E’ il più giovane della dinastia Zampini di Balconi di Pescantina. Un’azienda a conduzione familiare, quella fondata da Giuseppe e che ha visto in Claudio, la moglie, e nel fratello Stefano, oltre che alla sorella i prosecutori nel grande commercio della ferramenta in quel territorio della frazione di Pescantina. Ma, il presente dell’attività si chiama anche Alberto e Davide, il loro fratello maggiore, mentre il figlio di Stefano – Damiano, classe 2002 (è nato il 19 settembre) – sta studiando presso l’Ateneo scaligero Medicina e Chirurgia, iscrivendosi, a settembre di quest’anno, al 4° anno. Una professione, che dopo aver ascoltato, durante l’intervista, la pacatezza dei toni e una certa qual sensibilità verso il prossimo, torna in Damiano – recentemente fidanzatosi con Matilde – a riacquistare i crismi di una vera e propria missione. Damiano è una tra le belle note del Bussolengo del Presidentissimo Emilio Montresor, guidato da mister Nicola Martini: finora ha firmato 9 reti, e per un trequartista rapido e dalle buone qualità tecniche, fa altro che preconizzare un futuro roseo per gli “ex calzaturieri” rosso e verdi. “Ho militato fino alla categoria Giovanissimi” racconta il più giovane della Dinasty degli Zampini “nel Pescantina, per poi passare all’Ambrosiana (Allievi e Juniores Nazionali), riuscendo a vivere – anche se in panchina – mezzo campionato di serie D con i “diavoli rosso-neri della Valpolicella” pilotati dal più alto scranno da Gianluigi Pietropoli”. Due stagioni all’A.C. Garda, in Eccellenza, per una cinquantina di presenze: “Poi” continua Damiano, tifoso dell’Inter, cresciuto col mito di Mauro Icardi, per poter conciliare gli impegni studenteschi con l’amore per il calcio, ho preferito maturare un anno a Sona – nella Montebaldina Sona United -, e, quindi, dalla stagione 2024-25, eccomi qui a Bussolengo, dove ho trovato un ambiente, una società e dei compagni fantastici. Mai mi sono trovato così bene da quando interpreto le Prime squadre, la categoria!”
E, si capisce bene, visto che i tuoi gol parlano da soli, rappresentano la TAC del tuo momento di grazia bussolenghese: “Il merito va condiviso con tutta la squadra, la società, il mister Nicola Martini, la dirigenza. Il mio gol stilisticamente più bello? Proprio contro la mia ex Montebaldina Sona United: da fuori area, colpisco di contro balzo la sfera, calciando di prima intenzione il cuoio che spiove dall’alto; il mio gol più pesante? A borgo Milano, in casa del PGS Concordia: al 93° minuto, timbro il gol della vittoria (0 a 1) calciando forte e dalla distanza”. Manca ancora una bracciata al termine della regular season. Chi la spunterà? “Il Pastrengo di mister Guerrino Gelmetti: ha due punti in più e molto importanti ora, a 90 minuti dal termine del Torneo (il rapporto è di 51 a 49 rispetto alla coppia delle inseguitrici, ovvero quella formata dal PGS Concordia e dall’A.C. Cadidavid di mister Stefano Ghirardello, che ho incontrato durante un provino nelle giovanili dell’Hellas Verona (il mister abita a Balconi). Noi ospiteremo il Borgo San Pancrazio, il quale spera ancora nella qualificazione ai play out, noi, invece, aspiriamo a un posto play off, ma, per raggiungere questo traguardo dovrebbero allinearsi i pianeti (splendida, ma mancato astrofisico l’espressione del futuro medico!); voglio dire che bisogna che s’avverino molte concause, molti fattori, tante coincidenze, in quanto noi siamo settimi, a 44, a braccetto della Montebaldina Sona United, e a 48 fiata il Consolini, dietro i costermanesi, un solo gradino sotto (a 47) sbuffa come una coppia di caffettiere la coppia Real GrezzanaLugo (la squadra che, per me, ha sciorinato il miglior gioco, e che potrà aprire un ciclo molto interessante per i suoi tanti bravi teen-ager del proprio vivaio in Prima squadra) e Arbizzano”.
Della Dinasty Zampini fanno parte lo zio Claudio, apprezzato ex presidente del Team San Lorenzo Pescantina, e i tuoi cugini più grandi Alberto e Simone, figli dello stesso Claudio. Puoi coniarci un aggettivo calcisticamente qualificativo per i due tuoi cugini, entrambi ex atleti del Team, la “società del velodromo”, e della Pol. la Vetta di Domegliara? “Alberto, ovvero il fisico, il gioco spalle alla porta, il senso del gol; Simone, invece, l’ala destra, il dribbling sulla fascia, pronto al traversone al centro. Entrambi umili faticatori ed appassionati del calcio, l’hobby preferito degli Zampini di Balconi di Pescantina”. Quali, Damiano, i sogni calcistici, quali le ambizioni professionali? “Spero di poter conciliare la mia più grande passione, il calcio, diventato solo un hobby, con la professione che intendo abbracciare un giorno, la quale so già che sarà punteggiata, costellata da turni, tirocini, guardie notturne, reperibilità ed approfondimenti”. Quale la specializzazione che intendi conseguire, una volta conseguito l’alloro? “Mi piacerebbe Cardiologia, ma ora penso a completare bene il corso di laurea”. Già, Damiano, il vero medico – sosteneva mio papà Sinibaldo, ex presidente dell’U.S. Virtus Borgo Venezia, pre-gigifreschiana – è quello che prima di auscultare, prendere i battiti cardiaci, sa rivolgere lo sguardo, la sua attenzione al corpo. E, qui, in questo colloquio, percepisco che anche a te interessa l’anima dell’atleta, del paziente!
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





