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giovedì, 8 Dicembre 2022

Afyf batte Afyf e il “derby del Piganzo” di Coppa va all’ Isola Rizza Roverchiara!

Pronti, via! In Promozione, si parte dal “derby del Piganzo”, quello tra i parsimoniosi “cugini” degli “spallini isolarizzani” e i più opulenti bianco-rossi oppeanesi. Che in estate soffiano ai confinanti la coppia tecnica Andrea Corrent e Michele Colognese, dopo che due primavere fa aveva lasciato il paese del monumento della scrofa il diesse ed odontotecnico Roberto Visentini, il cui figlio e punta Michel – anche lui passato alla sponda oppeanese – si è sposato la settimana scorsa a Chieti. Si riparte dal caldo che non ha concesso tregua in questo semestre a sole continuo: si gioca sotto la calura dei 28-29 gradi e già il clima contribuisce ad arroventare una gara che, diciamo la verità, di derby non ha avuto un bel niente. Forse, i 6 gialli (mister Girlanda, El Alami Afyf, Isolani, Ibra Afyf, Leso, Otmane El Qorichi) comminati dal giovane – classe 1996 – “fischietto” Alberto Gironi, borgo-veneziano, alla pari del padre Enrico, classe 1958, portiere della Virtus B.V. dell’allora mister Mirko Mazzola, ex giocatore del grande Venezia, cui hanno intestato uno dei terreni di gioco del Polisportivo “Mario Gavagnìn-Sinibaldo Nocini”. Cinque gialli che con le scintille provocate dagli speroni degli sfidanti non hanno proprio nulla a che fare; così come non ha nulla a che giocare il tanto atteso bomber oppeanese Giacomo Boseggia, fermato dalla febbre, ma ci hanno assicurato non causato da infezione da Covid-19. All’ingresso, sempre attento e preciso il cassiere Mario Burato; prima di lui, è il padre del geniale Mattia Pauletto, la fantasia dei bianco-rossi, il genio riconosciuto, che ci offre un caffé, servito dalla giunonica Monica.

Le tribune degli impianti di via Sabbionare sono riempite in ogni ordine di posto, lo sponsor delle nuove t-shirt offerte ai padroni di casa, il mobiliere Claudio Prando – omonimo del Presidente della FIGC di Verona – ha già ironicamente sciabolato al bar “Nec” gestito da mamma e dall’interista Nicola Canuti (figlio dell’indimenticabile papà Bruno, classe 1956, immaturamente ed incredibilmente scomparso quest’anno!), nel cuore dell’ex Isola Porcarithia – il Magnum Valdobbiadene da due litri. E, il gesto inviato sul proprio profilo di facebook e indirizzato ai dirigenti e tifosi oppeanesi, alla fine, porta bene, tanto da meritare un bis gioioso al Bar Roma del titolare milanista Sebastiano Gobbi, l’altro pub più affollato del paese, oltre a “Bar Mirror” di Ivana e di Alessandra, e del barman, l’ucraino e danzatore Eugenio. Non è una bella partita, diciamolo subito, eh: non certo da derby che si rispetti.

Gli “spallini del Piganzo” hanno cambiato molto: via 7-8 titolari, il nuovo mister, il lupatotino Matteo Girlanda, ex doberman anche di Mestre e SudTirol di C2, ha la schiuma ai bordi delle labbra per rifarsi dell’esonero, troppo affrettato, patito lo scorso novembre nella sua San Giovanni Lupatoto. E, coadiuvato da un altro diesse animato da tanta e tanta voglia di riscattarsi dalla cessione del titolo di Promozione della sua ex Aurora Cavalponica allo Sitland Rivereel di Albettone vicentino, mette su un gruppo di ragazzi della via…Pal; che sembrano segugi di razza sia come normotipi, sia nel correre continuamente per le zolle del campo. Su tutti, spicca l’11 Matteo Pasini, un 2003, che sa giostrare bene gli arti inferiori. Tocchi da vero nobil homo, quelli del 1992 Francesco Pellegrini, conte dall’autentico sangue blu, sbarcato sull’isola dei famosi vincitori… in estate dal neo-retrocesso PGS Concordia Borgo Milano.

C’è la punta – assente da più di un anno – da trovare: è questo il compito in classe più duro che il diesse Daniele Pàttaro (con l’accento arretrato sulla prima “a” che si pronuncia!) si imbatte appena mette piede sull’isola Rizza: ed ecco uno straordinario Alin Birlea, classe 1996, ex Povegliano, capace con il proprio corpo di difendersi dai francobollatori di turno e di proteggere, avanzando, la sfera di cuoio. Che gira in rete, con un tapìn da seminarista, nella ripresa, in occasione del 2 a 0, che tramortisce l’A.C. Oppeano. Servito da una sgroppata di El Alami Afyf, dicembre 1996, la punta-allenatore di una giovanile isolarizzana, il quale gira per il paese indossando la maglia del mitico Barça. E’ suo il malefico tocco, che impallina l’innocente fratello maggiore “Ibra” Abramo, all’inizio della ripresa, dopo che il primo round non aveva offerto molto, se non dosi di alchimia tattica e basta. L’ACD Oppeano di un altro ex, il diesse Davide Merlìn, ex preparatore dei portieri degli isolani quell’anno campioni di Coppa di Prima categoria regionale, è un Oppeano alla Pier Paolo Pasolini: cioé, del Vangelo secondo Matteo, per via dei ben 5 atleti con tale nome di battesimo. Ma, i miracoli, non scaturiscono, non si avverano ieri pomeriggio!

