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giovedì, 8 Dicembre 2022

Il Nogara fa le prove della sua rifondazione…bianco-rossa

La matematica non dà ancora per spacciati i “cosacchi bianco-rossi del Tartaro”, ma quello che prevale nella società è – a 5 bracciate al termine della stagione in corso – la razionalità, la presa di coscienza dell’attualità. Che non significa assolutamente che i ragazzi dell’ostigliese mister Franco Borsatti – ottimo condukator – abbiano rinunciato a combattere, come hanno sempre fatto fino ad ora, ma che queste ultime tappe costituiscono, in buona sostanza, l’opportunità per verificare chi merita la riconferma e chi invece dovrà cambiare – anche per propria scelta – scuderia. Infatti, il Nogara non è mai apparso arrendevole, nemmeno quando ha affrontato l’attuale capolista Pol. Virtus B.V., mettendola alle strette – hanno sostenuto i dirigenti bianco-rossi – per buoni 70 minuti, ricevendo al netto di una sconfitta di misura – 1 a 2 al “Remo Soave” – una marea di complimenti dai vincitori. Magra, questa, consolazione, ma che attesta che il gruppo è sano ed affiatato e ogni mercoledì e venerdì sera, alla luce dei riflettori e agli ordini di mister Borsatti, del nuovo diesse Celestino Poli e del dirigente, il vulcanico Bruno Comin, presenziano alle sedute atletiche – fenomeno che non si registra nemmeno nelle capoliste e nelle compagini con giocatori meglio foraggiati – una quindicina di atleti.

Nel campo sussidiario, ma sempre adiacente a quello in cui ha sudato la Prima squadra, seduta atletica anche per gli Juniores Regionali guidati da “Kaiser Max” Andrea Martini, l’ex presidente bianco-rosso, che è sceso dal massimo scranno dirigenziale per lottare in prima fila, con tanto di patentino Uefa B conseguito recentemente. Quella di Martini è stata, come si usa dire in gergo, una vera e propria scelta di campo. Per il mantovano Andrea “Magio” Magistrelli, nonostante la situazione per il Nogara è molto critica, per non dire quasi spacciata, tuttavia la squadra continua ad esprimere vivacità, voglia di giocare, zero arrendevolezza. “Le big, poi” aggiunge il centrale difensivo, costretto a diventare osservatore speciale per via di un noioso infortunio “non ci hanno mai messo sotto, battendoci per una rete di scarto, quasi mai infliggendoci passivi pesanti”. Anche per “El Magio” si stanno preparando le basi della “rifondazione” bianco-rossa: “Spero di ripresentarmi in campo per la prossima stagione in perfette condizioni, verso fine luglio. Lo zoccolo della squadra c’è, i giovani in gamba li abbiamo, servirà un paio di ritocchi per ogni reparto”. Stessa previsione abbozzata dal presidente, il governolese ragioniere commercialista (con studio anche a Nogara) Gianni Frignani: “Verrà riconfermata l’ossatura della squadra, in sede di calcio-mercato si interverrà apportando due ritocchi per reparto e il nostro diesse, Celestino Poli, è già all’opera, visitando altre gare in cui non è impegnato il nostro Nogara. Peccato che la sfortuna continui a perseguitarci, non ne possiamo proprio più!”

Chi vincerà questo appassionante girone “A” di Promozione veneta? Per Bruno Comìn, il Castelnuovo del Garda di mister Gianni Canovo (il miglior gioco è quello sciorinato dall’Isola RizzaRoverchiara), per il presidente rag. Gianni Frignani, invece, sarà un entusiasmante duello fino all’ultimo tra la Pol. Virtus e quell’Oppeano, che i nogaresi affronteranno in riva al Piganzo, negli impianti “Le Fratte”, alla penultima giornata di campionato. Il diesse Poli ha in mente di chiedere, a nome ovviamente della società che rappresenta, di poter giocare, l’anno prossimo, non nel girone “B”, ma nel raggruppamento “A” di Prima categoria. Impossibile dargli torto!

Infine, per il “polacco” Kevin Ambrosi, studente casaleonese di Scienze Motorie a Verona, classe 1999, punta, mister Borsatti merita in pieno la riconferma perché “è capace di motivarci tutti con la stessa passione e intensità di una squadra che deve lottare per i primi posti. E’ la miglior persona che io abbia conosciuto fino ad ora nella mia parentesi calcistica”. Per quanto riguarda la cena, ebbene, i cuochi di alto bordo Fabio Perini, “Mario” Simone Cherubini ed Enrico Greggio hanno preparato un primo a base di tortiglioni con panna e prosciutto cotto, un secondo di affettati e scaglie di Grana Padano, mentre come dessert, l’immancabile sbrisolona, delizioso dolce mantovano. Sono stati poi serviti diversi tipi di vino, il cui re è stato un recioto bianco di regali virtù: il nettare degli dei non poteva mancare sul desco dei “cosacchi del basso Tartaro”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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