giovedì, 16 Luglio 2026

Oggi

Il punto sulla Prima categoria: 2^ giornata

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Girone. “A”: Pol. Consolini e Scaligera guidano la tappa, dopo le prime due bracciate di campionato. I giallo-rossi di Isola della Scala sanno, in questi giorni di presa d’assalto dei gazebo con in bella mostra la peculiarità che ha dato – e continua a darlo, non solo in Italia, ma, soprattutto ai Paesi asiatici – da mangiare quel chicco di riso, e che ha ispirato anche il Santo Vangelo spiegando – a chi crede, of course! – la resurrezione agli uomini meritevoli è possibile: la Vita, quella dell’aldilà, sconfigge la morte… E, così il riso vialone nano di uno dei suoi più conosciuti imprenditori, assieme a Gabriele Ferron e a tanti altri, ci riferiamo a Luca Melotti e alla sua famiglia, colui che ha preso in mano le redini de “un fubal” che pareva essere inghiottito dalle nebbie autunnali che, esalando dalle zolle, minacciano la visibilità, ma garantiscono il “clan” (in latino nascosto) destino agire. Isola della Scala, dunque, offre gazebo in festa, in tutta la loro magnificenza, già, la patria di chi ha lottato per il riconoscimento dei contadini – non solo di queste terre -, per i quali, oggi forse un pò meno per via dei macchinari e della tecnologìa avanzata, ma comunque è sempre “terra bassa”, perché rischia di spaccarti la schiena. Ora, invece, calcisticamente favellando, sono le avversarie a piegare la schiena in mò di reverenziale inchino al passare vittorioso dei giallo-rossi alla frusta del fantino Roberto Manfrìn. Ieri, altra conquista isolana: vittoria a domicilio – 0 a 1, mattatore Marchesini, in quel di Quaderni di Villafranca, club della Postumia ancora in pasquale digiuno – assieme al neo retrocesso Valpolicella del presidente, l’assicuratore Fosco Frapporti – e guidato ieri dal secondo Federico Franchini. Sì, lui, Simone, classe 2001, con la fionda che polverizza il chicco vialone nano posto sul capo dell’estremo difensore nero-verde Righi. Ad affiancare nell’augusto volo gli scaligeri, éccovi la Pol. Adolfo Consolini, il quale centra con il suo navigato cocchiere, l’arilicense “capitano di ventura marino”, tal Luca Righetti, la sagoma della seconda vittoria di seguito: 2 a 3, in casa dei giallo-verdi dell’Alpo Lepanto del mister-sindacalista della sigla UIL, Beppe “Mazzini” Bozzini, in apnea di 3 reti, per le fiocinate subìte dal centrocampista 1995 Erik Bonati, Davide Zanoni (punta datata 1994) e dal “bomber educato di modi e di piè”, al secolo Niccolò Esposito, classe 1997. La dialettale “susta” provano a darla, ma, invano, Michele Castagnini e il difensore 1993 Matteo Andreani, costui dal plotone di esecuzione degli 11 metri.

