Girone “A”: Olimpia Verona lanciata mai come quest’anno: l’undici guidato da mister “Ravanelli” Emiliano Testi – sempre incrociabile al “Gavagnin-Nocini” quando la Virtus Verona di Gigi Fresco e di uno dei suoi più stretti collaboratori, l’ing. Maurizio Testi, padre di Emi, gioca le gare di serie C in casa – va a far la voce grossa – 1 a 3 – a Isola della Scala, lasciandosi alle spalle a -2 punti la preda giallo-rossa guidata da mister Roberto Manfrìn (ora in compagnia di Peschiera e Caprino) e portandosi in vetta solitaria a quota 24 punti. Nell’impresa isolana spicca la doppia griffata da Luca “Pinturicchio” Avesani, classe 1987, accompagnata, anzi, preceduta dallo squillo di tromba trionfale soffiato nel bocchino dal compagno di scuderia, il duemillenario Diego Giacomazzi. Aveva rotto gli indugi, il giallo-rosso classe 2001 Ousmane Keita, numero 11 della Scaligera, non più al vertice della graduatoria almeno per quello che concerne questa settimana, l’11ma trascorsa dal 14 settembre. Il Caprino inanella la sua 6^ vittoria stagionale, battendo al “Comunale” amico…per 1 a 0 la matricola Casteldazzano di mister, lo psicologo sanzenate Manuel Pauciullo. Per i giallo e blu di trainer “El Squiri”, al secolo Guerrino Gelmetti, il “mister dei due Paesi amanti della pelota, l’Italia e il Brasile”, caprinese doc, classe 1958, e punta di diamante del “bracciale-gioiello” degli avvocati Maestrello, il padre Lino e il figlio Davide, fa la differenza Marco Dall’Ora ben servito da Mohamed Rkaiba, classe 1989, con un bel tatuaggio raffigurante il re della foresta che copre tutta la sua schiena di vero atleta. Importante vittoria a domicilio – 0 a 1 – dell’ASD Peschiera di mister Gabriele Gelmetti e del massimo dirigente, l’ex senatore e onorevole leghista Umberto Chincarini, vero “gentleman del calcio” nostrano: capita in casa del Valpolicella Calcio di mister Crema, colpito a morte da un graffio, da una pagaiata – trattandosi di squadra di lago – inferta dal numero 11 Gabriele Ciulla, classe 2000. Finisce 2 a 2 fra la Fumanese di mister Alberto Pizzini e il Pgs Concordia di mister Marzio Menegotti in vantaggio con Mattia Bogoni. I locali pareggiano con Vitor Sempler e operano il sorpasso con Leonardo Conati ma al 94° arriva la sfortunata autorete di Alessandro Cottini che nega i tre punti ai biancazzurri del fratello e presidente Francesco.
Rallenta e perde qualche cm di distanza, la Montebaldina Sona United di mister Luca Pizzini, per quasi un decennio virtussino di serie D: l’1 s 1 spuntato in casa, a Sona, contro l’influenzato Lugagnano di mister Andrea Danese sa di bicchiere mezzo vuoto e non mezzo pieno. Si fanno onore i giallo-blu ospiti, passando addirittura in vantaggio grazie al numero 11 Jacopo Zivelonghi, intorno alla Zona Renato Cesarini. Ma, i sonesi, dopo i 5 minuti di spauracchio-choc, si riprendono e raggiungono il pari definitivo grazie a Nicola Vantini, classe 1992, “vecchio marpione d’area valpolicellese. Montebaldina in attesa di contare sulla performance anche di un bomber di tutto rispetto: Matteo Tommasi, classe 1996, scuola-Bussolengo. Torna nella polvere il Quaderni di mister Pippo Piasentìn, atterrato in Postumia da un siluro esploso non da un avversario, ma, da un appartenente al suo gruppo, sfortunata autorete di Perini. Il Caselle del presidente e allenatore Luca Bilotta…Continua…, intanto, ringrazia, mette in saccoccia e si porta alla boa n.14, dove raggiunge, a metà della classifica, Bussolengo e Casteldazzano. Bussolengo di mister Alberto “Harry’s Bar” Cipriani, che va a dettar legge – 1 a 3 – in casa dell’Alpo Lepanto del collega della panca D’Orazio, mister promosso dalla Juniores. Per il sodalizio rosso-verde guidato dal più alto scranno dall’imprenditore dei materassi con doghe Emilio Montresor, classe 1956 – si fece apprezzare ai tempi del Covid, trasformando la sua azienda in casa produttrice di mascherine anti-pandemia da distribuire gratuitamente a tutti i distretti sanitari bisognosi di tale prototipo di ausilio salva-vita in aggiunta ad altre soluzioni igienizzanti; – ebbene, il tris realizzativo è firmato da Andrea Bernardi, Michael Stefanoni e Damiano Zampini. Per i giallo-verdi del club villafranchese aveva inizialmente fatto sperare ad altro verdetto il n.2 Gianluca Liuzzi. All’Adolfo Consolini di Costermano, 1 a 1 tra i padroni di casa guidati dallo skipper arilicense Luca Righetti – in vantaggio all’inizio della ripresa con Lorenzo Borchia, e il Dorial di mister Eamnuele Bertoncelli, al pari definitivo con il Superbomber doriale-seriale Bruno Pascarella, classe 2000.
