giovedì, 16 Aprile 2026

Oggi

Il punto sul girone “A” di Promozione: 25^ giornata

Crollano le big più gettonate, chi gode è il San Giovanni Lupatoto che risale in classifica al 2° posto a -1 dalla vetta.

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Continua ad appassionare questo girone “A” di Promozione veneta in quanto i colpi a sorpresa che sono all’ordine di tutte le feste. In settimana, ci raggiunge in redazione il diesse dello Zevio, l'”enciclopedico” Luca Pellizzari, il quale ci rasserena circa il buon umore che serpeggia ancora in lui, nella dirigenza capitanata dal “tranquillissimo” massimo esponente Giorgio Scandola, e nei tifosi. E, ieri, eccoti un’altra pugnalata, un’altra battuta d’arresto dei bianco-neri di mister Andrea Annechini, brutalmente, ineccepibilmente messi sotto – 0-3 – al “Leo Todeschini” da un rinato – temporaneamente – Team S.Lucia Golosine di mister Alessandro Ghirigato da Isola della Scala. Ad accompagnare il volo in trasferta degli “aquilotti” bianco-blu rionali del presidente Beppe Bettini, un trasformato bomber Matteo Badia, dicembre 1999, prima corteggiato e conquistato dal club del suo paese – Isola Rizza – poi, lasciato andare una volta che aveva ritrovato la condizione fisica, la meno peggiore. Ed eccolo, il bomber sferrare due cannonate vincenti, imitato a metà da un altro bomber, il “Beppe Signori di Perzacco di Zevio”, al secolo Alessio Soave, classe 1992. Anche all’ancora capolista solitaria – a 43 punti -, la matricola padovana dell’AQS Borgo Veneto di mister Francesco Gasparetto capita di incontrare ieri pomeriggio la luna nera, perdendo, alla maniera di Cenerentola, la scarpina d’oro al “Giobatta Battistoni” di San Giovanni Lupatoto. Vecchio è bello! Prova a dirlo a Franco Balla…con i lupi Ballarini: il panzer italo-argentino, anche se lui – classe 1986 – delle pampas del suo Paese natale conserva ricordi meno lucidi rispetto a un piatto di spaghetti o a una pizza al forno a legna, e vedrai cosa ti sentirai rispondere! E’ suo il gol-partita che favorisce il secondo posto, anche questo assoluto, a 42 punti per i “lupetti” del plurimedagliato trainer Fabrizio Sona, classe 1957, il nostro “Carlo Ancelotti”.

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E, se i bianco-rossi “de le boche de l’Adeze” sono lì significa che a fare il terzo, o il secondo, incomodo può rendere; e portare, magari, lontano, dove non avresti mai pensato alla vigilia della giostra. Occhio, dunque, al San Giovanni Lupatoto capace di inganni, ai suoi tanti “vecchietti” ma anche ai suoi giovani puledri! L’union Vis Lendinara cambia manico, ma lo spartito recita sempre il verdiano “Requiem”: al “Paolo Maggiore” di Pedemonte, una delle squadre che la scorsa estate – per bocca anche del suo navigato diesse, “Zucchero” Franco Gobbi, per tutti “El Pizza” – ha investito più di tutte le altre, dichiarando le proprie velleità, ebbene, i polesani esonerano mister Riccardo Di Giovanni e reclutano Nicolas Bonfante. Ma, ieri, sono piovute picche amare e scure sul capo dell’Union Vis, frastornato dalla doppietta fatta crepitare da Tommaso Ceretta, “bocia del ’99” con lo spiccato vizio e fiuto del goal (14 quelli realizzati finora!), e da un bomber ancora più di razza rispetto a lui, il coetaneo Enrico Rizzi. “Pede” guidato con oculatezza e raziocinio da mister Stefano “Bel” Paese, ora al settimo posto a quota 37 e sullo stesso parallelo in cui ha posto i suoi scarpini il “ritardatario sulla tabella dei pronostici” Team S.Lucia Golosine. A salvare l’onore e la bandiera per i polesani ci pensa Pietro Princi, centrocampista-mezza-punta di valore, classe 1998, che abbiamo avuto modo di conoscere e di apprezzare in Eccellenza a Oppeano che a Castelbaldo Masi, nel basso padovano. Lo juventino, figlio oltretutto d’arte (il padre, Domenico, brillante imprenditore, è il presidente dell’Union Vis Lendinara), ama la maglia n.8 e sa sciabolare una buona tecnica a beneficio dei compagni di squadra di lusso, in testa, l’ex Crotone di serie A Andrea Nalini (classe 1990) e l’apprezzato coiffeur di Montagnana di Padova, Marco Farinazzo, classe 1996, ex anche AC Oppeano.

