giovedì, 16 Luglio 2026

Oggi

La tesi nata a Sant’Anna D’Alfaedo

- Advertisement -

L’attività della Unione Sportiva Sant’Anna D’Alfaedo è stata racconta da Giovanni De Nardi nella tesi di laurea: “Giocare per crescere: il Multisport come strumento di sviluppo nell’infanzia” e presenta all’Università di Verona, alla facoltà di Attività Motorie e Sportive. Ci racconta, questo giovane di 22 anni che abita a Marano di Valpolicella: “Ho scelto di approfondire questo tema, in quanto ho avuto modo di sperimentarlo in prima persona durante il mio tirocinio universitario presso la società U.S. Sant’Anna d’Alfaedo. Durante questa esperienza ho avuto la possibilità di seguire contemporaneamente nello stesso periodo, sia un gruppo di bambini impegnato in attività multisportive, sia un gruppo orientato verso il calcio. Tale confronto diretto mi ha permesso di osservare sul campo le dinamiche motorie, educative e relazionali di ciascun approccio. È stata un’esperienza che mi ha colpito molto, sia per la novità del contesto, sia per l’efficacia che ho osservato nel metodo proposto”. L’arrivo a Sant’Anna D’Alfaedo. “La mia esperienza al Multisport è iniziata quando, durante un tirocinio presso la scuola secondaria di primo grado di San Pietro in Cariano, ho conosciuto il professore Stefano Bertolazzo, il quale, collaborando con Andrea Zivelonghi presso l’U.S. Sant’Anna d’Alfaedo, mi ha proposto di fare l’istruttore al Multisport, andando prima a vedere come erano le lezioni per vedere se poteva interessarmi, per poi iniziare. Ringrazio molto Andrea e Stefano che mi hanno dato l’opportunità di lavorare con i bambini attraverso il multisport, perché innanzitutto lo reputo un ambiente molto stimolante e coinvolgente; e per i bambini rappresenta una fase incisiva sul loro bagaglio motorio della loro vita futura”.

- Advertisement -

Cos’è il Multisport? Giovanni, lo illustra così: “E’ una proposta educativa e motoria sempre più diffusa, soprattutto tra i bambini in età prescolare e scolare. Esso si basa su un approccio all’attività fisica che prevede la pratica di più discipline sportive in modo alternato e variegato, con l’obiettivo di stimolare un ampio spettro di competenze motorie e cognitive. Questo approccio si distingue nettamente dalla specializzazione precoce, ovvero dalla tendenza a fare praticare ai bambini un solo sport fin da piccoli, spesso con una visione orientata alla performance e al risultato. Questa tesi si propone di analizzare il valore del multisport durante l’infanzia, ponendo particolare attenzione allo sviluppo degli schemi motori di base e al confronto con la pratica sportiva specifica. Il futuro sportivo di Giovanni: “Il tirocinio non è stato solo un momento formativo, ma anche un’esperienza che ha rafforzato il mio legame con la realtà dell’U.S. Sant’Anna d’Alfaedo. Ancora oggi, dopo la fine del percorso universitario, continuo a collaborare con la società anche in ambito lavorativo, segno che questo percorso non è stato solo utile per la mia tesi, ma ha anche tracciato una direzione per il mio futuro”. Giovanni, aggiunge: “Credo che educare i bambini attraverso il multisport sia un modo efficace e positivo per aiutarli a crescere in modo completo. Il gioco, la scoperta e la varietà devono rimanere al centro dell’attività motoria nell’infanzia, senza fretta di arrivare alla prestazione o al risultato. Per questo motivo, il titolo della mia tesi, Giocare per crescere, rappresenta pienamente ciò in cui credo oggi come studente, come educatore e come persona”.

- Advertisement -

Renzo Cappelletti per www.pianeta-calcio.it

- Advertisement -
© Riproduzione Riservata

Prima Pagina