Marco Passariello (Provese), un bomber fatto di pasta buona…

Riceverà dalla nostra redazione il trofeo del Super-Bomber di Terza categoria 2018-19 grazie ai 24 gol segnati con la maglia del Gazzolo 2014

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Il suo cognome, di origini tipicamente campane (i nonni sono di Caserta), fa rima con la reclame della famosa pasta di quelle parti: quella con stabilimento a Torre Annunziata, nel Napoletano. E, Marco Passariello, classe 1990 (è nato il 31 luglio), rispecchia la potenza realizzativa di un bomber alto 170 cm: “Quest’anno” racconta “in Coppa Veneto, con la maglia della Provese, ho festeggiato i 100 gol, grazie alla doppietta fatta crepitare nel 3 a 1 rifilato al Bo.Ca. Junior”. E’ colui che riceverà dalla nostra redazione il trofeo del Super-Bomber di Terza categoria 2018-19 quale migliore cannoniere – l’anno scorso – di tutte le Terze categorie in cui hanno militato le compagini veronesi (24 gol con la maglia del Gazzolo 2014): “Sono una punta dotata di un buon fiuto di gol, soprattutto in area. Higuain? Beh, dai, accetto il paragone anche se a scala ridottissima, perché tifo Juventus. Una cosa, però, mi vanto di possedere come prerogativa: il preciso pallonetto, e ne ho fatti parecchi di gol così finora!”

Non fatevi ingannare: Marco non è il classico guascone, ma un ragazzo molto timido, al quale si riesce con la tenaglia a tirar fuori le parole. Papà Massimo, costretto a inventarsi un paragone lo accosta all’argentino Sergio Aguero, detto “El Kun”, “el puntero” tascabile del Manchester City, ed asso albiceleste campione del Mondo nel 2014. “Lavoro con mio padre Massimo, che è il mio primo tifoso e che non ha perduto mai una partita, nell’azienda di rottamazione di materiali ferrosi a la Madonna di Lonigo. L’U.S. Provese è oramai la mia squadra, società del cuore perché è dai rosso-neri della frazione di San Bonifacio che sono partito a tirare calci al pallone e ci sono tornato quest’estate dopo aver militato nell’A.C. Cologna Veneta (giovanili), nell’A.C. Sambonifacese (Juniores d’Elite) e nella Belfiorese (qualche panchina in Coppa Italia con i biancazzurri della vecchia Porcilaia), nel Santa Lucia di Lobia di mister Giorgio Meneghini (trionfo in Terza), nel Locara (4 stagioni), nel Santo Stefano di Zimella (3 stagioni e balzo in 2^ categoria grazie anche ai suoi 21 gol in 20 partite) e nel Gazzolo – l’anno scorso -, dove ha conquistato, in Terza categoria, il premio di Super-Bomber, in virtù dei 24 piattelli polverizzati in sole 20 partite giocate”.

Già, l’U.S. Provese, altra nobile decaduta dell’Est veronese: “Adesso, da questa settimana abbiamo iniziato a lavorare con chi ha sostituito Michele Mafficini, ossia con il coach soavese Mirko Dalle Ave, con l’arrivo del quale speriamo di intraprendere un altro corso, fatto di continui successi. Del resto, non possiamo nasconderci con i nomi che abbiamo: l’ex bomber albaretano Pier Luigi Dal Bosco (27 gol l’anno scorso ad Albaredo), Christopher Basso, punta friulana, ex giovanili della Reggiana, Riccardo Ferrari, ex SSD Valdalpone, il difensore-centrocampista centrale Federico Tregnaghi, classe 1989, vincitore di ben 5 Tornei, gli ultimi 2 con la maglia del Montorio. La società ci ha chiesto una salvezza tranquilla, ma, è troppo poco pensare di raggiungere questo traguardo con nomi così altisonanti. Dobbiamo, minimo, puntare ai play off, sfidando la papabile Brendola, le Alte Ceccato ed anche quel Locara che l’anno scorso ha fatto un campionato davvero stratosferico”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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