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lunedì, 1 Marzo 2021

L’inchiesta: Cosa pensano i dirigenti veronesi della riconferma del presidente Giuseppe Ruzza?

Per la terza volta Giuseppe Ruzza è stato riconfermato presidente della Figc del Veneto. L’aspetta un nuovo anno 2021 denso di aspettative da parte di tutte le compagini dilettantistiche venete in un calcio funestato dalla pandemia da Covid-19. In questa nuova inchiesta abbiamo chiesto agli addetti ai lavori della nostra provincia se sono contenti della riconferma di Bepi Ruzza a capo del C.R.V. e che cosa si aspettano da lui nei prossimi anni. Queste le loro risposte: “Di certo l’esperienza e l’abilità non manca a Ruzza – dice il presidente del Montorio Lorenzo Peroni – e la mia società ritiene che ancora una volta siano ben rappresentati noi dilettanti del Veneto. Sono molto contento anche della elezione della veronese Ilaria Bazzerla nel direttivo della Figc veneta, sicuro che porterà entusiasmo, dedizione, qualità ed intelligenza. Ritengo che noi veronesi siamo ben rappresentati da lei. L’anno scorso l’arrivo del virus ha colto Ruzza ed i suoi collaboratori impreparati e hanno dovuto affrontare una situazione mai vista prima. Adesso dovranno far fronte ad una situazione sempre più complicata. Forse andremo incontro ad un quadro generale meno pesante, visto la vaccinazione che è partita, quindi sono fiducioso per una possibile ripartenza. Tengo a dire che la situazione economica di società ben strutturate come la mia, anche nel settore giovanile, non è stata ben tenuta in considerazione. Riteniamo che questa situazione debba essere maggiormente risolta ai piani alti della Figc, mettendo in campo idee importanti. Di conseguenza mi aspetto che nel nuovo mandato Ruzza possa intercedere nei posti giusti in tal senso. Ricordo che praticare lo sport giovanile è virtuoso per la società del domani”.

Il presidente del Garda Vittorino Zampini dice: “Mi aspetto che Ruzza combatta fino alla fine che per quest’anno, visto il protrarsi del Covid-19, i campionati dei dilettanti non riprendano più. Se ne riparlerà magari a settembre quando spero che dal punto di vista sanitario la situazione, con l’arrivo delle vaccinazioni, sia ben diversa. Comunque la decisione di riprendere con i campionati arriverà da Roma e Ruzza ahimè può fare ben poco, o nulla. Tutte le regioni sono schiave di Roma! “. Riccardo Montefameglio, presidente del Mozzecane, dice: “In questo periodo, dove il Covid-19 è assoluto protagonista, non mi è piaciuta l’incertezza che hanno trasferito a noi società. Non si sa nulla sul futuro dei nostri campionati attuali. Così come non mi è piaciuta la scarsa autonomia decisionale espressa da Ruzza e soci. Se da un lato li scagiona, dall’altro rimanda a regole politiche dall’alto che noi società e presidenti delle società del Veneto non possiamo accettare. E’ stato tutto sommato concedere a Ruzza ed alla sua lista una nuova opportunità visto che in questi anni hanno dato prova di affidabilità. L auspicio è che riescano a ragionare con la testa rispettando le esigenze di noi dilettanti svincolandosi da schemi complessi che provengono dall’alto. Per il resto, onestamente non mi aspetto che aiutino dal punto di vista economico le nostre società duramente colpite dal virus. Perché, come è sempre successo negli anni precedenti, siamo sempre stati noi a risolverli, senza contare sull’aiuto degli altri. E la cosa succederà anche negli anni a venire.”

Il direttore generale del Villafranca Mauro Cannoletta dice: “Se devo essere chiaro dico che da Ruzza mi aspettavo, prima della sua nuova rielezione, una presa di posizione sul termine dei campionati. Piuttosto che parlare di solo girone di andata io avrei definito il termine della stagione attuale. Invece si respira profonda aria di piena incertezza, anche in questo 2021. Vorrei che nel nostro calcio si snellisse la burocrazia, piena di carte e orpelli vari. Sia a livello giovanile che di Prime squadre. Poi, se veramente si abolirà lo svincolo, andiamo incontro alla rovina del calcio dilettantistico. Sono molto preoccupato, il futuro non è affatto roseo per le nostre società che sono animate da una passione enorme, vanno avanti affrontando tante difficoltà ma non mollano mai”.

Ora la palla passa al presidente del Pescantina-Settimo Lucio Alfuso, che dice: “La riconferma per la terza volta del Presidente Ruzza va interpretata come un segno di continuità e di crescita del Comitato Regionale Veneto, ed in questo mondo sportivo, fatto di tante incertezze, da perlomeno un senso decennale di stabilità e coerenza. Cosa aspettarsi da Ruzza? Che continui a tutelare e difendere il Prodotto Calcistico Veneto, fatto di Società che credono nel Settore Giovanile (e quindi mi aspetto che difenda con i denti il mantenimento del vincolo del tesseramento fino ai 25 anni a salvaguardia di chi fa settore giovanile) e di Società che hanno anche ambizioni di categorie superiori, lottando a fianco delle Società per ottenere Contributi dai fondi Europei, visto che la maggior parte delle Amministrazioni Comunali, perseverano nel loro totale assenteismo nei confronti dello Sport, ribadendo, soprattutto da parte degli Amministratori, che lo sport è un buon biglietto da visita in campagna elettorale, ma un argomento da evitare il giorno dopo essere stati eletti. Mi aspetto che vengano fatte delle sospensioni per i costi delle iscrizioni, che vengano prorogati i termini dei prestiti, visto che sono stati dati o presi giocatori per una stagione, e quindi pagati o incassati soldi per circa 35 gare tra campionato e Coppa, quando in realtà al massimo si potrà beneficiare dei prestiti per non più di 10-15 gare. Infine mi aspetto che venga punito chi non rispetta le regole, come chi ha fatto nel periodo di lockdown sciacallaggio tenendo gli impianti aperti, pur sapendo che non c’erano i presupposti reali del mantenimento dei protocolli del Dpcm, o addirittura ha cercato di prendere giovani atleti da altre società proponendo ai genitori cose false. Mi aspetto che vengano puniti in maniera esemplare queste sottospecie di Società. Il 2021 sarà un anno di grossa crisi economica per il calcio dilettantistico. il 90 % degli Sponsor, almeno quelli che hanno usufruito degli Ammortizzatori Sociali come la Cassa Integrazione, non potrà fare sponsorizzazioni e quindi le Società perderanno una grossa fetta di entrata. Chi avrà grossi settori giovanili forse andrà avanti con qualche difficoltà, altri invece faranno fusioni, spariranno o subiranno un grosso ridimensionamento nei loro progetti. Sicuramente i rimborsi spese di allenatori e calciatori dilettanti, torneranno ad essere “rimborsi spese” e non più semi-stipendi. Su tutto ciò mi aspetto che il Presidente Ruzza ed il suo staff siano dalla parte di chi lo ha votato, ossia delle Società e dei loro Dirigenti che le mantengono in vita”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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