Girone “A”: Già matematicamente promossa in 1^ categoria, la Cisano Juventina ardolino di mister “El Trap” Matteo Meneghetti e del diesse Diego Pasetto onora ugualmente il campionato nell’ultima giornata, andando a imporsi – 1-2 – in casa degli Young Boys 545 della famiglia Brugnoli, ora costretta ai play out contro il Parona. Per i lacustri, la cacciano dentro Luca “Stromberg” Cinquetti, classe 1982, e il compagno Marco Bertoldi; per l’undici nassarese (cioé di località Nassar) allenato da mister Nicola Martini, invece, inutile il gol in rimonta del n.10 Andrea Zocca. 77 i punti per gli “juventini del Benaco”, 71, invece, per il Malcesine della famiglia Marchiotto e guidato da Davide Zomer. Sul sintetico di Cassone, fragoroso, strepitoso, chiassoso 4-3 a favore degli alto-garedesani contro il Torri, a firma di Matteo Donatini, classe 2002, del 2001 Serxhio Avdullari, poi ancora Donatini e firma finale di Manuel Vos, classe 2008, ma già con la casacca malcesinese nella stagione 2024, in Prima categoria. Malcesine direttamente al 3° turno dei play off contro la vincitrice degli spareggi del girone B. Per i torresani, invece, il “bonus dell’auto-gol” donato dal 2008 Manuel Vos, poi, il solito Klodien Zaja, preceduti entrambi da Marco Marzullo…mezzanotte e dintorni. Terzo, a 64 freccette, il BureCorrubbio di mister Davide Vinco: ieri, per i “bianco-blu dell’Ape Piaggio”, 2-2 a Bardolino, in casa dei giallo-blu del presidente Enrico Bianchini. Bardolinesi addirittura in duplice vantaggio grazie all’uno-due firmato da Natale Clifford Adjei (1999) e dal difensore 1993 Enea Cela. Per i valpolicellesi, invece, hanno gioito il 1997 Riccardo Gasparato diettamente dagli 11 metri e Giovanni Zampini. Quarto posto, a 52 punti, per la matricola Nuova New Rangers di mister Alessio Nicoli, ieri vittoriosa per 2-3 sul campo del Real Valpolicella Academy di trainer Castagna. Duplice il vantaggio – che faceva intuire ben altro verdetto finale amaro – per i valpolicellesi, grazie a Denis Tommasi e a Riccardo Antolini ma poi Manuel Berzacola e Luka Budic pareggiano i conti e il difensore Diego De Angelis al 95° minuto regala i tre punti ai biancoblù bussolenghesi. A 41 punti appaiati, ecco Il Gargagnago e il già citato Torri 2023: per i “tricolori” di mister Ivo Castellani, ieri, vittoria interna – 2-0 – a spese del Calmasino di mister “Zorro” Maurizio Zanferarri (reti di Matteo Ferrari e Matteo Carramusa.
Settimo, a 40 freccette, il Real Valpolicella Academy, ottavi a 35 Colà Villa dei Cedri e Lazise. Questi ultimi sono saliti fino a Bosco Chiesanuova per rifilare tre reti a zero (doppia del centrocampista del 1999 Tommaso Leoni e ruggito abbastanza poderoso emesso dal centrocampista 2005 Giacomo Pachera) ai bianco-granata “scoiattolini” del già retrocesso Corbiolo di mister Massimo Burato. Al “Montindon” di Domegliara, la Pol. La Vetta non si impietosisce – 4-1 – della febbricitante Parona di mister Antonio “Nino” Russo e di Bonfigli jr, classe 1987, di nome Alessandro. Per il presidente Simone Salizzoni e per il preparatore dei portieri Edoardo Borghesi (terzo portiere dell’Hellas Vr di mister Remondina, del presidente il conte Paolo Arvedi, del diesse casaleonese Riccardo Prisciantelli allora in serie C) dei “bianco-verdi all’Adige”, ora un finale incandescente di stagione: la sfida play out contro i bussolenghesi Young Boys 545 di località Nassar. Seppure ben allenatisi – c’eravamo noi presenti, mercoledì