sabato, 14 Marzo 2026

Oggi

Il punto sul girone “A” di Promozione: 20^ giornata

Bravo chi ci capisce qualcosa!

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Un girone “A” di Promozione veneto sempre più grattacapo, con continui capovolgimenti di fronte. Con cadute improvvise di teste coronate e di regine, che s’alternano ad altre secondo una funzione che nemmeno un algoritmo riuscirebbe a spiegare! L’unico a restare in vetta con i suoi 35 punti in 20 partite, cioè a due terzi di campionato già consumati, è l’A.C. Zevio di mister Andrea Annechini. Lo Zevio, ok, resta in vetta al primato, ma in sella a destrieri che non affrontano la gara ai cento e più all’ora, ma, che il più delle volte sanno andare al galoppo perché è la circostanza che raccomanda prudenza. Ed, allora, se letta sotto questa lente, anche il paio di occhiali inforcato ieri pomeriggio al “Leo Todeschini” può essere di gradimento ai bianco-neri del presidente Giorgio Scandola, semi-bloccati sul nulla di fatto dall’ultima in classifica, la matricola Pro Sambonifacese del presidente ed allenatore Maurizio Battistella, “orfana” del suo diesse Stefano Bressàn, in quanto avrebbe voluto che dal cavallo scendesse il massimo dirigente per ottenere lo scossone psicologico giusto. Ma, che, invece, a lasciare il glorioso “Renzo Tizian” è toccato all’ex prima figura dell’Aurora Cavalponica, l’imprenditore Bressan, appunto. Ma, se le lancette zeviane sono intirizzite ancora dal freddo della post-Candelora…dall’inverno non semo fora, ma ancora dentro…, ebbene, quelle della rodigina Union Vis Lendinara di mister Riccardo Di Giovanni sembrano essere ingessate: in Polesine, allo stadio “Perolari”, 0 a 2 che arride agli ospiti della padovana Saletto, ossia l’AQS Borgo Veneto del trainer Francesco Gasparetto, matricola capace di mettere in difficoltà qualsivoglia avversaria, capitanata dall’ingegner Guido Manfrìn, classe 1995, autentico uomo-bussola, metronomo del medesimo organico. E, non è un fatto di poco conto, vedere alitare anidride carbonica dei padovani sul collo proprio della preda appena conquistata ed ora a un solo punto di distanza (il rapporto è di 34 a 33 incollature per l’Union Vis del presidente Princi, “boss delle farine e dei mulini”. Ricapitolando a 35 punti c’è lo Zevio, a 34 Union Vis Lendinara, a 33 AQS Borgo Veneto, che aggancia il Team S.Lucia Golosine, ieri al “Luciano Giglio” letteralmente umiliato – 0 a 4 – da un’A.C. Cadidavid pugnace e volonteroso quanto si vuole, ma complesso non da primissima fascia, eh! A vampirizzare gli “aquilotti bianco-blu” sguinzagliati nel cielo come Condor o come falchi d’attacco dal proprio allenatore, Alessandro Ghirigato, originario di Isola della Scala, i pari colori sociali cadidavidesi schierati da mister Stefano Ghirardello, con l’ex lupatotino Nicola Avesani, classe 1991, ad aprire, poi raddoppio su rigore di Alberto Sacconi, “el bomber di Pressana di Verona” classe 2000, poi tris di Silvio Cherdevara e poker calato dal classe 2007 Mohamed El Idrissi.

