sabato, 14 Marzo 2026

Oggi

“El Mister” Karim Grigoli è il 496° Papà del Gnoco.

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C’è un connubio tra il glorioso San Zeno e il Papà del Gnoco. Due suoi allenatori, che nel tempo hanno poi deciso di percorrere strade diverse, hanno fatto parte della società granata guidata dal compianto presidente Gianfranco Casale, rimanendo fortemente legati al Carnevale del quartiere, molto amato dai cittadini di Verona e provincia. Stiamo parlando del nuovo Papà del Gnoco, il carismatico Karim Grigoli, e di Piergiorgio Troccoli. Due modi diversi di allenare, ma uniti dalla stessa grinta e dalla voglia di conquistare nuove soddisfazioni sportive. Quest’anno Karim si è preso una piccola pausa dal calcio dilettantistico, dopo la parentesi della scorsa stagione alla guida del Rivoli 1964, mentre Piergiorgio allena anche quest’anno la Nuova Cometa Santa Maria del presidente Davide Falavigna, formazione che milita nel girone D di Seconda Categoria. La grinta e la simpatia che entrambi mettono quando indossano le maschere del Carnevale veronese sono ben note. Karim, detto “el Mister”, recentemente nominato Papà del Gnoco, ha ottenuto 2.353 preferenze nell’ultima elezione, superando il rivale Emanuel Toma, detto “El Becar”, fermo a 2.057 voti. “Il calcio è sempre stato importante nella mia vita – racconta ai nostri microfoni Karim Grigoli –. Allenare mi piace molto e mi regala sempre tanta adrenalina: è una palestra di vita, per me e per i miei ragazzi. Bisogna divertirsi, ma scendere in campo anche con fame di vittorie. Non possono mancare lo spirito di sacrificio durante gli allenamenti e una fortissima dose di sano entusiasmo. Lo stesso entusiasmo che sto vivendo da pochi giorni, ricoprendo l’incarico di Papà del Gnoco. Una passione fortissima per questo simpatico ruolo di “Sire”, prima di rimettere la tuta e le scarpette per correre ad allenare. Il compito del Papà del Gnoco è portare sorrisi a chi soffre, dispensare pacche sulle spalle e carezze nelle case di riposo e negli ospedali, dai più piccoli ai più grandi, di qualsiasi età”.

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Ma quando ti rivedremo nuovamente seduto in panchina? “Appena tolgo i vestiti del Papà del Gnoco. Da settembre di quest’anno vorrei tornare a respirare l’aria del nostro calcio dilettantistico. Aspetto una nuova chiamata, se mi vogliono ancora – ride divertito –. Come mi sono messo in gioco da Papà del Gnoco, voglio farlo anche nel calcio. Colgo l’occasione, attraverso il vostro bellissimo sito che “illumina” i nostri dilettanti, per dire che sono alla finestra e in attesa di nuove chiamate”. L’A.C. San Zeno ha dato al Carnevale, oltre a Karim Grigoli e Piergiorgio Troccoli, anche il simpatico dirigente Andrea Bastianelli, detto “El Bisteca”, 491° Papà del Gnoco, una delle maschere più significative e importanti, che ha militato anche lui per una vita nella formazione granata. Il Papà del Gnoco viene tradizionalmente rappresentato come una persona anziana, con una lunga barba bianca, vestito con broccato nocciola e mantello, e con una tuba rossa adornata di sonagli, cappello e scarpe di pelle bianca. È considerato il Re del Bacanal del Gnoco e ha come scettro una grande forchetta dorata, sulla quale è infilzato uno gnocco di patata. Si muove a cavallo di una mula, accompagnato dai suoi servitori, i “gobeti e macaroni”, e dispensa caramelle ai bambini e porzioni di gnocchi agli adulti. Una maschera nata a metà del XVI secolo nell’antico quartiere di San Zeno, a Verona, nella zona dove sorge la famosa basilica. Durante la domenica dell’elezione chiunque può partecipare alla votazione, ottenendo come ricompensa un delizioso piatto di gnocchi al pomodoro. Per affinità e simpatia con il Carnevale veronese, anche gli abitanti di Castel Goffredo (Mantova) festeggiano il loro Carnevale con il Re del Gnocco, maschera creata nel 1872.

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Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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