Il direttore sportivo dei “Lupi biancorossi” Marian Ionita ha ottenuto a Coverciano l’attestato di Direttore Sportivo professionista. In passato aveva già conseguito l’abilitazione di allenatore UEFA B, C e D. Indispensabile in una squadra di calcio è il lavoro del direttore sportivo. Una figura professionale che dirige una compagine sportiva, decidendo gli assetti, le strategie e gli obiettivi. Generalmente, negli sport individuali, il direttore sportivo è in simbiosi e a diretto contatto con l’allenatore della squadra. Tra i direttori sportivi più famosi nel nostro calcio citiamo Giuseppe Marotta, attuale presidente ed amministratore delegato dell’Inter, celebre per i successi stagionali sia con i nerazzurri che in passato con Juventus e Sampdoria. Cristiano Giuntoli ex Juve ora all’Atalanta (nella foto con Marian) è famoso per aver costruito il Napoli dello Scudetto e lanciato tanti talenti internazionali. Giovanni Sartori, ex Chievo e Atalanta, attuale direttore dell’area tecnica del Bologna è riconosciuto come maestro nello scouting, ed ancora Walter Sabatini che è noto per il fiuto eccezionale nell’individuare giovani campioni e per le sue esperienze con Roma, Palermo e Bologna, senza dimenticare il compianto Italo Allodi, storico pioniere del calcio degli anni ’60 e ’70. Protagonista assoluto della grande Inter e della Juventus.
Con un filo di emozione Marian Ionita ci racconta la sua bella esperienza vissuta al centro Tecnico federale Figc di Coverciano: “È stata un’esperienza che porterò sempre con me, sia dal punto di vista umano che professionale. Frequentare il corso a Coverciano significa entrare in contatto con un ambiente di assoluta eccellenza, dove ogni giornata rappresenta un’opportunità di crescita e di confronto. Ho avuto la fortuna di conoscere professionisti di altissimo livello, persone che con la loro competenza, la loro esperienza e la loro passione hanno lasciato un segno importante nel mio percorso. Le testimonianze che abbiamo ascoltato durante il corso sono state di altissimo profilo e hanno offerto spunti di riflessione preziosi, non solo sul calcio, ma anche sulla gestione delle persone, sulla leadership e sui valori che devono accompagnare chi ricopre un ruolo di responsabilità. È stato un percorso intenso, fatto di studio, confronto e continuo aggiornamento, che mi ha permesso di ampliare la mia visione del ruolo di direttore”.
“L’ultima parte del percorso è stata sicuramente la più impegnativa. La preparazione dell’esame finale e della tesi hanno richiesto grande dedizione, sacrificio e tanto lavoro. Per la tesi ho scelto di raccontare la mia autobiografia, ripercorrendo le tappe più significative della mia carriera e della mia vita. È stata una scelta sentita, perché mi ha dato l’opportunità di riflettere sul cammino fatto, sulle difficoltà affrontate, sulle persone che hanno contribuito alla mia crescita e sui valori che mi hanno sempre accompagnato. Ricevere il diploma a Coverciano ha rappresentato molto più del conseguimento di un titolo: è stato il coronamento di un percorso formativo importante e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza. Porto con me nuove conoscenze, nuove relazioni e una consapevolezza ancora maggiore delle responsabilità e delle opportunità che questo ruolo comporta. È un’esperienza che mi ha arricchito profondamente e che sono certo mi sarà di grande aiuto nel proseguimento della mia carriera”. Ora Marian è pronto a un campionato da protagonista con il suo San Giovanni Lupatoto come si aspettano gli addetti ai lavori.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





