E’ la creatura che non ha mai avuto, è il figlio “adottivo” di Lucio ed Adriana Castagna. Parliamo dell’U.S.D. Valtramigna Cazzano, scoppiettante realtà di 1^ categoria, quest’anno piazzatasi al 10° posto del girone “B” con 38 punti, ex aequo dei vicentini del Montecchio San Pietro. E, l'”Emilio Steccanella”, il terreno di gioco ottenuto dai vigneti nel 1975, e funzionante dal 1976 dopo anni di migrazione negli impianti delle vicine Caldiero, Tregnago e Illasi, è la sua seconda casa. Se vuoi incontrarlo, libero dalle preoccupazioni lavorative, lo trovi là, all'”Emilio Steccanella”, donazione degli eredi di una famiglia distrutta, dilaniata da un incidente stradale. E, magari, rischi di condividere con lui, il “patròn”, il “Tycoon” bianco-rosso, un garrulo bicchiere di Contri Spumante, il mai sponsor da sempre vicino al club cazzanese (ma, aiuti arrivano anche da Albertini Allestimenti fieristici e dalla Mondilteck, azienda specializzata nella produzione di pomelli e volanti per auto e imbarcazioni). Lucio “IV” Castagna, come l’abbiamo battezzato noi in omaggio al pontefice – appunto, il lucchese Lucio III degli Allucingoli – che, scappato da Roma alla fine del 1100 (morì 83enne esattamente a Verona il 25 novembre 1185), trovò rifugio proprio lassù, a Cazzano, per poi spegnersi ed essere sepolto nella città di Giulietta e Romeo).
Ebbene, Lucio Castagna, esperto nelle escavazioni dei terreni, si coccola la sua creatura, nutrendo la comprensibile preoccupazione di chi un giorno prenderà in mano le sorti societarie (“El Casta” è un giovanotto, ma, meglio penare anche al futuro e alla pensione, o no?) “El fubàl”, a Cazzano di Tramigna, lo si gioca dal 1959: “Nel 1970, finalmente, dopo alcuni anni di sospensione” ricorda Lucio, prima dirigente, poi, massimo dirigente fra i più longevi del nostro calcio (benemerenza a lui riconosciuta a Roma recentemente dalla Federcalcio), “torniamo a prendere a pessatà…el balòn. Poi, la graduale, lenta, ma dal passo sicuro scalata verso la 1^ categoria (traguardo raggiunto con l’allora mister Mariano Zenari, nel 2000), nostro massimo habitat, oltre il quale non ci conviene affatto di andare, visto che fatichiamo a fare calcio e abbiamo dato un calcio al Settore Giovanile, visto che i nostri pochi elementi, virgulti aspirano a passare al Caldiero o ad altri club più strutturati. Spero che chi mi succederà un giorno, nutra la stessa cura, passione del sottoscritto; che ha scambiato il pallone come quel figlio che in casa Lucio Castagna, ahimè, non è mai arrivato a rallegrarci. Oggi come oggi, il timone della 1^ squadra l’abbiamo affidato a un giovane emergente, Andrea Grigoli, ex trainer del BorgoPrimomaggio. Salvezza subito, poi, tutto ciò che arriverà sarà, ovviamente, ben gradito!”
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