sera scorso, al “Bertani”, sotto una pioggia incessante – sotto lo sguardo di mister, il cosentino Nini Russo, ex Pescantina d’Interregionale ed ex promessa delle giovanili dell’Hellas Verona, classe 1963 – tuttavia, il Parona ha dovuto cedere lo scettro ai domegliaresi di mister Raffaele Pachera e vedersela – ripetiamo – ora contro la bussolenghese Nuova Young Boys. Partito anche in vantaggio, il Parona per via del gol messo a segno dal 1995 Aiman Letaief, ma, poi, raggiunti prima e superati dai colpi vincenti sparati dalla punta 1997 Stefano Todesco, dal duemillenario centrocampista Mattia Bertasi, dal freddo e preciso “cecchino degli 11 metri” il 1994 Elia Lenotti e dall’altro rigorista, la mezz’ala-punta 2001 Davide Tacconi. Vittoria interna per il Sant’Anna d’Alfaedo del “falconiere” Lorenzo Baggio: 2-1 e il Colà Villa dei Cedri di mister Lucio Peloso viene spremuto da un avversario per l’11ma volta stagionale. Gli avanti bianco-granata dei “falchi della Lessinia” della famiglia Tommasi, ossia Carlo Padovani e il 2003 Devis Bustaggi: ecco i precisi “arcieri” bianco-granata, terminati nella quint’ultima posizione a quota 33, appaiati al Bardolino già sopra menzionato. Per i giallo-verdi “cedrini” del presidente Gianluca Montresor invece ha tatuato di suo la bandiera della presenza con il centrocampista 2004 Leonardo Damoli.
Girone “B”: Anche qui, con la “regina di aprile” già consacrata nel Povegliano del mister-maresciallo Michele Barone, che chiude il sipario con il colpaccio – 1-3 – messo a segno al 2″Monterotondo”, casa del BorgoPrimomaggio, per chiudere la stagione con ben 68 punti. E, le “libellule del Tione”consentono ai “draghi rossi” borgatari il gol dell’amara consolazione griffato dall’infallibile rigorista Anas Drria, classe 1999, confermandosi spietati capolisti per via delle 3 reti a zero realizzate in 55 minuti dal 2004 Leonardo Montresor, dal difensore 2003 Daniel Soletta e dall’avanti 2004 Federico Bertolasi. Medaglia d’argento a 62 carati… per l’Alpo Club ’98 di mister Stefano “Tiziano” Ferro: i rosso-neri del mite presidente Mirko Rampazzo vanno a vincere – 0-1 – anche a Marzana, casa del Lessinia del dr e mister Peter Taccardi, ex Juventina Valpantena ed ex Sitland Rivereel vicentino. Il tiro da 3 punti di sapore cestistico lo effettua intorno alla mezz’ora del primo round il difensore 1997 Marco Polato. Bella terza, a 60, la Juventina Valpantena di mister Christian Cordioli, ieri gambizzata in casa (1-3) dal SommaCustoza 08 di mister Lucio Marconi. I bianco-neri poianesi del presidente Ivan Ferraro giocheranno il 2° turno play off contro l’Alpo Club ’98. Ai bianco-neri viene solo lasciato il gol realizzato da “Skizzo” Stefano Rognini, classe 1989; il resto del pallottoliere è tutto di marca sommacustozana, con doppia della punta classe 2005 Nicola Bianconi ed acuto pavarottiano emesso dal centrocampista classe 2005 Tommaso Rigo. Terzo posto, condiviso a cima 54, dal San Massimo e dal già ricordato Borgoprimomaggio, che non vale però i play off. Al “Benali-Bonomo”, i nero-verdi di mister Giacomelli superano – 3-1 – l’A.C. San Zeno Vr di mister Davide Pegoraro, lasciando ai granata ospiti la soddisfazione – piuttosto magra – del gol-consolazione siglato dall’appena entrato in campo Padoan. Lorenzo, classe 2003. Per i nero-verdi locali, doppia di Mattia Marone, classe 2001, preceduta dall’acuto emesso dal compagno di scuderia – altro Mattia -, Carbognin, classe 2000.
