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lunedì, 1 Marzo 2021

Giuseppe Ruzza, rieletto per la terza volta presidente del C.R.V., spiega i nuovi programmi

Giuseppe Ruzza è stato rieletto per la terza volta presidente del Comitato Regionale Veneto ed è carico e pronto a ripartire appena ci sarà la possibilità. Non sarà certo facile in questo nuovo mandato, e soprattutto il nuovo anno 2021 che è appena cominciato, animare il mondo dei dilettanti che è fermo da ottobre dell’anno scorso per la pandemia dovuta al Corona Virus. Siamo certi che Ruzza assieme al suo staff saprà fronteggiare il problema, anche se le decisioni in merito alla ripartenza o meno dei dilettanti dovranno arrivare da Roma. Alla fine di questo nuovo mandato, che durerà un quadriennio, saranno ben 12 gli anni con Ruzza alla guida del C.R.Veneto. Presidente è contento di questo nuovo mandato? “Certamente si, è una bella responsabilità e spero con la vaccinazione si potrà riprendere a breve la vita di prima. Io ed i miei collaboratori continueremo a lavorare con entusiasmo e grande impegno per il mondo dei dilettanti veneti. In Veneto ci sono un numero cospicuo di società che amano ed animano, con le loro prime squadre e i loro settori giovanili, il calcio che è lo sport più bello del mondo”.

Tra i suoi nuovi consiglieri c’è anche la preparata veronese Ilaria Bazzerla, quali sono le nuove linee del vostro programma? “Spero di poter far riprendere la disputa dei campionati dilettantistici appena sarà possibile, spero già dal mese di marzo di quest’anno. Avverto che c’è tanta voglia dei nostri giovani calciatori di ritornare in campo. I miei punti sono fermi la ripresa degli allenamenti collettivi e un ulteriore contributo a favore delle nostre società. Mi adopererò personalmente affinché arrivi, visto che sono stati stanziati più di un milione di euro per il Covid-19. Come pure rinviare a data da destinarsi la seconda rata d’iscrizione ai campionati”. Da più parti si mormora della ripresa dei campionati con la disputa del solo girone di andata, che dice presidente? “Il modello Veneto sta ricevendo ampi consensi. Piace a molte regioni italiane. Ne discuteremo presto così come la formula di giocare i play-off ed i play-out. Aspettiamo notizie da Roma e se decideranno nei prossimi mesi per la ripresa del calcio dei nostri amati dilettanti”. Ruzza sulla possibile ripartenza aggiunge: “Stiamo valutando la possibilità di ripartire con gli allenamenti collettivi e di riaprire gli impianti per ridare l’entusiasmo al mondo dei dilettanti. La decisione aspetta in primis alla Regione Veneto ma noi siamo propensi ad un piano di ripartenza. Ci siamo prefissi di ripartire nei primi giorni di febbraio per disputare almeno qualche partita di recupero prima di ripartire poi con i campionati domenica 28 febbraio o domenica 7 marzo. Logicamente dovremo riparlare della questione e confrontarci per vedere se sarà possibile farlo”.

Si parla incessantemente di eliminare il vincolo sportivo, cosa dice a riguardo? “Sono assolutamente contrario. Eliminarlo farebbe malissimo alle società che contano molto sui giovani del proprio settore giovanile. Liberare giocatori per pochi soldi può aprire una guerra dei poveri tra le piccole società che sarebbero private di poter progettare il loro futuro”. Sulla possibilità che i campionati vengano annullati dalla Promozione in giù Ruzza ha detto: “Non è nostra intenzione cancellare la stagione 2020-21 e far finire solo i campionati di Eccellenza. Per noi questa categoria deve essere alla pari delle altre categorie dilettantistiche quindi è impossibile che si giochi solo l’Eccellenza e non le altre categorie minori. Ripeto, se sarà possibile, cercheremo di ripartire in tutte le categorie fino alla Terza perché fare sport è un diritto di tutti”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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