L’U.C. Lugagnano, del presidente Giovanni Forlin e del presidente onorario Sergio Coati, era partita quest’estate con grandi ambizioni. Dopo un avvio promettente, con 9 punti raccolti nelle prime quattro giornate, i gialloblù hanno però frenato bruscamente, incassando cinque sconfitte consecutive e scivolando al quart’ultimo posto del girone “A” di Prima Categoria. A spiegare le ragioni del cambio in panchina è il direttore sportivo Roberto Spada: “Quest’anno siamo partiti con obiettivi importanti, ma i risultati recenti non sono stati all’altezza delle aspettative. Le cinque sconfitte di fila hanno generato scoramento e abbassato l’autostima del gruppo. Mister Fabrizio Gilioli, d’accordo con la dirigenza e per il bene della squadra, ha deciso di farsi da parte per dare una scossa all’ambiente. Martedì ha diretto il suo ultimo allenamento, comunicando ai ragazzi la sua decisione. Con questo gesto ha dimostrato grande signorilità e grande attaccamento alla società. Come spesso accade nel calcio, quando le cose non vanno è sempre l’allenatore a pagare, ma le responsabilità vanno condivise da tutti”.
Sulle cause del difficile momento, il d.s. Roberto Spada aggiunge: “In estate, insieme al collega Alberto Costa e al direttore generale Claudio Panarotto, abbiamo costruito una rosa importante, con giocatori in grado di farci fare il salto di qualità. Purtroppo, gli infortuni hanno inciso pesantemente: il portiere Jacopo Scolaro è stato disponibile solo per tre gare; Denis Calabrese, giocatore per noi importante, è reduce da un lungo stop per un infortunio al ginocchio e sta recuperando la forma; Stanislav Luverdu (ex Team S. Lucia Golosine) è fuori da quasi un mese. Anche Davide Franceschetti, Riccardo Dal Ben, Denis Mignolli, Alessio Silvestri e l’esperto Matteo Speri (ex Ambrosiana) hanno avuto problemi fisici e stanno pian piano tornando a disposizione. Tre partite fa si è fermato pure l’attaccante Thomas Gregori, mentre l’esterno Matteo Rambaldo può giocare solo spezzoni di gara. Domenica, contro la Dorial, è finalmente rientrato Federico Trivellati, assente dall’infortunio occorsogli in preparazione. In queste condizioni, mister Gilioli ha fatto il massimo, spesso con la panchina riempita dai ragazzi della Juniores. La squadra, sulla carta, resta valida: aspettiamo solo di avere tutti a disposizione”.
Analizzando il campionato, Spada ci dice: “È un torneo molto equilibrato, con una classifica in costante movimento. Bastano due o tre risultati positivi per risalire velocemente. Finora la graduatoria rispecchia abbastanza i valori visti in campo, anche se, a mio parere, la Montebaldina Sona United è la squadra più attrezzata per la vittoria finale”. Domenica prossima, il Lugagnano ospiterà la capolista Scaligera di mister Roberto Manfrin, distante dieci punti in classifica. Ma la vera novità sarà in panchina, come ci svela il diesse: “Abbiamo scelto Andrea Danese, ex tecnico del Castelnuovo del Garda, che lo scorso anno ha vinto il campionato alla guida del Casteldazzano – squadra che ritroverà ora proprio nel suo stesso girone”, annuncia Spada. “Danese guiderà già stasera il suo primo allenamento, il vice rimane Raffaello Bendinelli. Poi, dopo la Scaligera ci aspetta anche l’impegno per gli ottavi di finale del Trofeo Veneto, mercoledì 19 novembre alle ore 20.30 in casa del Caselle. Due partite difficili, ma che potrebbero rappresentare la svolta della nostra stagione e restituirci il giusto entusiasmo”.
La redazione di www.pianeta-calcio.it





