L’Olimpica Dossobuono alza bandiera bianca e saluta la Promozione dopo una stagione sempre in affanno: neanche il cambio in panchina a inizio ottobre, dopo i soli due punti raccolti nelle prime quattro giornate sotto la gestione di mister Marco Burato, è riuscito a invertire la rotta. Il verdetto finale è amaro: penultimo posto nel girone A con 27 punti, davanti soltanto alla Pro Sambonifacese ferma a 20. Il direttore generale Tiziano Carlesso non nasconde la delusione per la retrocessione, ma difende con decisione il lavoro dello staff tecnico: “Maicol Sambenini e il suo vice Matteo Grisi hanno fatto un lavoro importante, credendoci fino all’ultimo nella possibilità di agganciare almeno i play out. In certi momenti erano più convinti loro dei giocatori, che nelle gare decisive hanno pagato una mancanza di personalità”. A pesare sull’annata anche episodi sfortunati, come il lungo stop di Terence Momodu e un rendimento offensivo sotto le attese: “Ci sono mancati i suo peso in fase difensiva e qualche rete in più di Filippo Ferrari”. Una stagione partita male e conclusa peggio, con una squadra apparsa scarica nel momento chiave: “Mentalmente eravamo vuoti e non siamo riusciti a reagire. Le responsabilità sono di tutti, anche della dirigenza. Ora si guarda avanti, con l’obiettivo di ripartire con ambizione dalla Prima Categoria. Vogliamo rilanciarci subito e puntare almeno ai play off. Nei prossimi giorni parleremo con i mister per capire se ci sono le basi per continuare insieme, poi in seguito valuteremo la rosa: è previsto un rimpasto significativo”.
Il presidente Paolo Garonzi non nasconde la delusione per la doppia retrocessione della Prima squadra e della Juniores Elite, ma rilancia con determinazione: “È stato un anno difficile e sfortunato, però stiamo già ripartendo con un nuovo progetto che porterà strutture rinnovate e servizi migliori all’interno del nostro centro sportivo, a cominciare dall’ampliamento del bar del campo”. La società incassa il colpo ma resta compatta: “La dirigenza è delusa per la stagione appena conclusa, ma è unita e coesa, pronta a ripartire con la voglia e la determinazione che ci hanno sempre contraddistinto. Può capitare di cadere, l’importante è sapersi rialzare subito con nuovi stimoli e idee”. Definito anche il nuovo assetto organizzativo: “Ripartiamo con Giuseppe Bozzini nel ruolo di direttore sportivo della Prima squadra, che lavorerà a stretto contatto con il direttore generale Tiziano Carlesso e con il dirigente Lucio Feder. Il settore giovanile agonistico sarà affidato al direttore generale Simone Valle e al d.s. Fausto Montresor, mentre quello non agonistico sarà seguito dal vicepresidente Marco Sabaini e dal dirigente Giordano Cunego. Tre aree unite da un’unica sinergia”. L’obiettivo per la società è chiaro: “Faremo di tutto per migliorare i servizi a disposizione dei nostri tesserati, offrendo a tutti, dai più piccoli fino alla Prima squadra, le migliori condizioni per praticare il gioco del calcio”.
Lo staff dirigenziale giallorosso fa quadrato anche nel momento più complicato e rilancia con una nuova figura chiave: Giuseppe Bozzini, già direttore tecnico negli ultimi mesi, assume ora l’incarico di direttore sportivo. A lui il compito di ricostruire una rosa competitiva e uno staff tecnico in grado di riscattare una stagione da dimenticare. Un profilo che conosce bene l’ambiente: in passato da allenatore, Bozzini aveva preso per mano la squadra in Seconda Categoria conducendola, nel giro di due anni, fino in Promozione. Esperienza, carisma e visione, dentro e fuori dal campo, per guidare la ripartenza: “Per me sarà un’altra stagione con l’Olimpica Dossobuono, una società solida che ha sempre valorizzato il settore giovanile, portando diversi ragazzi in Prima squadra. È una nuova sfida in un ruolo importante, che affronterò con grande impegno e massima dedizione. L’obiettivo è lavorare tutti insieme per costruire una squadra ambiziosa e una società modello, supportata da strutture moderne e all’avanguardia”.
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