Cala il sipario sul Torneo 2025-26, che al suo traguardo non registra alcuna concorrente veronese ad alzare le braccia al cielo in segno di vittoria. Sì, d’accordo, ci sono ancora i play off da cui potrebbe sbucare almeno una nostra rappresentante del calcio territoriale (Union Vis Lendinara permettendo), ma, onestamente se da un lato quella che sta passando ai polverosi archivi è stata una giostra molto combattuta ed altrettanto equilibrata, lo stesso non si può dire per quella delusione che alcune candidate della vigilia sulla tabella delle più rosse previsioni hanno ingenerato negli addetti ai lavori. E, noi, tra i primi! Vince, dunque, l’umiltà, la riservatezza di una matricola, l’AQS Borgo Veneto, brava a duellare contro opliti di una scuola calcistica diversa, ma, col vantaggio che erano tutti veri avversari, non conosciuti alla pari dell’impiantistica – non sempre formidabile – dei nostri stadi. Complimenti sinceri e strameritati, dunque, per i neo campioni di Promozione guidati da mister Francesco Gasparetto e con metronomo l’ing. Guido Manfrìn, classe 1995, ex anche della padovana Castelbaldo Masi di Eccellenza. Nonché fratello più piccolo del più famoso e professionista Gianni, ultimamente alla Virtus Verona gigifreschiana e prim’ancora a Modena e in altri club professionistici. Ieri, nella loro Saletto padovana, i borgatari hanno provato a stappare il prima possibile il Magnum appannato di Prosecco Valdobbiadene con il giovane (2007) Anthony Provenzale, ma a rimandare di qualche minuto la grande festa ci ha pensato il sempre sorridente, il duemillenario Simone Turrini, numero 8 del Baldo Junior Team del bravo skipper Luca Bozzini.
AQS Borgo Veneto, dunque, con i suoi 53 punti racimolati in 30 gare (7 le sconfitte, 15 i successi, 8 i pareggi)”campione del girone “A” di Promozione Veneto stagione 2025-26, con Team S.Lucia Golosine (50 punti), Union Vis Lendinara (49) Audace calcio (47) e San Giovanni Lupatoto (47) a giocarsi un posto nel Paradiso di Eccellenza 2026-27 in queste caldissime settimane dell’odoroso maggio. Al “Luciano Giglio”, al Sant’Elisabetta, uno scatenato, rabbioso Team messo alla frusta da mister Alessandro Ghirigato – che odora la terza finale play off di fila! – sconquassa fino a distruggerla l’Union Vis Lendinara di mister Bonfante. Già al rientro nello spogliatoio per saggiare la tisana, gli “aquilotti” bianco-blu” dell'”Elettrico” presidente Beppe Bettini avevano già capitalizzato con un 2-0 le sorti del destino, per via delle urla cacciate dalle ugole d’oro di Federico Nardi, classe 2001, e dell’ingegnere-matematico Michele Porcelli, ex anche Villafranca v.se. Nella ripresa, lo spartito e la musica non cambiano: è sempre, per i rionali veronesi, sinfonia trionfale al massimo decibel, ed allora, “diamogli dentro fino a farci del male, finché ce n’è!” – raccomanderebbe il buon Luciano Ligabue. E, toh, altre due “mandole”, firmate dal classe 1994 Luca Riva e dal “Cigno di Campagnola di Zevio”, l’umilissimo classe 2002 Andrea Varano. Il quale, anche se ha perduto il sonno – alla pari dei neo nonni Stefania e Domenico (ma c’è anche la neo bisnonna che esulta: Letizia da Grezzana) per cullare con le braccia l’appena nata in settimana Matilde (figlia del fratello gemello Mattia), la porta avversaria la sa ancora, e bene, inquadrare e farla saltare – alla maniera del più gentile dei ladri, l’arcinoto Arsenio Lupin – come il Lupìn stesso farebbe trovandosi a far saltare, a mettere fuori uso una saracinesca di una banca.