Per quanto riguarda il registro dei play out, i Boys Buttapedra di mister Andrea Zattoni dovranno vedersela contro il Borgo San Pancrazio di mister Andrea Pellicari e della forte punta 2004 Yassine Belaouja. Ieri, i “gatti bianco-viola del Porto” dell’ultra 90enne presidente Adelino Perbellini hanno perduto – 2-0 – al “Polisportivo Avesani” di Ponte Crencano contro i nero-verdi cadorini di mister Antonio Sorgente, con rete del vantaggio di Roberto Carlos Savi e raddoppio all’89° minuto di Marco Castenedoli, classe 2003. Rocambolesco, picaresco, roboante 5-4 del Pizzoletta di mister Massimiliano Nigro a spese della già salva Avesa HSM di mister Christian Campagnari. Per i “pronipoti del Magico Pollo Miglioranza”, doppietta dell’utilizzato nella ripresa, il 2001 Daniele Pashaj, poi, Perina, Fasoli ed Anir Ayoub completano la manita biancazzurra. Per i rosso-blu crociati colligiani, doppia di Sacintha Kiriwellage (1996), poi, acuti emessi da Massimo Beretta e dal 1996 Giulio Miulo. Sesto miglior piazzamento, a 52 punti, per i sommacustozani, poi, a 49, l’Aurora Marchesino dui mister Enrico “Candido” Cannavò, classe 1987, vincitore con grande fatica – 1-0 – al suo “Rino Dalle Vedove” a spese dei Boys Buttapedra 2006. Mattatore? Il classe 1999 Mattia Danese, nel cuore della ripresa. In riva al Mincio, all’altezza di Valeggio, 3-2 dei “pirati rosso-blu” del presidente Gianni Pasotto e del gruppo che l’ha spuntata sulla salva (30 punti) Ares Calcio Vr di mister Massimiliano Corsi e del presidente Adriano Verzini. Per i “pirati” con tanto di bandana che attraversa la loro tempia, urlano “vittoriaaaaaa!” il navigato (1988) Omar Lorenzi (ex ASD Peschiera), l’ex Peschiera pure lui Haris Dzafic (1994) e l'”immortale” Sascia Alexandar Pesic, classe 1983. Per quanto riguarda i marcatori dei bianco-nero-fuxia, l’hanno cacciata dentro il duemillenario centrocampista Giovanni Minervino e l’avanti 1998 Fabio Bovi.
Girone “C”: E, qui, ha levato le braccia al cielo il Real Minerbe del molto riservato mister di Bonavicina, Gianluca Corso, tifosissimo dell’Hellas Verona. Il sorpasso esalta i nero-verdi del presidente Alberto Tenzon, rode invece – eccome! – ai rodigini dell’Altopolesine del mister nogarese Andrea Bertelli, il quale aveva costruito in questi ultimi 3-4 anni un’autentica macchina da guerra, infarcita da pezzi originali e da ricambi tutti della bassa veronese. L’Altopolesine si è recato al “Lombardi” di Bonferraro, ai box degli Amatori Bonferraro del costruttore milanese Alfredo Gheli, in parte della truppa anche in bicicletta: sì, alla pari dei bersaglieri, dei fanti piumati in bici. Ma, non si sarebbero, a nostro avviso – altrimenti non si spiegherebbe il mancato colpaccio dei polesani – mai immaginato – il team bianco-verde di Castelmassa di Rovigo – di trovarsi di fronte un’autentica corazzata, fatta di opliti affamati di ossigeno (come gli ammalati terminali!) e di salvezza, ci riferiamo alla truppa giallo-amaranto di mister Edoardo Mattioli. Insomma, una Ferrari Testarossa rodigina che non ha fatto bene i conti, ritenendo, forse, già adagiato sul carrello dei bolliti un avversario, gli Amatori, che, verissimo hanno tutt’altro che brillato dopo il lusinghiero 7° posto della passata stagione, trovando un’insperata salvezza grazie anche ai passi clamorosamente falsi compiuti continuamente dal GSP Vigo 1944 e dalla basso-padovana Union Cus. Che si giocheranno la salvezza ai play out. Ed, allora, ecco farsi sempre più probabile la strada dello 0-0 esterno; che alla fine della fiera ha significato “mezza mors mia, e piena vita sua, per i “campioni” del Real Minerbe” E, il Real Minerbe, cosa ha fatto con la farina del suo sacco? Ha vinto, con l’asciugamani – 0-1 – al “Pioppeto” di Villa Bartolomea, in casa della terza (a 55) miglior realtà allenata dal chirurgo oncologico, il dr. Roberto Sandrini, classe 1968, tifosissimo del Toro. E, che avrebbe mangiato il famoso colbacco indossato dall’ex mister del Toro, il sardo Gustavo Giagnoni, se avesse sbarrato la strada dello scudettino a quel Minerbe, con cui aveva, sì, trionfato 2-3 stagioni or sono, ma ricevendo in estate il benservito, incolpato di non essere – in Terza e poi in Seconda categoria – in possesso del patentino Uefa C di mister allineato alle direttive dettate dal Centro Tecnico Federale di Coverciano di Firenze. Il gol-partita scocca nel cuore della ripresa, suona invece come un vibrato colpo di bisturi nel cuore dei “tedeschi delle Grandi Valli Veronesi”, i villabartolomeani del riservato presidente-carrozziere “Pininfarina” Lucio Albarello, bomber Matteo Andriollo, classe 1999. Ben tre le forze che a 50 pioli si condividono la scala reale del Girone “C” di 2^ categoria con la presenza di concorrenti basso-veronesi. Parliamo di Bovolone 1918, Ficarolese e Porto Legnago.
