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giovedì, 18 Agosto 2022

Mister Crescenzo Nardella ci parla del momento particolare della sua carriera

Allora mister Nardella, come va? “Sono in attesa di riassaporare l’odore dell’erba dei campi di calcio sedendomi su qualche altra panchina o entrando a far parte di qualche staff tecnico. Dopo i tre anni trascorsi a Castelbaldo, con la vittoria del campionato di Promozione e del titolo regionale, e dei due campionati di Eccellenza, coincisi purtroppo con l’emergenza Covid, nei quali comunque abbiamo lottato, prima dello stop, per la promozione in serie D, ho deciso di prendermi una pausa e di rientrare non appena la situazione emergenziale sia più tranquilla. Le ultime tre stagioni sono state la ciliegina sulla torta del mio percorso da tecnico, di questo ringrazio il presidente Michele Ottoboni e il direttore sportivo Franco Gobbi. Fare da secondo ad allenatori del calibro di Luca Albieri, Paolo Antonioli, Marco Tommasoni e collaborare con un giovane tecnico interessante come Nicola Corestini o con grandi amici come Orlando Dall’Aglio e Michele Missaglia, mi ha arricchito molto”.

“E’ stato bello lavorare con preparatori atletici e fisioterapisti come Federico Campi, Nicola Zanni, Alessandro Parolo e Andrea Fozzato e con persone professionali come Germano Zerbetto, Gianluca Biasio e Andrea Brentegani, stare al loro fianco posso garantirvi che è tanta roba per chi ama questo sport. Per non parlare poi dei calciatori con i quali ho interagito durante tutta la settimana, ne cito solo alcuni per non far torto a nessuno, Simone Dal Degan, Matteo Deinite, Enrico Bortolotto, Francesco Peotta, Alessandro Pisani, Alessandro Tonolli, Federico Marchetti, Giuseppe Cozzolino e Marco Zamboni, quasi tutti ex professionisti, è stato per me molto importante”.

“Da parte mia – continua l’ex tecnico del Castelbaldo Masi – ho cercato sempre di mettere la massima umiltà, la mia grande passione ed applicazione, la mia formazione e grande esperienza maturata in tanti campionati minori che però per certi versi sono più difficili dell’Eccellenza. Per esempio, vi posso garantire che allenare in Terza categoria è molto più difficile ed impegnativo per tutta una serie di motivi. Ma è proprio nelle categorie minori che ti forgi ed impari a superare ed a far fronte a delle difficoltà che vanno ben al di là del solo risultato legato alla partita”.

In questo momento di pausa cosa sta facendo? “Intanto, in attesa di ritornare in pista, ho cercato ulteriori specializzazioni partecipando con profitto a due corsi per match Analyst pro e a un corso per osservatori. facendo questo ho scoperto anche degli altri aspetti molto interessanti e professionali da poter applicare al mondo del calcio. In questo periodo sto anche seguendo con interesse la Lega Pro, un campionato che non vedevo da tempo. Il girone A è molto equilibrato, a parte il Sud Tirol, il Padova, il Renate e la Feralpi Salò, che lotteranno per il primo posto, tutte le altre se la giocano alla pari. Mi auguro che le due veronesi, il Legnago Salus e la Virtus Verona, possano raggiungere l’obiettivo prefissato. Tantissimi i giovani che scendono in campo in questo campionato e devo dire che qualche profilo è veramente interessante in prospettiva di carriera”.

Lei è un mister che è in continuo aggiornamento.. “Si, l’ultima mia sfida è la laurea in Scienze Motorie e Football Management che sta procedendo abbastanza bene. Mi sta impegnando tanto ma mi sta anche arricchendo notevolmente. Io credo che allenare, far parte di uno staff tecnico o dirigenziale, sia una missione nella quale bisogna mettere davanti gli altri rispetto a te stesso. Tu fai parte di un gruppo e hai un ruolo ed un compito importante che devi condividere con tutti gli altri, perché in una società ben organizzata ogni ruolo ha lo stesso valore, dal magazziniere al top player, e i risultati sono la sommatoria di tutte queste componenti, oltre naturalmente ai valori tecnici. Devi dare il massimo e per farlo devi essere preparato, hai bisogno di confronti e aggiornamenti continui, devi continuamente metterti in discussione ed essere aperto e umile a confrontarti, con chiunque ti chieda di interagire, in modo professionale e rispettoso. Ne approfitto di questo spazio per salutare le mie ex società, il Porto Legnago, il Villa Bartolomea e il Castagnaro, tutte si stanno facendo rispettare nei loro rispettivi campionati e le seguo sempre con affetto”.

La redazione di www.pianeta-calcio.it

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