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giovedì, 30 Giugno 2022

Mattia Facci lascia l’Isola Rizza Roverchiara

Il forte centrocampista avanzato, fresco sposo, è alla ricerca di una nuova avventura calcistica

 Ci sono giocatori che per passione e dedizione hanno sempre lasciato il segno nel nostro amato mondo del calcio dilettantistico veronese. Fra questi c’è anche il trequartista classe 1987 Mattia Facci, il quale, dopo un paio di stagioni, ha deciso di lasciare l’Isola Rizza Roverchiara del presidente Graziano Molinari per tentare una nuova avventura calcistica, come ci racconta lui stesso: “Non sono un giocatore che ama mettere le radici – dice Mattia Facci, che ora predilige giocare dietro le punte come centrocampista avanzato -, dopo due anni in Promozione con l’Isola Rizza Roverchiara sento ora il desiderio di cambiare aria. Colgo l’occasione per ringraziare mister Andrea Corrent e il suo staff tecnico, che mi ha dato sempre fiducia, e la dirigenza, comandata da Graziano Molinari e dal vice presidente Loris Tavella, che sono i primi tifosi innamorati come non mai dei colori bianco-verde-azzurro”. Adesso Mattia sta già pensando al futuro, vuole continuare a giocare e a deliziare, con le sue giocate e i suoi gol, gli spettatori assiepati sugli spalti.

Intanto Mattia ha sposato la sua amata Elisa che a settembre partorirà il loro primo figlio che si chiamerà Edoardo. “La voglia di continuare a giocare non mi manca. Provo sempre tanta emozione quando scendo in campo e questo è un segno positivo. Finché il fisico mi sosterrà andrò avanti senza soste e con grande impegno”. Con un filo di emozione Mattia ricorda l’ultima stagione vissuta all’Isola Rizza Roverchiara terminata con il 5° posto del girone “A” di Promozione con 42 punti conquistati nelle 26 gare giocate. La sua squadra, che aveva girato in testa alla fine del girone di andata, ha avuto una flessione nella seconda parte di campionato ed ha chiuso con 12 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte. Girone vinto dal Castelnuovo del Garda di mister Gianni Canovo con 55 punti. “Ricordo con estremo piacere questa ultima stagione a Roverchiara, ho segnato solo 3 reti ma ne ho fatto fare tante ai miei compagni. Un ottimo gruppo dove io, in pratica, avevo le chiavi del centrocampo, adesso infatti faccio il regista puro. Peccato perchè eravamo primi al termine del girone di andata ma nel ritorno siamo calati. Sono stato comunque benissimo ad Isola Rizza, sia a livello calcistico che umano. Meglio di così non poteva andare”.

Nella tua lunga carriera hai avuto diversi allenatori, fra questi quali sono quelli che porterai nel cuore? “Voglio citare prima di tutti mister Simone Boron ai tempi che militavo nell’Oppeano, con lui abbiamo vinto il campionato passando dalla Promozione al campionato di Eccellenza. Simone è una grandissima persona che manca molto al nostro mondo dilettantistico, non vederlo più allenare una squadra di calcio è davvero un peccato. Mister Andrea Corrent, che anche lui ha deciso di lasciare l’Isola Rizza Roverchiara, farà sicuramente molta strada, è un amico e un tecnico preparatissimo. Ricordo con piacere anche mister Lucio Manganotti che quando giocavo nel Cadidavid mi ha insegnato che bisognava correre meno e far girare più velocemente la palla”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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