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giovedì, 11 Agosto 2022

Mister Simone Marocchio si coccola i nuovi acquisti del San Giovanni Lupatoto e comincia a sognare in grande

Finalmente riusciamo a raggiungere l’indaffaratissimo mister Simone Marocchio, nato a Raldon nel 1970, e l’impresa ci riesce compiendo un blitz alla mattina presto, trovandolo impegnato a lavorare nella sua azienda (di allestimento fiere e di lavorazione di infissi) nella Zai lupatotina, in una pausa mentre sorseggia un caffè in compagnia con l’ex colonna del Pozzo del mitico prof. Nereo Bonato e dell’allora presidente ed assicuratore Attilio Valentini, “Bicio” Anderloni, suo braccio destro lavorativo ormai da diversi anni. “Sì” ci conferma l’allenatore raldonate “sono stato riconfermato dal presidente Daniele Perbellini alla guida del San Giovanni Lupatoto e con me collaborerà, come aveva fatto nella stagione di Promozione che si è appena conclusa, suo figlio Simone.

Il nostro nuovo direttore sportivo, l’ex sanzenate Marian Ionita, mi sta allestendo una gran bella squadra davvero molto competitiva, i cui arrivi verranno ufficializzati al termine della stagione 2021-22, ossia già a partire da domani 1° luglio”. Ci puoi, comunque, dire chi non fa più parte della “rosa” biancorossa dell’anno scorso. “Hanno cambiato club la punta Marco Raimo (ritornato a vestire la maglia del Team S.Lucia Golosine), il portiere Giacomo Rossi (passato in forza all’Albaronco) e il centrocampista, classe 2000, Nicolò Cengiarotti, che per fine prestito è rientrato al San Martino-Speme. Puoi benissimo scrivere che il nostro primo grande acquisto è aver riconfermato il nostro grande bomber Luca Marastoni, classe 2002, l’anno scorso capocannoniere del girone “A” di Promozione con ben 18 reti al suo attivo, giocatore che è cresciuto proprio nel vivaio lupatotino”.

A Marghera, la Federazione ha chiesto alle società di partecipare a un referendum circa la scelta di un girone di Promozione a 14 o a 18 concorrenti. Tu, mister, cosa preferiresti? “Senza ombra di dubbio, il girone a 18 squadre perché hai rtempo di correggere il tiro in caso di una falsa partenza. Un Torneo a 26 gare è un campionato limitato, con 34 partite si assisterà a una maggiore competizione, e, in questa fattispecie, ci troveremo con ogni probabilità anche le vicentine Montebello, Chiampo o Sitland Rivereel. Quest’ultima retrocessa a fine aprile, ma riapprodata in Promozione, come tutti oramai sanno, dopo aver acquisito il titolo dall’Aurora Cavalponica facendo la fusione”. Chi concorrerà in primissima fascia nel girone “A” Veneto di Promozione? “Sicuramente, l’Oppeano. Ha il più forte giocatore di tutta la categoria in Mattia Pauletto, classe 1991. Insieme al nostro Marastoni sarà il giocatore di cui si sentirà di più parlare nella prossima stagione 2022-23. Ma, meritano il palcoscenico anche l’Albaronco, la Pol. Virtus, l’Atletico Città di Cerea, le neo-retrocesse Mozzecane, Cologna Veneta e Team S.Lucia Golosine”.

E il Cadidavid? “No, non è da primissima fascia: appartiene alla nostra fascia, assieme a Isola Rizza Roverchiara, Audace e la matricola Pedemonte. Poi, bisognerà tenere in conto – se sarà a 18 squadre – anche le agguerrite vicentine, in primis, il Montebello, il quale ha fatto spesa a Oppeano, garantendosi Goran Ivanov e Simone Vanzetta, ad Albaronco, prendendo i due fratelli Filippo ed Elia Targon, e in altri club vicentini”. Sarà una Promozione che promette fuoco e fiamme, almeno sulla carta… “Sarà un Torneo di alto livello, con concorrenti che possono dire la loro in ugual misura e intensità. Tutte possono ambire al titolo, tutte dovranno stare ben attente a non retrocedere”. Che calcio hai notato al termine del primo campionato post-Covid-19? “Ho visto tanta corsa, tanto agonismo, meno qualità, però atleti con più voglia di tornare a calciare un pallone, più desiderosi di prima, dopo i due terribili anni di stop, di condividere compagnia e momenti da trascorrere insieme”.

Sei d’accordo con quanto sostenuto dal tuo collega Claudio Sganzerla, il quale in una recentissima intervista concessoci, ha detto che le troppe squadre presenti nei campionati dilettantistici finiscono per svilire la qualità di gioco e prediligere la gran corsa? “Se ci sono tante squadre, significa che c’è tanto movimento. Poi, la qualità è sempre relativa a come uno vede il gioco del calcio”. Cosa ti ha chiesto il presidente lupatotino Daniele Perbellini? “Di cercare di far meglio rispetto all’anno scorso, quindi, di puntare ad una salvezza anticipata senza grossi patemi. Approfitto, anzi, di queste righe per ringraziarlo della fiducia ripostami già a dicembre perché non è sempre facile per un lupatotino scegliere il sottoscritto, “cugino” perché di Raldon, e con un passato glorioso vissuto con i “ramarri nero-verdi” da sempre rivali dei bianco-rossi del club del Comune”. Ricordiamo che i biancorossi hanno chiuso il campionato di Promozione al quart’ultimo posto a 32 punti alla pari dell’Audace calcio evitando i play-out grazie allo scontro diretto favorevole sui rossoneri, vincendo 1 a 0 in casa e pareggiando 4 a 4 al “Tiberghien” di San Michele Extra rischiando di perdere dopo essere stati avanti per 4 a 0 grazie alla tripletta di bomber Luca Marastoni e al sigillo di Michael Bissoli.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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