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lunedì, 1 Marzo 2021

Mister Walter Bampa (Nogara) alza la voce: “Figc, prendi una decisione bella e buona!”

Una voce che si staglia, si alza dal coro di tanti suoi colleghi, amareggiati per l’inaspettato, inatteso, logorante stop imposto a fine ottobre dal Covid-19. Walter Bampa, mister e diesse del Nogara, non ci sta a subire tutto quello che siamo costretti a trangugiare, a mandare giù, ma ci tiene a far sentire la sua versione di innamorato che al calcio, prima come calciatore e poi come dirigente, ha dato e continuerà sicuramente a trasmettere. “E’ ora che la Figc prenda una decisione!”: questo è il suo urlo più potente. “Una decisione, che sia chiara e valida per tutti. E, che permetta ai nostri ragazzi di giocare, che innanzitutto dia la priorità alle nostre giovani leve di poter continuare ad abbracciare il loro gioco preferito”. Bampa parla anche a difesa del figlio Mattia, milanista, classe 2010, così come qualsiasi altro dirigente e suo collega farebbe al posto suo, ma non ha il coraggio di impugnare il cellulare e di liberare il suo sfogo in redazione. “Ho a cuore soprattutto il Settore Giovanile, è a questo universo che bisogna assolutamente dare spazio. Vedo l’esperienza di mio figlio: gioca alla play station, fa video chiamate con gli amici, affronta la didattica a distanza – DAD – quando si parla di Scuola. E lo vedo ogni giorno sempre di più allontanarsi dal mondo del calcio”.

E, cosa proponi, allora tu alla Figc? “Bloccherei tutta quanta la macchina del calcio dilettantistico fino a settembre. Come società, mi tengo i soldi dell’iscrizione già versati la scorsa estate, e riprendo in sicurezza dopo Ferragosto”. Quindi, mister, non condividi il format proposto da alcune settimane dalla Federazione… “No, perché significa togliere la bellezza del calcio, di un campionato. Non mi va nemmeno di riprendere, di iniziare nuovamente la preparazione a metà marzo per essere in campo ai primi di aprile: non c’è la possibilità di lavarsi, di mangiare assieme come richiede la logica del gruppo, e che in una piazza come Nogara è il sale e il collant del gruppo. Poi, si continuerebbe, magari, con partite a porte chiuse, senza la bellezza che ti sa offrire un contorno, gli spalti popolati dagli amici e dai tuoi sostenitori. Continueremmo a vivere un calcio asettico, un calcio non calcio. Partiamo, dunque, in sicurezza, facciamo calare il sipario sulla stagione agonistica 2020-21, ci vacciniamo, e ci lasciamo alle spalle 3-5 mesi in cui il calcio ce lo siamo solo sognato oppure giocato a singhiozzo. E, se si decidesse di ripartire, diamo la priorità alle più giovani leve”.

Eppure – battutaccia – il Covid-19 vi ha condannato allo stop, alla noia, al non calcio, ma vi ha anche graziato dalle retrocessioni. “No, non me la prendo, accetto la tua annotazione e la singolare situazione che in entrambe le circostanze ci siamo trovati a vivere posizionati nelle secche della bassa classifica. Però, è anche vero che noi abbiamo ancora una gara da recuperare, la Polisportiva Virtus, mi sembra, addirittura tre, quindi la classifica, il Torneo è sfalsato dal Covid-19. Chiedo alla Figc che si prenda una decisione seria, per il bene di tutti. Siano gli Amatori o la serie A, è importante è che si ritorni a respirare il clima vero del calcio, il sapore del terreno di gioco, della competizione che ti fa crescere. Che mio figlio e i suoi amici tornino a rincorrere e a calciare un pallone. Ai ragazzini si rischia di privare quello che in questo momento è la bellezza dell’età che stanno attraversando. Importante, ripeto, è che si prenda dall’alto una decisione chiara e valida per tutti!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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