9.8 C
Verona
domenica, 17 Ottobre 2021

L’Atletico Città di Cerea si affida alle mani di William Serafini

Il massoterapista combatte con la Tecar i peggiori traumi sportivi dei giocatori granata

Ha trasformato lo stanzino infermieristico all’interno del “Pelaloca” in una sorta di reparto di primo soccorso medico. Lui, William Serafini, classe 1975, originario di Sustinenza di Casaleone, l’avevamo già incontrato quando duellava al “Mater Salutis” di Legnago nell’inferno dei malati colpiti dal Covid-19. Prima era tutto bardato come un cavaliere del Santo Sepolcro intento a combattere una crociata, o come un astronauta in attesa di essere catapultato nell’orbita dalla base di lancio aerospaziale di Cape Canaveral ora William, massoterapista e, tra non molto anche chiropratico, fa sprizzare dai pori della pelle tutta la sua passione per far stare bene il prossimo, facendo trapelare, sprigionare dietro gli occhiali con lenti fumè e con montatura che ricorda la maschera di Diabolik e dai grossi bicipiti tanta energia. “Innanzitutto”, esordisce l’infermiere professionale, che oggi lavora in Assistenza domiciliare per l’Ospedale “Mater Salutis” di Legnago “devo ringraziare la dirigenza ceretana, in testa il presidente Carlo Fadini, per avermi dato la possibilità di questo spazio operativo e per aver condiviso il mio progetto. Che è stato quello di allacciare un’importante collaborazione con il Rehab di San Pietro di Legnago, che consiste nel trattamento, in tempi brevissimi, di traumi sportivi che da solo non riuscirei a trattare, mi riferisco ai traumi maggiori che possono colpire alla festa i calciatori. Già entro lunedì l’atleta traumatizzato può essere visitato e seguito dalla competente equipe medico-specialistica operante nel centro medico di riabilitazione legnaghese, fornito di ogni apparecchiatura, in primis, dell’RMN ed ecografia, per approfondire tutti gli accertamenti medici del caso singolo”.

Sfilano, durante il nostro colloquio, i ragazzi granata che si distendono sul lettino medico per godere delle cure e delle attenzioni di Serafini: lo stanzino non trasuda più solamente, come una volta, di olio canforato o pomate varie, ma negli scaffali occhieggiano moderni spray, cerotti kinesiotape color rosso, bendaggi vari. Per non parlare, poi, della Tecar, l’apparecchiatura specifica, che consente un più veloce recupero da traumi o da patologie infiammatorie. “Da quest’anno” aggiunge William “ci avvaliamo dei prodotti sfornati dalla Sixtus Italia, dal 1974 azienda leader di mercato nella distribuzione di apparecchiature, di prodotti medicali (vedi olii, creme, prodotti per massaggio, bendaggi e pronto intervento; tutori, immobilizzatori ed accessori e integratori) a società sportive, negozi ed istituti medici e fisioterapici”. “Siamo” sottolinea con comprensibile fierezza Serafini “l’unica società della Bassa veronese a poter usufruire di tale apparecchiatura medicale. Quando opero qui, per l’Atletico Città di Cerea, arrivo a visitare in una serata anche fino a una dozzina di pazienti”. Un diploma di Perito Chimico ormai lasciato nel cassetto, poi, la grande “mission” di infermiere professionale: “Una vocazione” ricorda “che avevo dentro fin da quando giocavo portiere nel Minerbe. Poi, il massaggiatore è diventata un’opportunità che negli anni è diventata una passione e poi una professione. Conosco, dopo anni di lavoro in sala operatoria, l’anatomia del corpo: tante volte ho visto sezionate all’aperto le strutture muscolari, i legamenti, i tendini, dove sono posizionate le ossa dell’essere umano. Mi ha notevolmente facilitato nel lavoro di massoterapista, conosco cioé i punti dove devo intervenire per dare sollievo al dolore del paziente”.

Quali sono le fasce di età dei nostri calciatori che sono state colpite di più dallo stop causato dal Covid-19? “Soprattutto, i più giovani, la fascia di ragazzi che va dai 12 ai 18 anni perché non hanno più potuto muoversi, fare sport né frequentare la propria Scuola ed i propri compagni. Alcuni di loro, soprattutto i più grandi, dopo 18 mesi di stop calcistico, potrebbero andare incontro a strappi muscolari, i traumi più difficili da seguire e quelli che richiedono i tempi più lunghi per la perfetta guarigione”. Qual è il tuo sogno, William? “Il mio sogno è di arrivare in alto, magari in serie A, dove mi piacerebbe ricoprire il ruolo di Responsabile del Servizio di Fisioterapia all’interno del club. Già, da qualche anno, sto trattando alcuni calciatori e tennisti professionisti, ma operare all’interno di una società prestigiosa mi darebbe la possibilità di esprimermi di più e di accumulare notevoli esperienze nel mio campo”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

© Riproduzione Riservata

Leggi ancora ...

Ultimi articoli

I Nostri Social

Verona
cielo sereno
9.8 ° C
13.6 °
7.2 °
87 %
1.5kmh
0 %
Dom
19 °
Lun
19 °
Mar
18 °
Mer
19 °
Gio
15 °