giovedì, 16 Luglio 2026

Oggi

Luciano Beghini: “La Bonarubiana non lascia, ma raddoppia!”

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Circolavano, in questi giorni di calciomercato, insistenti voci che davano per chiusa la vetrina della Prima squadra della Bonarubiana, impegnata nel campionato di Terza categoria, guidata dal presidente Francesco Malaspina e dal vice Maurizio Guerra. Indiscrezioni che, calato il sipario su tutti i campionati, si facevano ogni giorno sempre più insistenti, rischiando di privare il nostro calcio di una realtà che al nostro mondo ha regalato più raggi di sole che cieli rannuvolati. Ricordiamo che la società, nata dalla fusione del “fubàl” tra il Comune di San Pietro di Morubio, in direzione di Legnago, e la sua frazione Bonavicina, aveva dato origine al “matrimonio” della Bonarubiana. Più ricco di allori il palmarès della frazione di Bonavicina, un tempo animata da numerose botteghe di falegnami, che negli anni Ottanta del Novecento si era imposta all’attenzione del calcio minore proponendosi come CRA (acrostico di Credito Rurale e Artigiano), raggiungendo la Prima categoria e sfiorando l’approdo in Promozione. Era il CRA Bonavicina del presidente e ragionier Secco del mister calabrese Arcangelo Mercurio, dei vari Luciano Beghini, portiere, del terzino “sette polmoni” Silvano Stella, del centrocampista-metronomo Turra e della prestigiosa punta mancina, l’ex audacino Giorgio Zecchini. Ed anche, soprattutto in occasione delle partite delle giovanili dell’Hellas Verona, dell’imprenditore di successo Luciano Fadini, “boss” della Tecnocurve, una delle due aziende di punta di San Pietro di Morubio (l’altra è la Fomet di “patròn” Giorgio Cappellari e del giovane e intraprendente figlio Enrico).

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Il presidente era il bancario Freddo, alla guida dell’Istituto di Credito che sponsorizzava il Bonavicina, capace di confrontarsi — pur essendo una piccola ma ambiziosa frazione — con paesi più opulenti e demograficamente più popolosi. Ebbene, stanco di sentire queste voci, in realtà prive di fondamento, ci ha contattato telefonicamente in redazione Luciano Beghini, classe 1956, figura storica della Bonarubiana, da un paio d’anni fuori dalla stanza dei bottoni per motivi familiari, ma sempre molto legato al sodalizio che ha diretto, nel corso del tempo, come direttore sportivo, direttore generale e anche vicepresidente. “Smentisco categoricamente” ci ha chiesto di riportare sul nostro quotidiano online “che la Bonarubiana – da tre anni affidata alle cure di mister “Harry Potter” Alessandro Ortolani, che ora ha deciso di lasciare la guida tecnica – rinunci a partecipare al campionato di Terza categoria, limitandosi soltanto alla cura del vivaio. Ripartiremo più forti di prima e con il consueto entusiasmo contagioso, cercando di onorare sul campo i due paesi, da sempre uniti e mai divisi da una sana rivalità sportiva. Personalmente, fatta eccezione per gli ultimi anni, che mi hanno distolto — ma non del tutto — dalla realtà calcistica a causa di gravissimi motivi familiari (la scomparsa della mia consorte!), non ho mai pensato che il gioco del pallone potesse un giorno non appartenere al nostro territorio. Che ruolo ricoprirò? Beh, questo è l’ultimo dei miei pensieri. So soltanto che, a forza di ricevere telefonate di incoraggiamento e di inviti a rientrare, giunte in questi giorni da quando avete dato la notizia del nostro “congedo” dal palcoscenico della Terza categoria, e grazie anche alle sollecitazioni degli attuali atleti e dei tanti appassionati di calcio della comunità, mi sono convinto a rituffarmi nella stanza dei bottoni del sodalizio bonarubianese, promettendo di dare il massimo del mio impegno!”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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