bianco-blu, vuole – dopo esserci riuscito a far ululare di gioia i lupi bianco-rossi lupatotini – ebbene. vuole far volare in alto anche le aquile bianco-blu cadidavidesi dell'”eterno” diesse Adelino Biondani, classe 1949, e mai un “corno”, pardòn, un torto alla società a cui ha legato luci (tante) ed ombre (poche!). E, facciamo calare il sipario del girone “A” di Promozione veneta, chiosando lo 0 a 0 tra il neo-retrocesso Real Valpolicella di mister Davide Chizzoni Susani e il San Giovanni Lupatoto del plurimedagliato trainer Fabrizio Sona, classe 1957. E’ un Valpo davvero Real, al quale manca quel gol che, fortuna ha voluto, che non gliel’avesse sottratto bomber Antonio Cardone, non proprio preciso in fase di conclusione dentro l’area di rigore avversaria.
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





