Saranno sempre i soliti discorsi, ma il vero segreto del trionfo dell’Atletico Città di Cerea nella finale play off del girone “D” di Prima categoria, consacrato poi domenica scorsa al “Pelaloca” con la vittoria di 1 a 0 nella finalissima (mattatore il classe 2005 Pietro Fadini) a spese degli alto-vicentini del Summania di Piovene Rocchette di mister Nicola Rigoni, ex calciatore del Lane Rossi Vicenza, Genoa e Palermo, è il forte affiatamento di un gruppo giovane e molto unito negli intenti. A svelare, il visibilissimo segreto (basta guardare la festa fino a notte inoltrata al “Pelaloca” di tutti i giocatori bianco-granata con le proprie fidanzate!) dei ragazzi del presidente Diego Piva, è lo stesso mister Luca Monastero, chiamato alla guida degli stessi a metà della scorsa stagione. “Ho sempre creduto di potercela fare” spiega il trainer “anche quando alla fine dell’andata ci sentivamo in credito di ben 9 punti rispetto la dea. Nessuno degli avversari ci aveva messo sotto a livello di gioco e superiorità tattico-tecnica, per cui, affidandomi ai calcoli fatti con alcuni software, avevo previsto che non era poi un’impresa impossibile toccare i 60 punti”.
E, così è stato: infatti, alla 30^ giornata il calendario aveva posto come ultimo ostacolo quel Bonavigo che i 60 li aveva già toccati una festa prima e che, soccombendo contro il “Piccolo Toro”, si era visto agganciare in vetta, costringendo le due compagini ad un altro testa a testa, dopo l’andata vinta dal Cerea per 1 a 0, e terminata poi sullo stesso punteggio. Quindi, la sconfitta nello spareggio scudetto al neutro di Saletto di Montagnana di Padova, 1 a 0 (ha deciso bomber Stefano Coraini, classe 1995, nel recupero dei supplementari al 123° minuto di gioco), per mano dei padovani della Solesinese che hanno conquistato il salto diretto in Promozione, quindi, altro match – il 4° dell’intera stagione – sempre contro il Bonavigo di mister Nicola “Milo” Manara, sconfitto, questa volta per 3 a 0 al “Pelaloca”. Ancora, ultima stazione di questa sorta di appassionata “Via Crucis” del trionfo in Prima categoria dopo i play off, allo stadio del “Pelaloca” di Cerea, questa volta contro gli alto-vicentini dell’ASD Summania di mister Nicola Rigoni, cognato del bomber e dentista isolarizzano Michel “Platini” Vesentini, classe 1991, che nella seconda parte di questa stagione è passato in forza ai bianco-rossi lupatotini.
“La nostra” commenta ancora euforico per la straordinaria impresa ottenuta il coach ceretano Luca Monastero “è stata una cavalcata incredibile, senza un attimo di respiro, il che ci trasmette tanta gioia. I ragazzi sono stati strepitosi, sempre uniti, e con un gruppo così unico, così speciale non sarebbe andata diversamente. Per noi, è sempre venuto prima il gruppo, non il singolo. Tra le squadre avversarie che ci hanno messo più in difficoltà dico Virtus Bagnoli (Pd), Nogara calcio e Spes Pojana (Vi). E’ successo però che noi siamo riusciti a far valere la logica dell’assieme, del collettivo. Anche quando, il campionato, nella fase finale e più decisiva ci ha privato del 2002 Nicolò Camòn e del 2003 Emanuele Crema”. E, la dimostrazione nel volerci credere sempre fino all’ultimo, la fornisce quella mezza dozzina di vittorie che il “Piccolo Toro” ha spuntato negli ultimi minuti, quando la mancanza di fiato e di lucidità sono prodotti dalla stanchezza”. Qual è stata, mister l’avversaria più difficile che avete incontrato? “Proprio l’ultima, ovvero il Summania: ha fatto valere la fisicità, ha schierato giocatori di grande esperienza come il centravanti Primucci e la sua alternativa Hakim Calgaro. Atleti, gli alto-vicentini, che non hanno sbagliato una palla, un passaggio e che difendevano bassi. E’ un gruppo di ragazzi che qualsiasi mio omologo della panca vorrebbe allenare e per anni!”
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





