sabato, 13 Giugno 2026

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Atletico Cerea-Bonavigo, sfida infinita al “Pelaloca”

I ceretani hanno vinto tutti i precedenti stagionali, ma il Bonavigo arriva carico dopo il pareggio conquistato in inferiorità numerica e in pieno recupero contro il Montagnana.

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Non dovrà essere la gara della rabbiosa reazione – atteggiamento sempre pericoloso in sfide così delicate – il quarto confronto che il Bonavigo si appresta ad affrontare domenica 17 maggio al “Pelaloca” di Cerea, avversario contro il quale ha perso tutti e tre i precedenti stagionali, sempre con il punteggio di 1-0. “Sarà una partita da affrontare con le giuste cautele ma anche con la necessaria serenità”, precisa il giovane magazziniere casaleonese Nicola Manara, classe 1987, laureato in Scienze Motorie e conosciuto da tutti come “Milo”. “Il nostro obiettivo lo abbiamo già raggiunto e arriviamo a questo quarto confronto diretto con il Cerea carichi a mille dopo il passaggio del turno conquistato domenica scorsa all’Orvile Venturato, grazie al 2-2 ottenuto contro i rossoneri padovani del Montagnana. Semmai sarà il “Piccolo Toro” del mio omologo Luca Monastero a dover ritrovare morale ed entusiasmo, perché la sconfitta rimediata a Saletto contro la Solesinese potrebbe aver abbassato il livello di euforia dei ceretani”. Intanto i tifosi del Cerea, comprensibilmente scaramantici, continuano a “mostrare le corna” in vista della sfida fratricida, alla quale il “Piccolo Toro” arriverà però privo di Brahim Samrani e Diagne Makhtar, entrambi fermati dal giudice sportivo dopo aver raggiunto il quinto cartellino giallo.

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“Noi invece”, prosegue Nicola Manara, “non potremo contare su Cesare Pasquato, che si aggiunge alla lista degli assenti nella quale figurano anche la punta e coiffeur Marco Vesentini, El Alami Afyf, Matteo Pasìn, Kadri Vejoni e Antonio Cazzadori”. C’è chi sostiene che domenica scorsa il Montagnana sia stato particolarmente sfortunato sotto porta. “Dire che abbiano fallito tre o quattro occasioni da gol mi sembra un po’ generoso”, precisa Manara. “Ne hanno sbagliata una davvero clamorosa con il loro numero 7 e capitano Andrea Spoladore, che ha calciato al volo da dentro l’area. Però va anche ricordato che, prima del gol di Miatton, ci era stata annullata una rete molto dubbia, valida per tutti tranne che per il direttore di gara, firmata da Nicolò Camòn. A nostra difesa, poi, c’è da ricordare che abbiamo giocato per 70 minuti in inferiorità numerica, chiedendo al trequartista Michele Malagnini di adattarsi a centrocampista centrale dopo l’espulsione di Pasquato, arrivata subito dopo il secondo gol padovano segnato da Miatton per il 2-1. In quell’occasione l’ex attaccante del Cerea ha dovuto soltanto appoggiare il pallone in rete da un paio di metri. È vero poi che il Montagnana ha avuto una doppia opportunità, colpendo una traversa e trovando anche un nostro salvataggio sulla linea bianca”. Il definitivo 2-2 è arrivato intorno al 97° minuto grazie alla rete di Tommaso Carreri. “Un gol che ha chiuso una partita intensissima, giocata a viso aperto da entrambe le squadre”, conclude Manara. “A fine gara lo stesso Miatton ci ha fatto i complimenti, riconoscendoci il merito di aver conquistato il passaggio al secondo turno al “Pelaloca” per non aver mai mollato e per averci creduto fino all’ultimo”.

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Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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