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martedì, 13 Aprile 2021

Domenico Danti non digerisce la sconfitta con il Padova.

E’ diventato il faro della Virtus Verona oramai da diverso tempo, il talentuoso attaccante classe 1989 Domenico Danti, che con le sue improvvisate sgroppate illumina la manovra offensiva della compagine rossoblù guidata dal presidente allenatore Gigi Fresco. Un connubio vincente che sta impreziosendo negli ultimi anni la crescita sempre più vincente del progetto virtussino. Nella gara disputata mercoledì sera al “Gavagnin-Nocini” contro la capolista Padova, Danti è stato protagonista nel bene e nel male. Ha sfiorato la rete del vantaggio trovando sulla sua strada a negargli il gol una formidabile parata del portiere patavino Vannucchi, mentre al 50° minuto del secondo tempo ha causato il rigore decretato dal signor Gualtieri di Asti, tra le vibranti proteste dei virtussini, poi trasformato da Ronaldo che ha spiazzato il portiere della Virtus Verona Giacomel. Rete che ha chiuso di fatto l’incontro sull’1 a 0 per il Padova che mantiene la vetta solitaria del girone B di serie C con 58 punti, dopo le 28 gare finora giocate, con 3 punti in più dell’inseguitrice Sud Tirol. Danti è arrabbiato e non gli va giù il calcio di rigore concesso a favore del Padova: “Riguardando il filmato in TV si vede bene che Ronaldo si è buttato cercando il contatto con le mie gambe dopo che io avevo preso la palla (nella foto si vede bene che la palla va verso il fallo laterale). L’arbitro è stato ingannato dalla sua simulazione e ha fischiato il calcio di rigore che ahimè ha deciso la partita oramai destinata al giusto pareggio”.

Al fischio finale c’è stato grande nervosismo in campo e il giudice sportivo, leggendo il referto arbitrale, ha squalificato per due giornate mister Gigi Fresco e per 4 giornate il mister del Padova Andrea Mandolini per frasi blasfeme mentre il giocatore Riccardo Cazzola, espulso per proteste dopo il rigore e perché a fine partita aveva messo le mani addosso all’Arbitro, a preso quattro giornate di squalifica. Amareggiato capitan Danti vuol voltare pagina e guardare avanti: “Domenica andiamo a far visita alla FeralpiSalò, una squadra forte che puoi metterci in difficoltà. Ci sarà mister Alessandro Gamberini in panchina al posto di Fresco ma sono certo che Gigi ci inciterà per tutta la gara dalla tribuna. Vogliamo ritrovare il gusto della vittoria offrendo un’ottima prestazione a Salò”. Calabrese di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, Domenico ha giocato al calcio con gli amici fin da piccolino. Poi, dopo i suoi inizi nelle giovanili del Rende è passato al professionismo indossando le casacche di Cosenza, Siena, Reggina, Vicenza, Ternana, Nocerina, Barletta, Albino Leffe e Turris, per poi arrivare nella stagione 2017-18 all’Hellas Verona e in seguito alla Virtus Verona.

“Mi trovo molto bene a Verona e vorrei restarci a lungo – dice Mimmo -. Qui ho trovato un ambiente ambizioso e sereno proprio come piace a me. Quest’anno abbiamo trovato la nostra dimensione e direi che ormai l’obiettivo primario, quello della salvezza, è stato raggiunto. Ora il nostro sogno è di entrare nella griglia dei play-off per giocarci la promozione in serie B”. Con 41 punti in campionato la Virtus Verona è attualmente all’ottavo posto con merito e Danti è soddisfatto del cammino dei rossoblù veronesi: “Io sono il capitano con grande orgoglio di questo ottimo gruppo che sta dando soddisfazioni ai nostri tifosi. I miei compagni sono tutti stupendi e grandi amici anche fuori dal campo. Ci alleniamo sempre con impegno ed in partita diamo sempre tutto. Peccato che allo stadio, in tempi di Covid-19, non possano venire a vederci i nostri tifosi, sarebbe il massimo giocare di nuovo con il loro incitamento”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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