La sfera rotola, danza come una trottola perversa, ubriaca, e alla fine termina la propria corsa alle spalle del basito fratellone, estremo difensore oppeanese. L’Oppeano risente dell’assenza, abbiamo detto di bomber Giacomo Boseggia, ma anche delle sportellate di Stefano Coraini, oggi in forza al Montebello assieme a Simone Vanzetta, ai fratelli Curiazi ed Orazi Manuel, “Spartaco” Elia e a Filippo Targon, a Goran Ivanov al Montebello Vicentino, sempre in Promozione, ieri non oltre l’1 a 1, compreso il palo scheggiato da “Spartaco” Elia Targon. Non c’è tempo di ammirare Traore Alassane Junior, un 30-12-2004 maliano dal dribbling ubriacante come il rum e dal tocco fatato come la fata Morgana. A fil di palo e nettamente spiazzante il rigore della mancata rimonta oppeanese trasformato da Mattia Pauletto, classe 1991, supportato a centrocampo da Matteo Crivellaro, sicuramente uno degli incontristi più forti e “leali” della nostra Promozione.

Splendido corazziere Matteo Miron, classe 1997: ma, non ha dovuto sudare le proverbiali sette camice perché gran battaglia ai ferri corti e agli speroni ardenti, scintillanti non c’è stata. Colpa, forse, anche del caldo: che ha ben indorato la pelle della team manager oppeanese, la zeviana Emanuela “Lulù” Cantù, ancora più conturbante dopo i raggi goduti alle Canarie. Ci si aspettava qualcosina di più dalla punta, l’ex isolarizzano, Matteo Badia, 30-12-1999 pure lui: troppo solo là davanti, soffocato ora dal rinato Isolani ora dall’immarcescibile, il 37enne Eugenio Tieni, capelli alla marine. Bene Fabinho, col 4 sulla schiena, chiamato a non far rimpiangere Mattia Facci, passato alla scuderia del Team S.Lucia Golosine. Non male chi ha il doppio del numero sulla propria maglia, ovvero Diagne Maktar, il fratellino di un altro ex oppeanese, Dame. Buoni segnali per lo stopper, rientrato al suo paesello, dopo l’esperienza bovolonese, Andrea “Cerchio” Cerchier: per adesso, il ginocchio cigola poco, speriamo mai più!

Qualche brivido l’ha fatto passare ai tifosi locali e a mamma e papà in tribuna, il nuovo estremo difensore dei biancazzurri della scrofa, Pietro Leso, classe 2000, l’anno scorso al Mozzecane. Per artigliare un pallone che andava a spolverare la faccia superiore della traversa – a proposito, perché non aver tinteggiato i montanti e i pali delle due porte? Parevano arrugginite, ieri pomeriggio! – il futuro architetto lupatotino pareva essersi spallato. E, mamma Michela, maniaca della foto da una ventina di anni a questa parte, e, soprattutto, nostra zelante paparazza, vicino al marito Simone, gli ha …rubato scatti molto bollenti…, molto trepidanti. In tribuna, tra i grandi assenti per gli “spallini del Piganzo”, il futuro ingegnere e laterale basso-alto, Karim, e Luca “Braccio di ferro” Peroni, il quale ha lasciato due falangi del piede sinistro a Ibiza, mentre percorreva l’isola in sella alla propria motocicletta. 2 a 1 ed ancora una volta il “derby del Piganzo” arride ai cugini più poveri: era iniziata bene così anche la scorsa prima giornata del trofeo Veneto di Promozione, ha mormorato un dirigente del club vittorioso, sfregandosi festosamente le mani. Come dire: buona la prima, poi, nel Torneo che conta davvero si vedrà! Perché campionato d’agosto, pronostico mio non ti conosco!

Isola Rizza Roverchiara: Leso, Cerchier, Maniaci, Lima da Silva Fabio, Tieni, Pellegrini, Diagne Maktar, Birlea, El Alami Afyf, Pasini. A disposizione: n. 12 Sossella, Megna, Taddei, Artioli, Bellakhdim Ahmed, Otmane El Qorichi, Malagnini, Junior Traore Alassane, Cristofoli Dennis (2006). Mister Matteo Girlanda.
Oppeano: “Ibra” Afyf, Corso, Saviato, Beghin, Miron Matteo, Crivellaro, Tarocco, Pauletto, Badia, Martin, Gnesato. A disposizione: n.12: Manara, Fiorini, Mereuta, Coraini Isacco, Faccini, Costa, Miron Manuele, Visentin, Barnaba. Mister Andrea Corrent e Michele Colognese.
Arbitro: Alberto Gironi di Verona.
Reti: El Alami Afyf, Birlea, Pauletto su rigore (O)

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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