sabato, 13 Giugno 2026

Oggi

Filippo Tanaglia: “Il Castelnuovo non ha mai mollato, la salvezza è il premio per il gruppo”.

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Il Castelnuovo del Garda di mister Alessandro Vecchione ha centrato l’obiettivo stagionale, conquistando una salvezza tutt’altro che scontata al termine di un’annata complessa e ricca di difficoltà. I neroverdi lacustri hanno chiuso il campionato di Eccellenza con 36 punti, frutto di 9 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte, classificandosi al quintultimo posto ma evitando i play out grazie ai 12 punti di vantaggio sull’Euganea Rovolon, penultima della classe. Nel frattempo, da alcune settimane si rincorrono le voci su un possibile cambio di proprietà. Tra i nomi più accreditati figura quello di Riccardo Montefameglio, ex presidente del Mozzecane, residente a pochi passi dallo stadio di Castelnuovo e, secondo indiscrezioni, interessato a rilevare la guida del sodalizio neroverde. Tra i protagonisti della salvezza c’è stato anche il centrocampista classe 1990 Filippo Tanaglia, autore di due reti in campionato. Con lui abbiamo ripercorso i momenti più significativi della stagione della formazione dello storico segretario Francesco Oliosi. Filippo, sei soddisfatto del vostro campionato? L’obiettivo era la salvezza e alla fine è arrivata. “È stata una stagione dai due volti. Siamo partiti con grande entusiasmo, forti di un gruppo che aveva mantenuto l’ossatura dell’anno precedente e che era stato ulteriormente rinforzato da innesti importanti. Nel corso della stagione, però, alcune vicende societarie hanno portato all’addio di diversi giocatori di valore. Chi è rimasto, però, non ha mai smesso di crederci: abbiamo continuato a lavorare uniti, remando tutti nella stessa direzione con determinazione, spirito di sacrificio e tanta voglia di raggiungere il risultato. Alla fine abbiamo conquistato la salvezza e questo è ciò che conta di più”. Lo Schio ha meritato la vittoria del campionato? “Assolutamente sì. Lo Schio è stata una vera macchina da guerra: una squadra forte in ogni reparto, organizzata, dinamica e con un’identità ben definita. Fin dalle prime giornate ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alle altre. Parliamo di una formazione solida, compatta e difficile da affrontare, composta da giocatori di categoria superiore come Lucas Finazzi e Filippo Fracaro, che conosco bene e considero anche amici. A mio avviso erano la squadra più forte del campionato. Va dato merito anche all’Ambrosiana, che dopo una partenza non brillantissima è cresciuta settimana dopo settimana, provando a restare in scia. Alla fine, però, non è riuscita a impensierire realmente lo Schio, pur mantenendo quelle caratteristiche di agonismo e competitività che contraddistinguono da sempre le squadre allenate da mister Jodi Ferrari”.

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Com’è stato il tuo rapporto con mister Alessandro Vecchione, che nella prossima stagione guiderà il Baldo Junior Team in Promozione? “Con mister Vecchione si è instaurato fin da subito un ottimo rapporto. È una persona splendida e un allenatore che cerca sempre di tirare fuori il massimo dai propri giocatori. Ti responsabilizza, ti dà fiducia ma allo stesso tempo pretende molto sotto ogni aspetto. Garra, intensità, personalità, occupazione degli spazi e mentalità offensiva sono i principi che caratterizzano il suo calcio. Mi sono trovato davvero bene con lui e sono convinto che abbia tutte le qualità per continuare il suo percorso di crescita. Anche nei momenti più complicati della stagione non ha mai perso equilibrio, riuscendo sempre a coniugare fermezza e serenità all’interno del gruppo”. Il tuo futuro sarà ancora a Castelnuovo? “L’entusiasmo non mi manca e la voglia di giocare è ancora tanta. Detto questo, devo fare i conti anche con gli impegni lavorativi, che occupano una parte importante delle mie giornate, e con la recente nascita di mia figlia, un evento meraviglioso che inevitabilmente porta nuove priorità. A 36 anni vorrei trovare una soluzione che mi permetta di conciliare meglio tutto, magari con un impegno leggermente ridotto a livello di allenamenti. In questo momento sto valutando con calma le opportunità che arriveranno, ma tengo a precisare che mi sento ancora in grado di dare molto sul campo. Sono alla finestra e cercherò di fare la scelta migliore per il prosieguo della mia carriera nel calcio dilettantistico”. Quali sono i centrocampisti del calcio professionistico che apprezzi maggiormente e ai quali ti ispiri? “Se devo fare un nome, scelgo Sandro Tonali. È un centrocampista moderno e completo, dotato di grande intelligenza tattica e capacità di lettura delle situazioni di gioco. Sa interpretare entrambe le fasi con grande efficacia, copre gli spazi in maniera impeccabile e abbina qualità tecniche a personalità e carisma. È uno di quei giocatori che fanno la differenza non solo per ciò che mostra in campo, ma anche per la mentalità e la dedizione che mette quotidianamente nel proprio lavoro. Credo rappresenti un esempio importante per tutti i giovani che sognano di costruirsi un futuro nel mondo del calcio”.

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Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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