Si è giocata ieri a San Siro l’ultima gara delle qualificazioni a gironi per i prossimi mondiali di calcio 2026. Gli azzurri di mister Gennaro Gattuso giocavano più per l’onore che per reali possibilità di superare i Norvegesi che vantavano una differenza reti nettamente superiore, la migliore di tutte le squadre europee, a testimonianza del potenziale offensivo della squadra del cittì Solbakken. L’Italia parte bene e trova il vantaggio al 10° minuto di gioco: Dimarco approfitta di un errore difensivo di Ryerson e serve Esposito che è bravo a proteggere palla e girare rapidamente in porta l’1 a 0. Gli azzurri chiudono il primo tempo in controllo, sfiorando anche il raddoppio, ma nella ripresa la gara cambia totalmente volto.
Dagli spogliatoi esce una Norvegia più determinata e decisa a recuperare lo svantaggio. Cosa che succede al 18° minuto, Nusa accelera sulla sinistra, entra in area e batte Donnarumma firmando l’1 a 1 che ridà entusiasmo alla Norvegia e avvia il blackout azzurro. Al 33° minuto la squadra di Solbakken completa la rimonta: combinazione rapida Nusa-Bob e sinistro al volo di Haaland che batte il compagno di club Donnarumma per il 2 a 1. Passano appena sessanta secondi e il bomber del Manchester City, totalmente assente fino al suo primo golo, colpisce ancora, ribadendo in rete un affondo del neo entrato Thorsby per il clamoroso 3 a 1. L’Italia crolla mentalmente e nel recupero, al 93° minuto, una palla persa in uscita spalanca la porta al neo entrato Strand Larsen che salta Bongiorno e firma il definitivo 4 a 1, chiudendo una serata amarissima per gli Azzurri sommersi dai fischi di San Siro. Ora per qualificarsi ai Mondiali la squadra di Gattuso dovrà vincere due partite: la prima la giocherà in casa contro la squadra che uscirà dal sorteggio di giovedì.
La redazione di www.pianeta-calcio.it
Foto: Scatti Rubati