Delle 3 , una sola ha vinto: il Porto Legnago di mister Edoardo Canoso – vietato disturbarlo al lavoro via cellulare! , il quale migliora i 47 punti racimolati la scorsa stagione, battendo per 2-0, proprio nello scontro diretto giocato alla sinistra del Ponte del sen. Diccì Dino Limoni, la ora pari classificata Bovolone di mister Alessandro Piccoli e del suo secondo, l’ottimo coach maghrebino, Jalli Tarik. E, con reti firmate dal 2005 Mohammed Benhjila e il duemillenario avanti Riccardo Ferrian. Poi, tutti i giocatori e tifosi bianco-rossi a festeggiare al “Drop” Pub, quello vicino al mitico Ristorante da Gigi, raduno – assieme al vecchio e non più attivo Bar Paglia – della tifoseria del Legnago Salus. Al “Bertoldi” di Casaleone, in casa dei “piccoli leoni giallo-blu” del presidente Felice Ambrosi, la Ficarolese di trainer Ivan Brancalion viene sbranata – 3-1 – dai “felini” sguinzagliati da Damiano Menini. Doppia per il difensore 2003 Nicolò Balzanelli ed acuto del 1999 Othmane Aziz, a fronte del gol-bandiera realizzato dai rodigini da Alessandro Golinelli, classe 2003. Per il Cherubine del diesse Paolo Zago e del presidente Diego Paganotto e del vice-presidente Mario Furlan (incrociato ieri pomeriggio nello stracolmo “Pelaloca” di Cerea, per lo scontro stellare contro il Bonavigo), per la molto ambiziosa società del club col cavallo bianco-verde quest’anno si conclude col 7° posto peggiorativo rispetto al 4° ottenuto la scorsa stagione – termina in bellezza la stagione andando a fare la voce grossa – 0-3 – in casa del Nuovo Ponso Ospedaletto di mister Tognetto. Turn over di marcatori, quelli andati a segno ieri pomeriggio per i bianco-verdi del dr Mattia Spadini, masso-fisioterapista ed osteopata figlio dell’indimenticato Giuliano Spadini: Cristian Malìn (2004), il 2004 Alessandro Pradella e il difensore 1996 Marco Trevisani. Al “San Giuseppe”…non Vesuviano, eh, ma di Erbé, l’Union Best del vice-presidente Bicio Bonato e di mister Mattia Pasotto scavalcano – 3-2 – l’Union Cus, condannandolo a giocarsi la permanenza in Seconda categoria durante le gare di andata e ritorno sanguinosissime contro il GSP Vigo 1944 di mister, l’euganeo Beppe Schivo, classe 1962. Per i giallo-verdi casalesi basso-patavini, esultano – in clamorosa rimonta – il duemillrnario Alban Plaku e il 1992 Ayoub El Maroufi; ma, dopo che i puledri sorgareso-erbetani avevano già abbandonato la propria scuderia, e parliamo del 2006 Vlad Todita, del 2001 Matteo Turazza e di Michele Morelato, centrocampista datato 2004. Al “Luca Davi” di Sustinenza, nella gara in cui il vice-presidente, l’amorevole Andrea Ceresoli dà l’addio al calcio per tornare al primo amore della bicicletta – lo seguirà, ci ha confidato lui stesso, il grande diesse, l’ex Nazionale Eddy De Carli -, ebbene, l’ASD Venera della famiglia Gemmo (Leonardo jr e Adolfo sr) “asfalta” – 4-0 – il “fanalino di coda”, il neo centenario Merlara di Pd. Doppietta dell’ottimo Christian Mottìn, classe 1999 ex Canalbianco di Rovigo, il suo coetaneo Alfredo De Martino e il difensore del 2004 Nico Vecchini. Sul parrocchiale di Vigo di Legnago, il GSP Vigo 1944 di mister Beppe Schivo, con il lutto al braccio e il cuore infranto per l’improvvisa scomparsa in settimana dell’amatissima consorte Luisa Marchetto (non ancora 67enne e grande tifosa dell’Hellas Verona) del Presidentissimo Raimondo De Angeli è riuscito ad aver ragione – 2-1 – del Gips Salizzole di mister Matteo Zancanella da Roverchiaretta. Vigo al bersaglio pieno in rimonta – dopo il gol dei rosso-blu ospiti firmato dal centrocampista Alessio Moio, classe 2004 – grazie alla doppietta griffata da Oussama El Ghaoulat, classe 1998.
