Girone “A”: Avanti, cavalcando con lo stesso passo i pari classifica Olimpia Verona di mister “Ravanelli” Emiliano Testi e la Scaligera di mister “baffo” lupatotino Roberto Manfrìn: entrambi sono al check up medico, a recitare davanti allo specialista con tanto di stetoscopio che pende dal collo “dica 33, per favore!”Entrambi vincitori, con tanto di pagamento a careica, perché si è trattato di una visita a domicilio, non in ambulatorio: l’Olimpia sbanca…, 0 a 1, il “Manuel Fiorito” di Borgo Milano, battendo i padroni di casa bianco-viola del PGS Concordia allenati da Marzio Menegotti (“giustiziere della domenica pomeriggio sportiva” il classe 1987 Luca “Pinturicchio” Avesani, dici niente? La Scaligera, invece, sale a in Valpolicella a brindare – 0 a 2 – in casa della compagine guidata da Andrea Crema. Le reti del trionfo recano i tatoo di Niccolò Esposito, classe 1995, il “bomber dai piedi educati”, e di Filippo Anderloni. Ma, pochi si sono accorti che al ballo delle regine c’è anche l’ASD Peschiera di mister Gabriele Gelmetti da Castelnuovo del Garda: gli arilicensi sono lì, dietro a un sol punto, cioé a 32, e non sappiamo fino a quando vorranno vestire i panni dei terzi incomodi, o, peggio, dei guardoni. Peschiera, che ieri pomeriggio sul suo “Manuel Cerini” ha dovuto sudare le proverbiali 7 camice per aver la piena ragione – 4 a 3 – dell’imprevedibile mina vagante del girone, il Dorial di trainer Emanuele Bertoncelli (in rete due volte, anche su rigore, col bomber partenopeo, il duemillenario Bruno Pascarella, ed una – tanto per stare in tema “u’ pizza e core” …con Napoli, il classe 2005 Filippo). Per i locali dello stemma con le due anguille che teneramente si guardano e si lanciano sguardi amorevoli, hanno esultato, guizzando come anguille sul sintetico manto, il bomber 1995 Fabio Sersa, il preciso rigorista Luigi Palomba, classe 1992, il centrocampista datato 2006 Francesco Zanusso e il duemillenario Gabriele Ciulla, il vino, meglio, lo spumante, è in culla, quasi già pronto di essere bevuto!
Strepitoso, nel senso etimologico che fa strepito come le foglie secche delle pannocchie a settembre inoltrato, 3 a 3 sulla via Postumia, tra la Pol. Quaderni dei “zero euro di stipendio a testa” di mister Pippo Piasentin e la Pol. Adolfo Consolini dell’arilicense condukator Luca Righetti. Domenica 11 gennaio si celebra nella Costermano calcistica il “Riccardo Tomè Day”, in omaggio alla doppietta realizzata, con tanto di autografo, dal n.11 del Consolini Calcio, a seguito del pareggio realizzato da Elia Marassi dopo il gol iniziale realizzato dal n. 8 locale Mirandola, un autorete e il gol del classe 2002 Giovanni Cappiello nei minuti di recupero, gli altri decisivi opliti nero-verdi del club postumiese. Quarto a 26 punti, si assesta la Montebaldina Sona United di mister Luca Pizzini, bloccata sul nulla di fatto, 0 a 0, nella sua Sona contro il Bussolengo di mister Alberto “Harry’s Bar” Cipriani. All’”Alberto Tosoni”, la spunta – 1 a 0 – il “padrone di casa” Caselle del mister e presidente Luca Bilotta, vittima il Casteldazzano del mister e psicologo sanzenate, Manuel Pauciullo. A decidere da che parte deve pendere il piattino della bilancia è il giallo-blu casellino Matteo Tosi, classe 1997. Cartellini rossi comminati a due giocatori bianco-rossi “castellani”, ed esattamente a Davide Cenci, l’immortale, classe 1988, sanmartinese, e al portiere Andrea Ceolari, classe 2003. Anche l’altra parte del calcio della frazione villafranchese di Alpo, la Lepanto, conosce una domenica di vittoria sincronizzata col successo, anche questi interno, riportato dai “cugini” rosso-neri: 2 a 0 a scapito del gettonato Caprino di mister Guerrino Gelmetti, detto “El Squiri”, classe 1958, per i giallo-verdi di mister D’Orazio, ora penultimi, ma, a quota 9 punti, davanti alla Pol. Quaderni, che ne vanta 7, reti a firma di Achraf Bouakou, classe 2001, e di Zeno Montolli, classe 1996, ex Primavera 99, club del rione Sacra Famiglia, ora scomparso. La zampata dell’esterno alto Matteo Rambaldo, ex Caldiero e Valgatara, classe 1991, non basta al Lugagnano per violare, 1 a 1, il campo di Fumane. I biancazzurri di mister Alberto, l’onorevole” Pizzini, raggiungono il pari all’alba della ripresa e lo fanno con Riccardo Bertucco, attaccante classe 2000. Pareggio, che, ciononostante, consente ai valpolicellesi di apparigliarsi al 5° posto condiviso a 25 punti con il più quotato e velleitario Caprino della “famiglia degli avvocati Lino e Davide Maestrello”.