Girone “B”: Altro pareggio – 1 a 1 – dell’ancora capolista Brendola, nel derby giocato al “Pietro Ceccato”, in casa delle “cugine” beriche Alte Ceccato: crepitano i revolver dei due più spietati cow boy, il brendolese Nicola Bergozza (1989) e il giallo-rosso alto-ceccatese Paolo Camparmò. Ma, il biancazzurro plotoncino del Brendola di mister “‘O Lione” Vinicio Corato continua a guardare dall’alto…non Ceccato, eh… verso il basso i suoi concorrenti, in primis il Saval Madalena di mister Antonio Ardolino, ieri “pirata” per 0 a 1 all'”Ugo Fano” di Colognola ai Colli grazie ancora – è la terza-quarta di fila, eh! – al bomber rumeno mai così decisivo ibn quest’ultimo mese per i vice-rè giallo-rossi, stiamo parlando di Alin Birlea, classe 1996, ex di tanti altri club veronesi di Promozione. I nerazzurri colligiani dell’avvilito presidente Tiziano Tregnaghi e del non certo solare trainer Francesco Boron, il sarto a domicilio delle grandi famiglie veronesi e non, scivolano al centro della classifica, ritrovandosi con i loro 16 punti a fianco di Virtus B.Venezia e Montecchio San Pietro. Brendola, primo a 24, Saval Maddalena che lo insegue a 20 pedalate di bici (non elettrica), terzo a 19 l’Union Torri di mister Cogno, sconfitto anche lui – 1 a 0 – nella trasferta a Sovizzo, impallinato da una conclusione sferrata dal colognese, classe 1994, Giacomo Castagnaro. Al 4° posto, due squadre: l’SSD Valdalpone Monteforte di mister Ramì Bacha e il RealGrezzana Lugo dell’omologo Giovanni Zanella. I monscledensi giallo-amaranto non vanno oltre il 2 a 2 casalingo contro il Lonigo dell’ex trainer Beppe Allocca. A salvare i leoniceni ospiti, in rete, a inizio di contesa, con Mattia Hasa, classe 2005, ci pensa bomber Alessandro “Bugatti” Borgatti, classe 1992. Per i montecchiesi del diggì, il dr commercialista Emilio Cavazza, urlano “reteeee!” Andrea Burato e l’appena entrato nella mischia, il 2003 Leonardo Vallerìn.
C’è ancora la zampata felina dell’arancio-nero-verde, il nato nel 2005 Mattia Avesani, nell’1 a 1 esterno, conquistato sul campo, in Borgo Venezia, della Virtus Borgo Venezia di mister Egdar Fasola Genovesi, da parte del RealGrezzana Lugo. A fare pari e patta ci pensa il duemillenarista Davide Perbellini, centravanti dei rosso-blu del “Gran sultano”, l’ottimo organizzatore e figlio adottivo di Gigi Fresco, Francesco Khaire de “El Cairo”. Il classe 1999, tal Federico Rossi, imitando chi prima l’ha preceduto felicemente sotto rete, ossia l’ex Pro Sambonifacese Alberto Bonvicini (2000), confeziona il colpaccio del Valtramigna Cazzano di mister Antonio la Sorgente all'”Antonio Perlato” di Tregnago, dove i giallo-blu alto-valligiani nobili decaduti dalla serie D (allora Interregionale) affidati anche quest’anno a mister Andrea Merzari debbono inchinarsi all’avversario di turno, che profana il loro adorato tempio calcistico. Riscossa-ASD Pozzo di mister Vasco “Rossi” Guerra in quel di San Vitale: 0 a 2 per i rosso-blu pozzani del Segretarissimo, l’interista e geometra Roberto Praga, con l’uno-due esilerante griffato da Diego Rodegher e Souleymane Sangare(1996). Il Montecchio San Pietro di mister Massimiliano De Forni schiaccia – 3 a 1 – il Due Monti di mister Giovanni Carta e illusoriamente subito passato in vantaggio con il nato nel 2000 Alberto Trabuio. Schiacciatori infallibili nero-verdi montecchiesi sotto rete, ma non come nel volley, lo sport del non contatto fisico, Francesco Visonà, Edoardo Peruffo (1994) e il 1998 Federico Chiarello.