Girone “D”: E, qualcuno, finalmente, bussò alla luna dei grandi e più inimmaginabili desideri: è l’U.S. Provese, sodalizio storico dell’hinterland del Sambonifacese, guidato da un presidente ambizioso – Marco Vicentini – che sognava di spiccare il volo verso la Prima categoria (trattasi di un ritorno in questo tipo di categoria, già affrontata nel passato, anche se i rosso-neri sono stati anche in Eccellenza sotto la presidenza Chilese): ricordiamo l’invito che avevamo ricevuto un paio di estati fa, all’interno di una splendida location – circa la presentazione del nuovo gruppo dirigenziale e della nuova compagine allora affidata dal diesse Francesco Malgarise a mister, il veronesissimo Francesco Vincenzi (per lui oggi 3° posto ex aequo col San Martino Giovani, a quota 62 rispetto ai 66 del “diavolo milanista” dell’U.S. Provese). Quindi, si disputerà il derby stracittadino con la neo retrocessa Pro Sambonifacese, e sono lontani ora i ricordi che avevano visto come spogliatoi una carrozza ferroviara donata dall’allora Ministro per i Trasporti, il diccì Marcora, agli appassionati del “fubàl” di quel territorio, di quel territorio, che non aveva ancora conosciuto il Gazzolo 2014, sì, invece, la Napoleonica di Arcole e di “patròn” Giorgio Sambugaro, né l’Union Scaligeri Academy. Sì, il Locara, non ancora i “defunti” club 2V Villanova e Santa Lucia di Lobia, quest’ultimo sodalizio soprasseduto allora dall’architetto forzista Maurizio Mazzon, classe 1962. Complimenti, dunque, a una società che ha sempre vissuto di calcio, lavoro e parrocchia, ieri facile vincitrice – 5-1 – su la già fuori da tutti i giochi, la vicentina La Contea. Vittoria, esattamente la n.18 scaturita dalla doppia spianata da Massimo Veronese, classe 1995, accompagnata dagli acuti pavarottiani emessi da “Vodafone” Debi Mbaye, “giaguaro seneghalese” (1993), dal centrocampista 1986 Mirko Magagnaotto e dal duemillenario Matteo Lunardi (Zaccaria Faiz, invece, per i berici). Dunque, 66 le gemme che luccicano sulla corona di “principessa” dell’U.S. Provese, 62 quelle che scintillano sulle corone sia di San Martino Giovani e del Sarego Liona Academy dei veronesi, il mister (Francesco Vincenti) e bomber, l’ex Locara, Antonio Marchese, classe 1994). I “rosso-verdi del Fibbio” di mister Andrea “Marine” Scardoni al “Borgo della Vittoria” incontrano uno degli ostacoli più insormontabili del girone: l’Illasi di mister GianMarco Cucchetto, sfibrato (forse anche moralmente) dalla finalissima di Trofeo Veneto perduta 0-5 contro un’avversaria trevigiana, e la sfida termina sul 2-2. Illasi, al quale – ma, il discorso, eh, vale anche per i sanmartinesi del presidente Walter “Fucilone” Micheloni – va riconosciuto il grande valore per aver fatto l’andatura (il più delle volte solitaria) del raggruppamento “D”. E, che ieri ha registrato la doppia di bomber Antonio “Ciccio” Corbo per gli illasiani, doppietta inumidita dai colpi di revolver esplosi a coriandoli da bomber Jack Marcolini, classe 2006, e da Matteo Azzali, difensore datato 1999. A Grancona, il Sarego Liona Academy di mister Francesco Vincenti (originario di Bussolengo), la spunta – 1-0 – sul San Giovanni Ilarione guidato da Omar Lovato. Nel cuore della ripresa, arriva la stilettata inferta ai “leoni biancazzurri della Lessinia Orientale” da Luca Donadello, classe 1998.