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Inopinata quanto clamoroso lo scivolone interno – 0-1 – dell’Audace calcio del mister e masterchef all’Antonio Canevacciuolo, al secolo Matteo Biroli. Non ancora svuotatasi del tutto l’infermeria sanmichelata, al “Tiberghien”, il vero avversario quindicinale per i rosso-neri del presidente Roby Purgato, classe 1974, è proprio la condizione – non felice – del terreno di gioco; che non costituisce affatto, come si usa dire da più di cent’anni nel fubàl, dovrebbe costituire l’uomo in più a favore di chi gioca in casa. E, invece, tutti temono il gioco fatto di trame e trame euclidee audacine, ma, intanto, sparsasi la voce, le avversarie ospiti cercano di confidare anche nella voce “campo esterno, campo amico”. Ed è, in buona sostanza, quello che sta verificandosi da mesi, per non dire in queste ultime stagioni, a San Michele Extra Muros. A godere del “bonus” “campo in non perfette condizioni”, ‘stavolta è lo spavaldo San Giovanni Lupatoto del pluridecorato trainer Fabrizio Sona, classe 1957. Che, a dicembre suggerisce al diesse, il rumeno Marian Ionita di scendere sul mercato per vedere di accaparrarsi una “nobile” e più giovane (di Franco Ballarini, classe 1986) punta – tal Michel Visentini, classe 1991, nella vita di tutti i giorni odontoiatra nel suo “bel paesello natìo” – Isolarizza -, ma, che fino ad ora vede protagonista assoluto sotto rete il bomber italo-argentino, con all’attivo negli ultimi 180 minuti 3 gol (doppietta domenica scorsa, ieri il gol-partita!). Eh, sì, della serie, guai a sottovalutare certi “vecchi lupi” d’area di rigore! Mai accarezzare a loro il pelo imbiancato, ancora peggio sottovalutarli!

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Al “Pinarolli Stadium”, il Pescantina Settimo di mister Mattia Paiola ha ragione – 2 a 0 – della Belfiorese del trainer di San Bonifacio Flavio “Ray ban” Carnovelli, classe 1961. Il tutto si materializza nel brevissimo arco temporale di 5 minuti, e per l’ala mancina, il navigato (1989) Tommaso Cailotto la domenica 8 febbraio è una da ricordare sul calendario calcistico per la sua doppietta personale. Al “Luigi Ciresa” di Dossobuono, l’Olimpica è costretta alla capitolazione – 0 a 2 – per mano del Baldo Junior Team di mister Luca Bozzini. Un gatto, improvvisamente, attraversa indisturbato il terreno di gioco, ma non è il color nero di cui si ammanta il pelo del felino che atterrisce maggiormente i giallo-rossi olimpici del mozzecanese “fantino” Maicol Sambenini, anche ex coach del Povegliano Veronese: sono, piuttosto, il gol griffato da “Giorgio” Simone Armani, classe 1997, ex a lungo virtussino (anche in serie D), e il rigore trasformato a dovere dallo scintillante Pier Paolo “Virdis” Rubino, classe 2003, ex PescantinaSettimo. Al “Paolo Maggiore”, 1 a 1 tra il Pedemonte di mister Stefano”Bel” Paese e il Bevilacqua Calcio dell’omologo della panca, Nicola Corestini, classe 1990. In vantaggio, la “Cremonese della Bassa” con l’ex Atletico Città di Cerea Paolo Zocco, classe 2000, il pareggio al tachicardico – per chi l’ha subito – fotofinish a firma del pedemontano Filippo Ceradini, classe 2002. Sempre più “squadra X” l’A.C. Cologna Veneta, al suo 11° pareggio stagionale: al “Comunale”, quello in riva al Guà, 1 a 1 contro il Real Valpolicella di mister Davide Chizzoni Susani, capace di raggiungere con il laccio del cow-boy il fuggiasco avanti maghrebino, l’ottimo Felice Rebbas (ex anche di Belfiorese e Pol. Virtus B.V.), con il malloppo oramai ben piazzato sotto l’ascella. Il pareggio dei real-valpolicellesi scocca come una frustata nella schiena dei “giallo-blu del mandorlato”, al 93° minuto e il “tiratore scelto”, il “cecchino” infallibile si chiama Leonardo Zardini, classe 2007 (gulp!) entrato da poco ad assolvere l’epico compito!

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Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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