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All'”Alberto Tosoni”, la Pol. Caselle del presidente-mister e psicologo Luca Bilotta Continua è costretto a fermare il fuggitivo Bussolengo di mister “Harry’s Bar” Alberto Cipriani, in allungo illusorio grazie al 2004 Simone Donatelli, ricorrendo a un bomber di antico pelo, “Ciro Insigne” Mario Di Cristo, annus domini il 1993.  Al “Manuel Fiorito”, in zona Borgo Milano, si riscatta il PGS Concordia di mister Marzio Menegotti e del “grande patriarca”, Marco Giavoni: 2 a 0 e la Dorial di mister Emanuele Bertoncelli precipita sul tappeto del ring, raggiunta da due uppercut sferrati nella ripresa dal difensore 1993 Manuel “Kostner” Albertini e, poi, da un altro collega del pacchetto difensivo, ma, io non sono mica Scarsetto, eh? Luca, classe 2000. Finale, non proprio da ring, ma rosso comminato al volto del n.3 della Dorial plasmata dal diesse Isacco “Newton” Marostica, Alessandro Forante, classe 2003. A Fumane, la vincente, domenica scorsa, compagine biancoceleste assegnata ad Alberto Pizzini, accarezza a lungo il sogno di fare il bis, perché in vantaggio con il riconfermato in attacco, il duemillenario Leonardo Conati, ma raggiunta dal “Profeta del gol” dell’Olimpia Verona di mister “Ravanelli” Emiliano Testi, ossia ad Alessandro Elia, ex Casteldazzano, trionfatore lo scorso anno in 2^ categoria, con i bianco-rossi “castellani”, al netto dei 68 punti e nel raggruppamento “B”. Pari e patta, a Sona, tra la Montebaldina Sona United e la matricola Caprino. Per i gialloblù locali di mister Luca Pizzini pareggia Patrik Parol, per gli ospiti di mister Guerrino Gelmetti aveva aperto i giochi Krasniqi. Per il servizio e i commenti, vedere “La partita del Noce” su NoceGol.it. A San Pietro Incariano, il neo retrocesso Valpolicella di mister Andrea Gallo soccombe piuttosto pesantemente (0-3) al ritornato al successo Lugagnano del lippiano trainer Fabrizio Gilioli, incrociato al “Gavagnìn-Nocini” per prendere spunti sulla sfida Virtus Vr-Inter2, gara terminata al 95mo col colpaccio dei nerazzurri, 1 a 2. Ebbene, venendo ai “bucaneros” giallo-blu, rintracciamo nel tabellino dei marcatori Thomas Gregori e il 2003 Leonardo Signorini, punta centrale, il primo ex Pizzoletta autore della doppia spiana-strada della vittoria. Sul sintetico del “Manuel Cerini”, 4 bombardate ancora fumanti partono dalla Pinta del Peschiera dello skipper lacisiense Gabriele Gelmetti, 4 siluri a 1, che affondano la Nina della matricola Casteldazzano, affidata al nocchiero Manuel Pauciullo. I geniali guastatori arilicensi si chiamano: Fabio Sersa “Cosmi”, Francesco Zanusso (2006), l’ex PGS Concordia B.M., Luigi Palomba, classe 1992, autore di una doppietta; mentre per i bianco-rossi “castellani” del diesse, il mitico Gino “Jimmy Hendriz” Crema, l’appena entrato in campo Fadini…automazioni…, al posto dell’inossidabile Davide Cenci, classe 1988, originario di San Martino Buon Albergo.

Girone”B”: Seconda tappa, la quale ha catapultato al vertice dell’albero di Natale (gulp!) due concorrenti: la vicentina Due Monti e la veronesissima SSD Valdalpone Monteforte. I montecchiesi, pratici si vede di arrampicamenti…, vanno a dettar legge – 0-1 – in casa del Montecchio San Pietro di mister Matteo Preto Martini. Per i giallo-amaranto assegnati a mister Rami Bacha, la differenza sul piattino della bilancia la fa Vallerìn, Thomas, classe 2005, appena un pugno di secondi dal triplice fischio. A Torri di Quartesolo, l’Union Torri di mister Cogno straccia (4-0)  un irriconoscibile Lonigo affidato ancora a Beppe Allocca. I frombolieri torresani sono: Marco…mò te…Cucca-rolo, Matteo Bolletta (2005, versione doppietta: Gas e luce…) e Marco Piazza..della Vittoria…, classe 1991, ex Bertòn ed ex Malo. Il Saval Maddalena di mister Antonio Ardolino e del presidente Pio De Marco non ripete l’exploit di domenica scorsa, ed è costretto alla divisione della posta – 1 a 1- in casa dei vicentini del San Vitale, guidati da mister Sterluti. Bussano prima i berici con Gaspari, rispondono le “giubbe giallo-rosse-leccesi…” con il difensore 2004 Federico Frigo, subentrato al “Principino” Andrea Dolci, classe 2000, e tanta esperienza di Eccellenza alle spalle (Vigasio, Campagnola reggiana, poi, Nogara Calcio, allora guidata dal vulcanico, passionale Walter Bampa). Un altro successo vicentino, lo mette in saccoccia alla pari dei 3 punti – 1 a 0 – il Due Monti di mister Carta, il quale…inCarta il Sovizzo del collega Pasqualotto ricorrendo a una conclusione operata, in zona Renato Cesarini (ex Nazionale ed ex Juve; sì, un José Altafini del primo dopo Guerra), da Tommy Maistrello, classe 1993. All'”Antonio Perlato”, sconfitta interna – 1 a 2 – per l’A.C. Tregnago di mister Andrea Merzari contro il Colognola ai Colli. Il gol dell'”anarchico”…tregnaghese, il 2003 Denis Pinelli, scocca quando oramai i due puledri colligiani sellati dal trainer e sarto a domicilio Francesco Boron, detto “Il Magnifico Rettore del fubàl”, hanno già lasciato la scuderia nerazzurra. E sono: il 2002 Sebastiano Gazzo (ex Pro Sambonifacese) ed Andrea Peroni, nato nel 1989, e cresciuto nella cantera virtussina. All'”Emilio Steccanella” di Cazzano di Tramigna, il Valtramigna del presidentissimo Lucio “IV” Castagna e gruppo guidato dal càmpano “istruttore scolastico” Antonio Sorgente deve accontentarsi della spartizione uguale dei pani e dei pesci, e cioé dell’1 a 1, in quanto l’ospite Brendola di mister “O’Lione” Vinicio Corato stava scappando col bottino pieno in pugno chiuso dal “bomber educato e prolifico di teti”, Steven Sinaj. Il laccio del cowboy, lo agita nell’aria, lo scuote, lo lancia ad indirizzo del “deserto del…Sinaj”, l’ala destra Saggioro. Prodigioso lo stacco acrobatico del numero 7 al servizio di mister Omar Lovato, Alberto Saggioro, ottimamente imbeccato da “Pablito” Rossi. Al “Piero Ceccato”, 1-1 tra i giallo-rossi delle Alte Ceccato del nuovo presidente Cristian Fuìn e del trainer Dalla Pellegrina e la Virtus Borgo Venezia del coach Edgar Fasola Genovesi. Ancora in gol il 2005 virtussino Riccardo Pellegrini, ma, gli nega la gioia del colpaccio il vicentino del “feudo delle Sorelle Ramonda”, il neo entrato “panzer”, il classe 1989 Paolo Camparmò, ex Belfiorese. Al suo 3° gol in queste prime 2 gare. Piatto insipido e senza condimento…a base di reti (0-0), tra l’ASD Pozzo di mister “Top Gum” Vasco “Rossi” Guerra e il Real GrezzanaLugo di mister Giovanni Zanella. 

