Meritatamente campione d’inverno si laurea lo Zevio di mister Andrea Annechini, con i suoi 31 punti graffiati da 2 sole sconfitte e incastonati da 9 fantastiche vittorie e da 4 pareggi, compreso quello andato in bianco (0 a 0) ieri al “Leo Todeschini”, in casa contro la Belfiorese del sambonifacese mister Flavio Carnovelli, classe 1961. Carbone amaro per la comunque vice-regina d’inverno, l’Union Vis Lendinara di mister Riccardo Di Giovanni, sgambettata – 1 a 2 – al proprio “Perolari” da un redivivo Team S.Lucia Golosine di mister Alessandro Ghirigato. In vantaggio gli ospiti grazie all’unghiata velenosa sferrata dal coiffeur rodigino, ex A.C. Oppeano, Marco Farinazzo, classe 1996, ma, poi, ripresi su calcio di rigore trasformato ad hoc da Federico Nardi, classe 2001, quindi, superati in piena zona Stock 84 dall’ottimo e sempre più sorprendente Tommaso Ziviani, classe 2005, ex anche Bovolone 1918. Gira la boa a 27 punti anche la matricola padovana AQS Borgo Veneto di mister Francesco Gasparetto, forte anche della vittoria a domicilio – 1 a 2 – messa a segno a Cavaion, in casa del Baldo Junior Team (in effimero vantaggio con il già noto cannoniere Simone Turrini, classe 2000), e in versione natalizia per via del “bonus dell’autorete” concesso dallo sfortunato 1998 Fabio Giacomi agli avversari, in definitivo distacco di placenta grazie al rigore trasformato al 91° minuto dal capitano Guido Manfrìn, classe 1995, metronomo dei patavini. Al “Tiberghien”, un’Audace calcio da infermeria degna di un frame di “Guerra e Pace” per via dell’infermeria sempre più affollata di azzoppati o allettati, deve cedere l’intero palio, 1 a 2 , al più vivace, al più vivo PescantinaSettimo di mister Matteo Paiola. A cuocere in pentola i sanmichelati del mister Matteo Biroli, ci pensano i rosso e blu Maicol Bonetti (1991) e Lucas Belem Nacarato, ex Castelnuovo. Per i rosso-neri audacini aveva chiesto la condivisione dei pani e dei pesci, il 2004 Tommaso Fanini, nipote di nonno Renzo, mitico allenatore-allevatore di leve giovanili virtussine.
Al “Luigi Ciresa” di Dossobuono, altro exploit importante ed ossigenante dell’Olimpica Dossobuono affidata al trainer mozzecanese Maicol Sambenini, calsse 1990: 2 a 1 e ad andare a fondo è l’A.C. Cadidavid di mister Stefano Ghirardello, che cerca invano, alla maniera di Diogene quando girava tutta la notte impugnando una lanterna al fine di cercare la verità che sta nell’uomo, ma, il gol messo a segno da Alessandro Zanotto è un’illusione, una chimera e basta. Sì, perché bastano ed avanzano sul conto della serva l’uno-due esploso dagli sceriffi giallo-rossi dossobuonesi, Anwar Rezqallah, classe 2000, e da Samuele Olioso, classe 1998. Al “Renzo Tizian”, il San Giovanni Lupatoto, vincendo per 0 a 1, annuncia che la questione-scudetto potrebbe ancora interessare ai ragazzi di mister, il pluridecorato Fabrizio Sona. E’ ancora lo sciupafemmine ceretano, l’ex Belfiorese, Francesco Berardo, classe 2005, a indicare ai suoi compagni di squadra re magi, la via della capanna di Betlemme, non quella della seta, ma della Rinascita dei lupatotini, oltre che di Nostro Signore Gesù Cristo. Altra strada, invece, devono imboccare il prima possibile i rosso-blu del mister e presidente della Pro Sambonifacese, Maurizio Battistella. Grande tripudio all’interno del loro spogliatoio da parte del Real Valpolicella di mister Davide Chizzoni Susani, dopo aver stinto – 3 a 1 – di colori il Bevilacqua di mister Leonardo Pastorello da Noventa Vicentina, classe 1997. Ancora, l’ennesima!, una volta in rete Beppe Leso, ex Zevio e Belfiorese, accompagnato sull’altare della gloria e della fama pedatoria dalla doppietta di Andrea Bresaola, omonimo del “Ringhio” 2006 in forza all’IsolaRizza Roverchiara, e ieri incontenibile nella ricerca e conquista della vittoria anche personale. Al “Paolo Maggiore”, al Pedemonte di mister Stefano Paese non è permesso di brindare con dell’ottimo Vino Farina, prodotto nelle botti del vice-presidente Claudio Farina, il congedo e dal proprio pubblico e dall’anno solare 2025 in via di svolgimento. Infatti, l’urlo gioioso emesso da Enrico Buniotto viene mezzo strozzato, mezzo silenziato da quello di Francesco Lissandrini, figlio d’arte (del noto mister Maurizio), classe 1996, n.6 dell’A.C. Cologna Veneta di mister, il lupatotino Matteo Girlanda e del vice-presidente, diggì, il dr commercialista Renato Martinelli. La sfida con i “giallo-blu del mandorlato e dei Dogi e delle Dogaresse” termina sull’1 a 1; ma, con i migliori propositi per una splendida annata per le due valide scuderie affrontatesi ieri nel cuore della Valpolicella, apprezzata e nota in tutto il mondo non solo per i suoi grappoli, ma anche per i suoi marmi!
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