Girone “D”: Al “Remo Soave” detto “El Ciba”, il Nogara calcio può festeggiare con una bella risottata scodellata – la sera dopo allenamento del 3 dicembre 2025 – dai tanti e validi maestri risottari del territorio il genetliaco n.69 del loro diggì, l’elegante, brillante è meglio (per via dell’anulare incastonato da gemma scintillante) Celestino “IV”… Poli-valente, “pontefice e non re del mercato mantovano-nogarese. E intorno al “Cele”, tutto lo stato maggiore nogarese, guidato dal rag. Gianni Frignani da Governolo Mantovano, dal vice Lorenzo Garbellini da Bergantino di Rovigo, da Bruno Comìn, da Andrea Martini, imprenditore edìle di gran successo, anche come mister degli Allievi Regionali bianco-rossi come nel campo lavorativo. Infatti, i suoi “ussari bianco-rossi del Tartaro”, affidati nuovamente la scorsa estate al battagliero capitano, il casaleonese Devis Padovani – scelta condivisa con il nuovo e fino ad ora apprezzato diesse Andrea Cortese da Cerea – hanno by-passato per 3 a 2 la Nova Gens di chi – ci riferiamo al “Mago delle vittorie”, il mister di Fratta Polesine, Antonio Moreno Marini – era in predicato di sedere sul trono dei bianco-rossi nogaresi: mister Marini, appunto, classe 1963, juventino doc e dop. E, non è un caso che i “cosacchi bianco-rossi” nogaresi siano andati in doppio vantaggio grazie all’uno-due siglato da Zanaga e da Michele Lopez. Ma, la nobile decaduta basso-berica, la Nova Gens, guidata nei ruggenti anni 80-90 fino al Parlamentino calcistico di Roma dal potentissimo Doge, il 95nne ancora in vita geom. Enrico Galuppo, sapeva reagire graffiando prima con “il bomber dei bomber”, l’ex A.C. Cologna Veneta, Fabio Sinigaglia da Barbarano Vicentino, classe 1986, poi, pervenendo al momentaneo pari con Andrea Olivato. Infine, il colpo di scena, l’ultimo brivido lo assesta il ceretano panzer Matteo Peroni, classe 1998, un centravanti che si sta riprendendo gol e notorietà dopo anni di vacche magre di realizzioni e di scarsi apprezzamenti nei confronti di un atleta innamorato del lavoro, della famiglia e del calcio.
Scivola via veloce e luccicante nel cielo dell’alta classifica la stella filante del Bonavigo di mister Nicola Manara, classe 1987, il quale all'”Orvile Venturato” ha ragione – 1 a 0 – dei vicentini dell’Union River sguinzagliati dal coach Gregnanìn. E’ il numero 4 biancazzurro o bianco-blu Matteo Pasìn, “bocia del ’99”, a decidere, all’inizio del secondo round, da quale parte deve pendere il piattino della bilancia.
Bomber Diego Rossetti, classe 2001 dell’Atletico Cerea, prova a mettersi sotto la spalle l’intero bottino, nell’insidiosa trasferta di Villanova del Ghebbo, in provincia di Rovigo. Ma, i villanovesi polesani di mister Broglio – ancora nel registro del primo spartito di gioco – negano all’undici ceretano preso in mano dall’ex portiere di Napoli e Parma, ChievoVerona, Matteo Gianello l’intero malloppo. E, affidano il compito della spartizione del mantello di ricordi San Martiniani, al loro numero 8 Luca Zerbinati. Peccato perché il presidente e “re della sedia in stile” della Slovenia, l’80nne Diego Piva, poteva festeggiare ancora meglio le sue splendidamente portate 80 primavere mercoledì 26 novembre. Ma, siamo certi che l’attuale tycon ceretano saprà come festeggiare assieme a tutti i suoi amati e seri ragazzi l’originale evento! Augurissimi, intanto, presidente, da tutti gli sportivi appassionati calcio alla sua pari! Montagnana di Padova sempre al comando con 25 punti, tallonato a 22 dal Bonavigo, terza a 21 la Solesinese di Padova, al 4° posto appaiati a 20 carati la rodigina Pettorazza e la vicentina Spes Pojana, sesto a 19 il Nogara Calcio, settimi appaiati al meridiano numero 16 Atletico Città di Cerea e la polesana Turchese. Quindi, a 13, il Castelbaldo 2021, a 11 il Badia Polesine.
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





