Sette volti femminili si sono ritrovati sulle panchine del Mundialito, ognuno con una storia diversa da raccontare. Allenatrici per una settimana, per passione, per curiosità o per mettersi alla prova: il tempo necessario per vivere da protagoniste uno dei tornei di calcio giovanile più sentiti del territorio, in programma al campo Tiberghien di San Michele Extra. Le squadre, ciascuna contraddistinta dal nome di una nazione, sono composte da ragazzi assegnati tramite sorteggio, un elemento che rende ogni edizione unica e imprevedibile. Quest’anno, tra i 40 allenatori partecipanti, ben sette erano donne, pronte a raccogliere la sfida con entusiasmo e determinazione. Per alcune si è trattato di un ritorno al Mundialito, ma da una prospettiva completamente nuova. Giorgia Bertucco e Linda Fassani avevano già partecipato al torneo da calciatrici, mentre Filomena Pelusi lo aveva sempre vissuto sugli spalti, seguendo il figlio. Stefania Cellini, allenatrice del settore giovanile dello Zevio, e Glenda Bina erano invece alla loro seconda esperienza in panchina. Debutto assoluto, infine, per Federica Giove e Federica Vianini, entrambe ancora in attività come calciatrici, così come la stessa Bertucco. Per tutte è stata una settimana intensa, fatta di emozioni, responsabilità e divertimento, la conferma che la passione per il calcio va ben oltre il ruolo ricoperto sul campo. Ad alcune di loro abbiamo chiesto di raccontare le sensazioni vissute e i ricordi che porteranno con sé al termine del torneo.
Tra le protagoniste c’è Federica Vianini, allenatrice dell’Argentina nel Mundial Baby, calciatrice dell’Hellas Verona e impiegata in una multinazionale. Alla sua prima esperienza da allenatrice, ha affrontato questo incarico con serietà, equilibrio e grande disponibilità. Chissà che questa esperienza non possa rappresentare anche l’inizio di un nuovo percorso nel mondo delle panchine. Alla domanda se in futuro potrebbe allenare in una società, Federica sorride e preferisce non sbilanciarsi. Poi racconta con entusiasmo la sua settimana: “La mia esperienza al torneo è stata super positiva. L’organizzazione è davvero ottima, sia da parte dello staff sia da parte dei genitori. Si respira un clima di gioia e la cosa più importante è vedere tutti i ragazzi felici di giocare a calcio”. Anche Giorgia Bertucco, veronese in forza al Mantova e allenatrice della Croazia nel Mundial Baby, conserva un ricordo speciale di questa esperienza: “Allenare in questo torneo è stato bellissimo. Stare a contatto con i ragazzi e vederli così felici mi trasmette davvero tanta gioia”. Sul torneo aggiunge: “È organizzato molto bene e rappresenta un’occasione straordinaria per divertirsi, fare nuove amicizie e condividere la passione per il calcio. A me piace stare in campo e vivere le partite insieme ai ragazzi. La soddisfazione più grande è esultare tutti insieme, come se avessimo davvero conquistato la Coppa dei Campioni”.
La redazione di www.pianeta-calcio.it