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Un momento davvero magico, aureo, lo sta vivendo il PescantinaSettimo di mister Mattia Paiola: l’undici del presidente Lucio Alfuso sbanca – 0-1 – anche al “Ciresa” di Dossobuono, recando la sconfitta stagionale n.12 all’Olimpica Dossobuono del fantino mozzecanese Maicol Sambenini, classe 1990. Il dispiacere ai giallo-rossi padroni di casa lo provoca un altro Maicol, anche lui sempre mozzecanese, l’attaccante classe 1991 Maicol Bonetti, ex anche Valpolicella. Sull’impianto di via PontePitocco, nessun vincitore né vinto, ma un gustoso 2-2 tra il Bevilacqua di mister Nicola Corestini, classe 1990, e l’A.C. Cadidavid di mister Stefano Ghirardello. Per i bianco-blu cadidavidesi, ancora “orfani” di “Sacco-gol”, il duemillenario “Bomber di Pressana di Verona”, la cacciano dentro l’interessante quanto emergente Alessandro Zanotto, classe 2006, e l’erbetano (di Erbé), l’ex vigasiano di Serie D, Martino Ciriaci, classe 2002. Per la “Cremonese della Bassa”, invece, Marco Thompson e il classe 2002 Jonathan Guglielmetti. Scivola la lanciata Audace calcio del mister e master chef all’Antonio Canavacciolo Matteo Biroli: sul campo di Valgatara, prevale 2 a 1 il Real Valpolicella del mister, il dottor Sottile Alberto Facci. Primi tre punti della sua gestione, frutto dei prodigi balistici di Luca Emmanuel Ambrosi e di Federico Bellamoli. Per gli ospiti audacini, ha replicato in rete nella ripresa il numero 5 Enrico Dalla Mura; questo in attesa del ritorno alla personale performance del trequartista ex virtussino, ex anche oppeanese, oltre che ex isolarizzano, il classe 2001 dr. in Scienze Economiche ed aziendali Jacopo Pasquali. Anche lui figlio d’arte (il padre Andrea Alessandro ha militato a lungo nella Virtus Borgo Venezia, come ala destra, lui classe 1960).

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Sul sintetico di Cavaion, l’A.C. Cologna Veneta del trainer lupatotino Matteo Girlanda ritrova la via del gol, e, quindi, anche quella della vittoria. Ora, per i “giallo-blu del mandorlato” in rete con il contagocce dall’inizio del campionato, ci pensa il polesano, ex promessa sicura delle giovanili dell’Hellas Verona, Diego Bernardinello, un “levriero” snello e dotato non di uno, bensì di sette-polmoni, classe 2001, capace di saltarti un esercito di cinesini, così come l’Albertone Tomba faceva nello slalom gigante sulle nevi. Sua la doppietta con cui ha disteso la difesa-bunker del Baldo Junior Team di mister Luca Bozzini, al gol soltanto con il forte e già in questo Torneo più volte al preciso bersaglio Filippo Tuzzo, classe 2001 pure lui. Al “Renzo Tizian”, grosso passo indietro della Pro Sambonifacese del mister e presidente Maurizio Battistella, classe 1965: 1-3 e il pass se lo aggiudica, ‘stavolta, l’altrettanto famelica di punti ossigenanti, Belfiorese (penultima a 23 con l’Olimpica Dossobuono; dietro la solinga Pro Sambo a 20 freccette) di mister Flavio “Flo” Carnovelli da San Bonifacio, classe 1961. A segnare ancora il “Bronzo di Ronco all’Adige”, al secolo Elia Targon, imprenditore agricolo della classe 1996. Ma, non è il suo primario compito – anche se lo esegue con somma gioia – quello di scardinare le basculanti avversarie, semmai di altri, del reparto prima linea, o no? Così come per la Belfiorese, c’è sempre, puntuale al gol, questa volta con una doppietta pure!, il preciso rigorista (la doppia è scoccata dal dischetto degli 11 metri) Dame Diagne, classe 1993, imitato una sola volta – e cosa vuoi di più di una larga vittoria? Un Lucano? – dal difensore del 1998 Matteo Acri.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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