Girone “D”: Al “Remo Soave”, detto “El Ciba”, di Nogara non riesce ai “cosacchi bianco-rossi del basso Tartaro”, riaffidati alle sapienti mani del casaleonese skipper Devis Padovani, di bissare il buon successo còlto 7 giorni fa. Infatti, contro il Turchese polesano di trainer Socciarelli, il “lunare” Matteo Peroni, classe 1998 aveva fatto intravedere lo spiraglio della vittoria, negatogli, ahilui!, ad inizio di ripresa dal centrattacco rodigino Baldon, “Baldàn Bembo”. “Corsaro” il sorprendente Bonavigo di mister “Milo” Nicola Manara, con il suo 1 a 3 calato nel Padovano, all’altezza di Bagnoli di Sopra, a spese dei patavini allenati da Sandòn. La Virtus Bagnoli cerca di frenare la furia dei bianco-blu bonadicensi basso-veronesi con Zanardo, con il 6 sulla maglia, furia scatenatasi in seguito al calcio di rigore precedentemente trasformato da “Sky” Alessandro Guerra (1994), ma, non ce la fa a reggere all’urto portato dagli ospiti nelle persone della punta datata 1996 Mohamed Sesay e del bomber isolarizzano, Michele Malagnini, classe 2002, freddo non solo sotto rete, ma anche dal dischetto gessato. A Sossano, invece, in casa del Rivereel catechizzato dal sambonifacese Fiorenzo Bognin (classe 1951), 1 a 1, e verdetto oltre il quale non è stato capace di andare l’Atletico Città di Cerea di mister Luca Monastero, costretto al pari definitivo dopo l’illusorio vantaggio del 2006 Pietro Valentini, che l’aveva schiaffata dentro nei primi scampoli di gara. “Piccolo Toro”, raggiunto da un’uncinata sferrata da Verlato, centravanti sossanese, basso-vicentino. Sempre restando nel registro contrassegnato con la lettera alfabetica “D”, il nostro inviato speciale, mister Antonio Moreno Marini, recatosi a Solesino di Padova, per gustare Solesinese vs Montagnana di Padova, ha visto una bella gara, vinta con merito dai rosso-neri della cittadina turrita e famosa per il gustosissimo prosciutto che era condiviso anche dagli ultimi reali inglesi. “Partita astuta del Montagnana, mentre i solesinesi hanno cercato in tutti i modi di far crollare il bunker difensivo (con schieramento a 4) davanti al portiere Sani (il migliore in campo)  improvvisando ripartenze e contropiedi micidiali. Miglior in campo per il Solesino il centrocampista tecnicamente molto bravo, capace di intrepretare le due fasi, Di Leo, invece, per il Montagnana, invece, ribadisco il portiere Sani”. 

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Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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