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giovedì, 8 Dicembre 2022

Mister Matteo Fattori scalpita: “Mi manca il campo. Ho già voglia di tornare in gioco”

L’anno scorso è stato protagonista con il Garda di una salvezza incredibile nel campionato di Eccellenza

Il calcio continua ad evolversi, in schemi, in velocità, in densità e nel coprire gli spazi. Oggi fare l’allenatore non è certo un compito semplice, bisogna essere quattro persone in una, un tecnico, un tattico, un educatore e un comunicatore. Bisogna inoltre avere grande passione, sapersi relazionare, avere una personalità equilibrata, una sufficiente autostima ed avere anche doti di ascolto. Gli allenatori che piacciono trasmettono sempre sensazioni positive. Sono tecnici preparati, utilizzano uno stile autorevole, ma nello stesso tempo forniscono il giusto aiuto per risolvere le difficoltà ed aumentare il buon senso e l’autostima del calciatore. Un bravo allenatore dovrebbe arrivare all’allenamento carico di entusiasmo e trasmettere sicurezza, affetto, accoglienza e serenità. Allenare, nel nostro caso nel pianeta dei dilettanti, può essere davvero complicato. Arrivi al campo, magari trafelato e stanco dopo una dura giornata di lavoro, come del resto i tuoi giocatori, ma come per incanto, quando scendi sul rettangolo verde, ti passa tutto. Scambiare qualche battuta con i tuoi ragazzi in allenamento fa bene. Lavorare bene con dedizione e concentrarsi sugli esercizi, mettendo in mostra le singole qualità di ogni giocatore, ti dice che sei sulla strada giusta. “Innanzitutto – dice mister Matteo Fattori – devi sentirtelo dentro. Per fare l’allenatore devi avere autorevolezza ed entrare nella testa dei tuoi giocatori, tirando fuori in campo il meglio di ciascuno di loro. Bisogna poi saper caricare la squadra che alleni nella maniera giusta. Sacrificio, umiltà e fame di vittorie, ti possono regalare soddisfazioni incredibili. E io aggiungo devi essere credibile dal punto di vista tecnico ed emozionale”.

Matteo, dopo alcuni mesi passati tra il suo lavoro e la tranquillità della sua famiglia, ha ora voglia di rimettersi in gioco. L’anno scorso, subentrato in corso d’opera nel Garda, ha fatto un grosso miracolo portando la truppa rossoblù del presidente Vittorino Zampini a raggiungere una splendida salvezza conquistata con il coltello tra i denti. L’anno scorso il suo Garda ha chiuso al 10^ posto del girone “A” di Eccellenza, conquistando 25 punti in 26 giornate, frutto di 7 vittorie, 4 pareggi e 15 sconfitte. Ha preso in mano una squadra che molti, soprattutto ad inizio del girone di ritorno, davano già come spacciata. “E’ stata una grandissima soddisfazione per me e per i miei ragazzi – continua Fattori -, arrivare a Garda dopo 9 partite, con la squadra penultima in classifica nel campionato di Eccellenza con 7 punti, in compagnia di Team S.Lucia Golosine e Schio, e a più uno sul fanalino di coda Virtus Cornedo (che poi ha chiuso il torneo a quota 34 punti) e riuscire, giornata dopo giornata a ribaltare la situazione, è stato veramente emozionante. Ma ora è acqua passata e bisogna pensare al presente”. La domenica pomeriggio, quando mister Fattori può, gira per i nostri campi di calcio per vedere le partite dei nostri dilettanti ed aggiornarsi in attesa di una nuova chiamata, seria ed intrigante.

“Dopo aver conquistato la salvezza nella stagione scorsa con il Garda, sinceramente avevo voglia di staccare un po’ la spina. Adesso ho ricaricato le pile e sto valutando con attenzione le proposte che mi stanno arrivando”. E il livello tecnico del nuovo campionato di Eccellenza come lo giudica Matteo Fattori? “A mio parere si è alzato un po’ rispetto a quello appena concluso, prevedo quest’anno un campionato di Eccellenza davvero durissimo, perché non vedo una squadra nettamente superiore alle altre. Non ci sono nel girone “A” squadre materasso quindi ogni partita ha la sua storia ed il risultato finale è sempre incerto”. Ma quali sono, secondo te, le formazioni accreditate al salto di categoria quest’anno? “Io dico l’Ambrosiana, la Clivense SM, il Vigasio (anche se è partito male) e l’Unione La Rocca Altavilla. A mio parere queste squadre hanno qualcosa in più delle rivali. Tuttavia ritengo che tra chi vincerà il campionato e la quint’ultima in classifica non ci saranno molti punti di differenza, questo a testimoniare il grande equilibrio di questo girone”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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