Girone “B”: Ancora egemonia vicentina, con in testa, appollaiati sullo stesso trespolo sia l’Union Torri che il Brendola, a 29 punti ex aequo. Terzo, incomodo sì o no, a 27 punti, c’è l’A.C. Colognola ai Colli di mister Francesco Boron, ritornato dalla trasferta di Sovizzo con un punto, al termine dell’1 a 1, che ha visto il “provarci” da parte degli ospiti nerazzurri e colligiani con il forte 2002, l’ex Pro Sambonifacese, Sebastiano Gazzo. Ma, a togliere la soddisfazione del colpaccio ai colligiani ci pensava il n. 10 dei locali vicentini, parliamo del classe 1997 Nikola Miletic: questo a una paio di minuti dal termine della gara. A Torri di Quartesolo, l’Union di mister Alessandro Cogno sbaraglia – 3 a 1 – il Real GrezzanaLugo di mister Giovanni Zanella, consentendo ai “lupi arancio-nero-verdi” di mordere il solo gol con il 2004 Filippo Brunelli. Il resto dei marcatori parla il biancazzurro vicentino: Matteo Bolletta (2005), Alessandro Midolati, ex Camisano Vicentino, e il classe 2005 Jetmir Zheli. Il Brendola di mister Massimiliano De Forni è costretto a condividere con il Montecchio San Pietro l’intera posta in palio, di uno 0 a 0 che è come l’acqua, insapore, incolore e inodore. Ma, l’importante è ogni domenica, alla peggio, muovere con il punticino la propria classifica, o no?
Terzo posto a 27 punti per l’A.C. Colognola ai Colli del presidente Tiziano Tregnaghi, poi, a 26 punti il già menzionato Sovizzo, quindi, a 25 la coppia, quella formata da Virtus Borgo Venezia e SSD Valdalpone Monteforte. I montecchiesi del trainer tunisino Rami Bacha portano a casa un punto nella trasferta terminata in parità, 0 a 0, al “Pietro Ceccato”, in località Alte Ceccato. 0 a 0 anche all’”Emilio Steccanella” di Cazzano, tra il Valtramigna di mister Stefano Guandalini, “richiamato alla panca” dal Presidentissimo “papa” Lucio “IV” Castagna, e il Lonigo di trainer Beppe Allocca. All’”Antonio Perlato” di Tregnago, successo interno – 1 a 0 – dei giallo-blu alto-valligiani di mister Walter Bampa a spese della Virtus B.Venezia di mister Egdar Fasola Genovesi (decide Davide Colombari, classe 2004). ASD Pozzo – mister è Vasco “Rossi” Guerra – e Saval Maddalena – mister è Antonio Ardolino – pari son: 1 a 1. Rigorista freddo e impeccabile si rivela l’”eroe di Beccacivetta” di Castel d’Azzano, Lorenzo Testini, classe 1991, tifosissimo dell’Hellas Verona, il quale non si attende la replica di uguale importanza ai fini del risultato da parte di Tommaso Corti, n. 10 del Saval Maddalena, classe 2001. Infine, il Due Monti vince 1 a 0 in casa del San Vitale grazie alla rete segnata da Enrico Ruaro ad inizio ripresa.
Girone “D”: Domenica favorevole al Bonavigo di mister Nicola “Milo” Manara, classe 1987, ieri trionfatore per 3 a 2 all’”Orvile Venturato” di sue conoscenze e a spese dell’ottima compagine rodigina del Turchese, e contemporaneo pareggio (3 a 3) dell’ancora capolista Montagnana di Padova bloccato sulla condivisione dell’intera posta in Polesine, più precisamente a Pettorazza. I tre gol di…Petto…razza hanno bloccato a metà il do di petto gioioso dei rosso-neri montagnanesi, conosciuti per la loro cittadella turrita e per il prosciutto che tanto piaceva alla regina Elisabetta II di Inghilterra. Tornando all’”Orvile Venturato”, Jacopo Salisburgo e il duemillenario difensore Andrea Franceschetti allungano già le mani sul palio della vittoria. Il …”Turchese” Ettore Gasparini, classe 2003, gioca a creare disturbo, ma, la sicurezza del successo la ipoteca Anas Abayba, classe 2001, in parte offuscato dal bomber Andrea Baldon, classe 1997, ex Primavere di Spal e Bologna, ed ex Eccellenza di Comacchiese, e vittorioso in Prima categoria con la Rocca Monselice di Padova. Montagnana, dunque, primo a 33 e nella stanzetta del medico a recitare il famoso “Prego, signor paziente, reciti 33!”, Bonavigo che gli è a solo una ruota di distanza, poi, a 31 la tosta Solesinese di Padova, quarto il Nogara Calcio di mister Devis Padovani a 29 punti, frutto anche della vittoria di misura – 1 a 0 – raggiunta al termine del primo round grazie al futuro medico “Kevin Kostner” Michele Lopez, classe 1997, esploso lo scorso anno a Isola della Scala per via di una dote giallo-rossa che si è portato in riva al Tartaro pari a 24, dico, 24 reti, firmate in sole 26 gare! Sta portando i suoi giusti e meritati frutti l’acquisto del secolo nogarese fortissimamente voluto dal diggì Celestino “Papa” Poli, e dal diesse Andrea Cortese. Punto abbastanza importante, colto in trasferta – 1 a 1 – dall’Atletico Città di Cerea di mister Luca Monastero in casa dell’Union River di trainer Gregnanin: al navigato (1982) bomber Filippo Tombola, replica a dovere non più, questa volta Diego Rossetti, bensì il 1995 Fabio Olivieri, ex Bevilacqua e prim’ancora ex Juniores Nazionali Legnago Salus. Settimo posto per il “Piccolo Toro” del presidentissimo Diego Piva, mobiliere di fama internazionale, a 26 punti, frutto di 7 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





