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lunedì, 21 Giugno 2021

Il capo delegazione della Figc Nazionale Under 15 Giovanni Guardini si augura che l’attività possa riprendere normalmente

Nutre molta passione ed entusiasmo per il mondo dei dilettanti, l’attuale capo delegazione della Figc Nazionale di calcio Under 15, Giovanni Guardini. E’ dal 1982, quando faceva il presidente dei gialloblu dell’Arbizzano, che è sulla breccia, entrando nel 1996 a far parte, come dirigente nella Figc Veneta per poi diventarne anche presidente. Ora, in attesa che riparta il suo lavoro con la rappresentativa Under 15, appena la pandemia da Corona-Virus ci darà una tregua, si sta divertendo a vedere le partite dei campionati di Eccellenza del Veneto. Sarà un finale davvero emozionante e combattuto che in questo mese di giugno designerà le due squadre vincenti dei due gironi che saliranno di diritto in serie D. “La domenica pomeriggio devo dire che mi sto divertendo molto – dice Giovanni Guardini -, sto assistendo a partite molto combattute e dall’esito molto incerto. Nel girone a 9 squadre ci sono in pratica otto finalissime con risultati mai scontati. Se devo parlare delle formazioni veronesi ho visto molto in palla il San Martino Speme, il Villafranca ed il Valgatara, squadre che sono allenate da tre bravi e preparati tecnici come Alberto Baù, Paolo Corghi e Jodi Ferrari. Tutte possono ancora vincere il girone A ma devono alzare il tiro con più intensità di gioco e maggior precisione sotto rete. Comunque le tre veronesi le vedo benissimo”.

La rappresentativa Nazionale Under 15, dove appunto Giovanni Guardini è capo delegazione, è guidata dal tecnico toscano Roberto Chiti. Tutti lo ricordiamo come baluardo difensivo del Pisa di serie A del vulcanico presidente Romeo Anconetani, un personaggio tra i personaggi di altri tempi. “Chiti è un tecnico con i fiocchi che sta facendo crescere i nostri promettenti ragazzi delle classi 2015 e 2016 che sognano di fare il salto tra i professionisti. Lo staff è forte e coeso con il vice Paolo Talena, l’allenatore dei portieri Savino Freda, il preparatore atletico Mattia Toffoluto (veronese come il sottoscritto), il segretario Alberto Branchetti e il medico sociale dottor Giuseppe Bova. Prima che l’arrivo del Corona Virus bloccasse all’improvviso il nostro lavoro, avevamo composto tre selezioni di giovani calciatori quindicenni, una nel Sud, una nel Centro e l’altra del Nord Italia. Ci eravamo poi trovati al Centro Olimpico di Tirrenia per mettere giù, assieme ai tecnici, la lista definitiva. Poi purtroppo, a causa della pandemia, abbiamo dovuto interrompere tutto. Speriamo che nei prossimi mesi la mia attività possa riprendere, me lo auguro di tutto cuore. Questo virus ha fatto seri danni, abbiamo molte defezioni di ragazzi che non vogliono più giocare a calcio. Ci auguriamo che il movimento, in piena sicurezza sanitaria, nei prossimi mesi ritorni ad essere vitale ed importante come lo era prima dell’arrivo del Covid-19”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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