giovedì, 21 Maggio 2026

Oggi

Il Gsp Vigo si aggrappa a mister Beppe Schivo per conquistare la salvezza.

- Advertisement -

I bianco-granata del club alle porte di Legnago, guidati dal più alto scranno dall’ex salottiere originario di Saletto di Padova (dove l’AQS Borgo Veneto ha appena festeggiato il suo storico ingresso in Eccellenza, nel girone “A” di Promozione veneta), il 73enne Raimondo De Angeli, non è riuscito a schivare l’onda alta e pericolosa dei play out. Vigo che è arrivato terz’ultimo a 29 punti, davanti alla padovana Union Cus (28) ed alla pari di Amatori Nogara e di Gips Salizzole, al termine di un girone di ritorno disastroso, pur tuttavia, il sodalizio guidato anche quest’anno da mister Beppe Schivo, classe 1962, è costretto a passare dalle Forche Caudine dei play out, impresa riuscitagli giusto un anno fa, quando condannò i Boys Gazzo di Maccacari. “E’ stato un anno tribolato” commenta Schivo “in cui ce ne sono capitate di tutti i colori. Come quella, per esempio, di passare quasi sempre per primi in vantaggio e di farsi poi rimontare e superare in zona Cesarini”. Ora, due gare – a partire da domenica 10 maggio – al cardiopalma, in cui la vedranno da ex dei basso-padovani dell’Union Cus, lei, che è anche abitante di Ospedaletto Euganeo, altro centro del basso Patavino. “Se l’Altopolesine avesse vinto, anziché pareggiato 0-0, al “Lombardi” di Bonferarro, noi entrambi i piedi li avremmo portati in salvo dal braciere dei play out. Oramai è andata così, e non si può più piangere sul latte versato, ma guardare alla cruda realtà e, soprattutto, avanti con grande fiducia”.

- Advertisement -

Con i giallo-verdi di Scodosia (Union Cus e l’acronimo di Casale di Scodosia), mister Schivo ha militato sia come giocatore che come coach: “Sì, in campo ho fatto il mediano, in 1^ categoria, mentre ho trascorso 5 anni in panchina nel ruolo di trainer, con allora presidente Mantoan, detto “El Tato”. In quel lustro, abbiamo conquistato la 1^ categoria e sfiorato l’ingresso in Promozione”. Ma, un altro piccolo vantaggio per l’attuale mister Schivo – al suo anno e mezzo (subentrò a Nico Ferrari) nel dicembre 2024 alla guida dei vighesi – è quello di aver allenato alcune pedine fondamentali dell’attuale Union Cus: “Sì, il difensore centrale e capitano è Gianluca Missaglia, classe 1999 – omonimo del presidente Davide -, bomber Alban Plaku, classe 2000, in rete anche domenica scorsa, il 1996 Marco De Battisti, avuto anche successivamente a Montagnana, il centrocampista Pietro Zulian (1999) e il centrocampista classe 1991 Francesco Lorenzetto. Tutti ottimi giocatori, eh, da non sottovalutare, anche se in casa nostra ci hanno raggiunto al 90° minuto sull’1-1 e da loro abbiamo trionfato per 1-3”. Meglio la gara secca o quella di andata e ritorno? “La seconda ipotesi è sempre un rischio perché la situazione guadagnata magari all’andata può incredibilmente rovesciarsi. Noi ci accostiamo al big match della salvezza con il bebeficio di due risultati utili su tre, l’anno scorso contro i Boys Gazzo eravamo noi gli sfavoriti, ma, siamo riusciti a vincere entrambe le volte. Non potremmo disporre dello squalificato D’amico, ma, quando arrivi al termine del campionato contano la birra in corpo, la grinta e la voglia di spuntarla!”

- Advertisement -

Mister Schivo ha anche allenato nel Veronese: “In 1^ categoria, ho guidato il Bevilacqua, rassegnando a dicembre del 2° anno le dimissioni, ma sfiorando, nei primi 9 mesi, con i grigio-rossi l’ingresso nei play off. Poi, sono stato – sempre in Prima – ad Ateste, ovvero alla guida di quell’AQS che si è da poco fuso con il Borgo Veneto e ha trionfato in Promozione domenica scorsa. Ma, ho guidato anche la Nova Gens di Noventa Vicentina, sono stato due volte alla guida dei rosso-neri del Montagnana di Padova, vincendo in 2^ categoria lo spareggio, mentre l’anno successivo siamo stati fermati dalla pandemia”. Insomma, un mister per tante piazze del basso Veneto occidentale, ma mai retrocesso… “Lei non mi sta vedendo, direttore, ma, di sicuro potrà immaginare cosa sto toccando”. Di sicuro, il GSP Vigo 1944 potrà contare sulla forte spinta emotiva che l’improvvisa scomparsa della consorte del presidente Raimondo De Angeli – l’ancora giovane Luisa Marchetto – ha ingenerato già da domenica scorsa efficace nella vittoria (2-1) casalinga contro il Gips Salizzole. Erano in pochi a sapere che da una decina d’anni, l’amata moglie del Presidentissimo aveva l’abbonamento allo stadio “Marc’Antonio Bentegodi”, divenuta una onnipresenza discreta tifosa dei giallo-blu, una volta contagiata da una cugina. Ma, non per questo, aveva “tradito” il Vigo, presenziando sempre agli incontri più importanti (vedi i play out vinti l’anno scorso a spese del team maccacarese!
Sarà lei l’angelo portafortuna dei bianco-granata opposti ai basso-padovani? Sembra proprio di sì!

- Advertisement -

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

- Advertisement -
© Riproduzione Riservata

Prima Pagina