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giovedì, 30 Giugno 2022

Dopo 4 anni mister Roberto Piuzzi torna su una panchina dei nostri dilettanti, guiderà la Belfiorese in Eccellenza

Quattro stagioni intense, vissute a un passo dalla ribalta ben più sfavillante del professionismo: ma, le sirene del nostro calcio minore – non certo per passione e tant’altro! – sono stati più forti di lui, richiamandolo dov’era partito, dove aveva giocato (da attaccante esterno e centrale), per poi allenare (San Martino, Caldiero, Casaleone, Sona e Chiampo). E’ stato il vice di mister Nicola Corrent nella squadra Primavera dell’Hellas Verona, poi un anno dell’Under 17 sempre helladina: “Nelle ultime due stagioni” racconta “sono stato a stretto contatto con l’Hellas Verona di mister Ivan Juric, un tipo tosto, dai concetti chiari con pochi fronzoli, da lui c’è tanto da imparare. Lo stesso, se è per quello, posso dire di mister Nicola Corrent, ovvero il senso del dovere, la cura maniacale dei dettagli, il metodo del lavoro, il senso del dovere, le qualità che ogni sua squadra riesce sempre ad esprimere, oltre l’ottimo rapporto umano sempre ben conservato con i giocatori. Abbiamo perso – contro la Fiorentina – una finalissima di Coppa Italia e una contro la Lazio. Questo il primo anno; nel secondo, invece, abbiamo trionfato nella Primavera 2 e siamo passati in Primavera 1”.

Poi, la chiamata della Belfiorese – alcune settimane fa, dopo il passaggio di mister Nicola Lonzar al vivaio del Caldiero Calcio -, ti ha fatto ritornare nei nostri dilettanti… “No, non mi sento “retrocesso” perché io, in fondo, provengo dal mondo dei dilettanti, dove ho trascorso una vita calcistica (sono classe 1975). Mi hanno convocato, mi hanno detto poche parole ma chiare e questo mi ha fatto scattare la scintilla e il “sì” e la decisione immediata. Mi ha convinto la convinzione della dirigenza, la sicurezza e la semplicità riscontrati nel presidente Giuseppe Mosele, nel vice Damiano Albertini e nel diesse Mirko Cucchetto”. Ottimo campionato, quello della Belfiorese, suffragato, acclarato dal 5° posto finale assoluto. Cosa ti hanno chiesto? “Di fare un campionato tranquillo. Voglio che le squadre avversarie non preferiscano mai affrontarci perché vogliamo essere una squadra fastidiosa. Ancora un po’ e sapremo quante e quali corazzate dovremmo affrontare il prossimo anno”.

Conosci già qualche giocatore dell’attuale rosa della Belfiorese? “Neanche uno, solo lo staff tecnico, ovvero il preparatore dei portieri Marco Dalli Cani (che ha già lavorato con me l’anno che ho guidato il Caldiero) e Giuseppe Santi, mister che ha collaborato con me quando ero a San Martino”. Secondo te, la pandemia ha cambiato il nostro calcio minore? “Ha cancellato tante cose e le certezze per tanti giocatori e mi riferisco al fatto che ha bruciato le stagioni a quei ragazzi classe 2004 che oggi sono considerati fuori quota, che, dopo due anni che non hanno praticamente mai giocato, ora sono già a contatto con le Prime squadre”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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