Marco Bellotti è stato confermato delegato della FIGC di Verona, grazie al sostegno del presidente della FIGC Veneto, Giuseppe Ruzza. Ex arbitro di calcio, Bellotti guida la delegazione provinciale scaligera dall’ottobre 2024, distinguendosi per competenza, disponibilità e impegno al servizio del movimento dilettantistico. A lui abbiamo rivolto alcune domande. Marco, sei di nuovo in sella? “Sì, da oggi, 1° luglio – risponde con soddisfazione – ed è per me un onore poter proseguire il lavoro all’interno della delegazione provinciale. C’è ancora tanto da fare: non dimentichiamo che Verona è la prima provincia del Veneto per numero di società e di tesserati. Desidero ringraziare di cuore tutti i collaboratori della Delegazione di Verona per il prezioso contributo che offrono ogni giorno. Ora si riparte con ancora più entusiasmo, impegno e grande attenzione”. Tracciando un bilancio della stagione appena conclusa, Bellotti aggiunge: “Ritengo che quella 2025-2026 sia stata una stagione positiva. Diverse nostre squadre giovanili hanno raggiunto le finali regionali e interprovinciali, a conferma che il settore giovanile rappresenta la base su cui costruire il futuro del calcio. Quando si lavora con competenza, passione e programmazione, i risultati arrivano sempre. Mi piacerebbe vedere un coinvolgimento ancora maggiore tra società, dirigenti, tecnici e ragazzi, con una piena unità d’intenti e la volontà di percorrere insieme la stessa strada per valorizzare al meglio i nostri giovani, che sono il futuro del movimento. Il risultato sul campo è importante, ma non deve mai far passare in secondo piano i valori autentici dello sport: lealtà, spirito di squadra, amicizia, rispetto e divertimento. Il calcio, come tutto lo sport, rappresenta una straordinaria palestra di vita e contribuisce alla crescita delle persone. Purtroppo, però, assistiamo ancora troppo spesso a episodi spiacevoli, come gli insulti rivolti dagli spalti agli arbitri e agli avversari. È una mentalità che deve cambiare, perché fa male a tutto il nostro movimento. Educazione e rispetto devono essere i principi guida per giocatori, allenatori, dirigenti e genitori. Solo lavorando insieme, con responsabilità e spirito di collaborazione, si possono raggiungere risultati importanti; se, invece, ciascuno pensa soltanto al proprio interesse, tutto diventa inevitabilmente più difficile”.
Con l’avvento della riforma dello sport molte società stanno attraversando un periodo di difficoltà? “Non lo nego. La riforma ha messo a dura prova le nostre società dilettantistiche. Oggi i sodalizi devono essere sempre più strutturati, avvalendosi di commercialisti e di altre figure professionali in grado di gestirne gli aspetti amministrativi e organizzativi. Non è semplice andare avanti, ma una buona organizzazione rappresenta un valore aggiunto che, nel tempo, ripaga sempre. Non esistono più, per dirla in modo semplice, le società gestite “alla buona”. La musica è cambiata, nel bene e nel male, e bisogna avere la capacità di adeguarsi ai nuovi tempi”. Quali sono i programmi per la stagione agonistica 2026-2027, che prenderà il via a fine agosto con le Coppe? “I numeri ci stanno dando ragione. In Veneto il numero dei tesserati è in costante crescita e questo ci spinge a proseguire con ancora maggiore convinzione, rafforzando la collaborazione tra il Comitato Regionale e le società. Passione, fiducia nel futuro e valorizzazione del lavoro di base restano i nostri punti di forza. La Federazione Italiana Giuoco Calcio, a livello nazionale, dovrà continuare a sostenere con maggiore decisione il movimento dilettantistico, che rappresenta il cuore pulsante del calcio italiano. Con il nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò ci auguriamo che possano arrivare ulteriori iniziative e un rinnovato slancio per favorire la crescita del nostro movimento e continuare a far sviluppare il calcio, lo sport più amato e praticato del mondo. Infine faccio i complimenti alla nostra rappresentativa Under 14 che è tornata a vincere il torneo delle province dopo tanti anni dandoci grandi soddisfazioni, sei di questi ragazzi hanno poi fatto parte della selezione Regionale che è andata a fare il torneo Nazionale tra maggio e giugno. Di questo bisogna ringraziare anche le società per la collaborazione e la segnalazione dei ragazzi selezionati”.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