Outsider, con i suoi 53 punti, il Gazzolo 2014 del Presidentissimo Paolo Valle e dell’amata ed inseparabile compagna “La Mary”: ieri pomeriggio, 4-2 da parte dei “giallo-blu dell’asparago” a carico dell’ASD Sule. Ora condannato a giocarsi l’appendice (e, non appendicite, oh!) dei play out, se vuole restare a pugnare anche l’anno prossimo nel ring della Seconda categoria. Alle spalle del Gazzolo 2014, a 51 punti, due squadre: il San Giovanni Ilarione e il Monteforte Valdalpone di mister Ivan Benìn. Tornando al Gazzolo, alla squadra cosiddetta rivelazione, i giallo-blu urlano “gooool!” grazie al 1998 Abdul Rashid Muntar, al 1997 Alex Gianesini, e al 2003 Luca Baldon, autore, costui della doppietta. Il classe 1998 Filippo Valentini e capitan Tommaso Carazzato (2001), invece, per i “pirati nero-verdi” colognesi guidati dal “cagliaritano” trainer Manuel Cuccu. Il Barbarano Mossano di mister Matteo Ambrosi “suona” anche – 2-0 – l’Union Scaligeri Academy affidandosi alle precise mire di Nicola Padrìn e a quella di Gastone Diao. Al “Valentino Mazzola”, succoso, fragoroso, squillante 5-5 tra il Monteforte Valdalpone di mister Ivan Benìn e l’Union MC di mister, l’argentino “re delle pampas”, Carlos Fossà, tifoso del River Plate, amico di Luciano Moggi, ed ex mister delle giovanili della Pro Sambonifacese. Per l’Union MC del presidente, l’ing. Gastone Trevisàn, doppietta del 2001 Matteo Fochesato, imperlata dalle reti messe a segno dagli acuti emessi dal 2005 Marco Librizzi, da Davide Fochesato e dal 2004 senegalese, Mamath Diouf. Viceversa, per i montefortani-valdalponesi, tripletta tatuata da Andrea Rigodanza, poi, assoli del centrocampista 2001 Eros Panà e dal difensore Luca Bogoni. Al “Novilio Bianchi” di Santa Maria di Zevio, la Nuova Cometa dell’osteopata sanzente, Piergiorgio Troccoli, viene collassata – 1-2 – dalla furia del Raldon solleticato dalla furia di mister “Hellas” Simone Marocchio. “Ramarri nero-verdi” raldonati ospiti vittoriosi grazie alla doppia di bomber Antonio Amponsah, classe 1996 ex Zevio. Per i “cometini”, ahiloro mestamente retrocessi perché ultimi a 18 punti, non basta il solo urlo gioioso post-gol emesso dall’estrema ala mancina Nicolò Turazza. I “leoni” bianco-rossi del Real San Zeno Arzignano 1981 “domati” da mister “Carica” Matteo Preto Martini hanno la meglio – 3-2 – sul Locara del diesse Omar Rossetto, il quale ha affidato nelle ultime settimane il timone della Prima squadra al trainer sambonifacese Fiorenzo Bognìn, classe 1951. Ancora Abdoulaziz Bance in rete per i real sanzenati arzignanesi, imitato sotto porta dal 2003 Michele Dal Maso e poi dal 1997 Matteo Vallarsa. Per il “club dell’oca biancazzurra” hanno alzato le braccia al cielo il centrocampista 2005 Riccardo Magrinelli e l’avanti Christopher Basso, classe 1993.
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