Al “Giobatta Battistoni”, va in onda l'”Antonio Cardone Day”: per l’ex luogotenente della Caserma “D.Briscese” di Legnago, fantastico triplete, cesellato dai colpi inferti dal preciso rigorista Luca Marastoni e poi dall'”eterno” (1986) bomber, l’italo-argentino Franco Ballarini. Il team bianco-rosso sguinzagliato dal supermedagliato trainer Fabrizio Sona, classe 1957, è senza pietà, perché s’abbatte con furia e follìa omicida verso un “uomo già condannato alla morte in Promozione”, la Pro Sambonifacese del presidente e mister, l’imprenditore metalmeccanico Maurizio Battistella, classe 1965, uomo di calcio a 360 gradi accomunato a Gigi Fresco dallo stesso destino della retrocessione come presidente-allenatore rossoblù. Ah, dimenticavamo: per la Pro Sambo dei fratelli Curiazi Elia (1996) e Filippo (classe 2000) Targon, a porre il proprio autografo sulla sfera di cuoio è il giovane (2008) Tommaso Di Carlo. Forse, il futuro anno-zero dei “rosso-blu dell’Est” potrebbe ripartire da questo interessante giovane. Sull’impianto del PontePitocco, amaro congedo del Bevilacqua di mister Nicola Corestini, classe 1990, davanti al pubblico amico: 1-3 e il semaforo verde scatta in direzione del Real Valpolicella dell’ottimo “restauratore”, il dottor in Economia e Commercio, Alberto Facci, protagonista, con i suoi ragazzi di un girone di ritorno strepitoso (della serie: peccato non averlo convocato prima al capezzale dei valpolicellesi di “tycon” Maco Ferrari, qualcuno mugugnerebbe così, o no?). Real Valpolicella, ciononostante, diretto a concorrere nella corsia dei “disperati”, ossia quella dei play out, dove dovrà vedersela contro la Belfiorese di mister Menegatti. Per i valpolicellesi, superano la barriera del pur ottimo estremo difensore Fabio Rossetto (ex Juniores regionali Cerea), classe 2006, Luca Emmanuel Ambrosi (2005), l’esterno sinistro nonché classe 2003 Daniel Chiappini e il classe 2003 Giuseppe Leso. Per la “Cremonese della Bassa”, invece, la butta ancora dentro – ancora una volta – il davvero molto penetrante Rocco “Siffredi” Alberti, classe 2003.
Al “Pinarolli Stadium” di Pescantina, 1-1 tra i ragazzi di mister Mattia Paiola e l’Audace calcio del master chef all’Antonio Canavacciuolo, Matteo Biroli. Bussa il capitano locale Enrico Callino, ex Pol. Virtus B.V., risponde sull’uscio l’audacino Grego. Nicholas, classe 2006. Al “Comunale” di Cologna Veneta, è andata in onda la vittoria – 1-0 – mattatore Simone Gennari, classe 2004 – n.8 dei “giallo-blu del mandorlato” del trainer lupatotino Matteo Girlanda: vittima di turno e di chiusura stagione lo spavaldo Pedemonte del mister Stefano “Bel” Paese, pur sempre davanti ai vincitori di un punto (il rapporto è di 39 a 38 per i bianco-rossi pedemontani). A loro volta appaiati sul meridiano di Greenwich n.39 (riferiti ai punti ottenuti in graduatoria) all’A.C. Cadidavid di mister Stefano Ghirardello, ieri tracimante di reti, 4-1, al suo “Guglielmi” in rione Sacra Famiglia, a spese dell’Olimpica Dossobuono del “fantino” mozzecanese Maicol Sambenini (al gol-bandiera solo con il “bonus autogol” donato dal n.3 bianco-blu cadidavidese, il 1994 Pietro Gorfer). Ancora una doppietta per l’ex di turno, ovvero per il 2005 oggi cadidavidese a tutti gli effetti Alessandro Zanotto. Completano il piatto ricco mi ci ficco dei padroni di casa le reti messe a segno dal 23-12-2006 Silvio “Che Guevara” Cherdevara (suo padre è stato un ottimo professionista del Torneo di Serie B della Moldavia) e dal 2006 Salvatore Paglia. A Belfiore, la vittoria interna – 2-1 – contro un’A.C. Zevio – scivolato al 7° posto, a 43 punti – guidato da mister Andrea Annechini, impressionantemente “calante” come la luna in pieno inverno e in piena crisi di risultati – consente ai biancazzurri del Basso Adige di vedersela all’ultima spiaggia della Promozione contro l’altrettanto redivivo Real Valpolicella dell’omologo Alberto Facci. Per i ragazzi di mister Daniele Meneghetti, l’hanno cacciata in buca Luigi Mettifogo e Marco Filippozzi; aveva cercato di inframettersi tra i due goleador, anche riuscendoci se è per quello, lo zeviano Calearo , Samuele, “annus domini”, il 2006. L’Olimpica Dossobuono retrocede direttamente in Seconda categoria perché a -10 dal Bevilacqua quintultimo.
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





