Per Antonio Marini (Bevilacqua) la corsa scudetto si potrebbe decidere già a febbraio

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Un mister navigato e vincente per ogni club di 2^ categoria, non importa di quale provincia, sia essa veronese o rodigina. Antonio Marini, classe 1963, ricopre anche l’incarico di vice-presidente dell’AIAC di Rovigo (presidente è Giuseppe Nasti), oltre ad essere il nocchiero del Super Bevilacqua, unica squadra a difendere il primato in classifica – ora a +9 sulla prima che la insegue, ossia l’Atletico Vigasio – e quello dell’imbattibilità in queste 16 cartucce che il girone “D” ha già sparato. Non solo, ma il sodalizio presieduto dal più alto scranno da Marco Calonego ha infilato qualcosa come 15 vittorie, roba da guinness dei primati. Un ruolino che lo stesso coach polesano ammette di non aver mai toccato: “Ho totalizzato 14 vittorie di seguito, a Villanova del Ghebbo, portando la squadra dai play out fino ai play off”. “Imprendibili? Non direi perché è ancora lunga l’avventura. Ci sono in palio ancora 42 punti, che, è vero, non sono pochi, ma che non ti consentono ancora di cantare vittoria”.

Due stagioni fa, il tecnico di Fratta Polesine, la “Venezia del Rodigino”, patria del martire socialista Giacomo Matteotti, ha vinto alla guida del SanguinettoVenera, sempre in Seconda categoria: un successo che gli è capitato in anni di carriera già altre 4 volte, a Castelmassa di Rovigo con l’Altopolesine (trionfo in 1^ categoria), col Badia Polesine (dalla 2^ alla 1^), e per due volte con gli Juniores Regionali di Villanovese (Villanova del Ghebbo) e Frattese (Fratta Polesine). Ha sempre dichiarato che il suo campo d’azione preferito è il basso veronese: “C’è più qualità e quantità; a differenza della mia provincia, dove il livello tecnico – colpa anche dei minori investimenti economici – si è sensibilmente abbassato”.

Le avversarie che più hanno impressionato mister Marini? “Il Giovane Santo Stefano, gruppo molto quadrato, contro il quale è difficile giocare e spuntare la vittoria. Poi, l’Atletico Vigasio, squadra costruita per raggiungere il massimo obiettivo e telaio collaudato che già da qualche anno gioca assieme. Dei vigasiani” aggiunge Marini “mi è piaciuto molto il centrale di metà campo, il mediano Nicola Bertasini, classe 1995, capace di rilanciare i propri compagni. Giocatore che sa dettare i tempi, puntuale nell’intercettare palloni e nel catapultarli in avanti”.

Quand’è che si deciderà la corsa al titolo, vista da voi? “Credo dopo la 6^ di ritorno, dopo che avremo già affrontato a Santo Stefano di Zimella il Giovane Santo Stefano e avremo sostenuto la trasferta a Trevenzuolo, “tana” dell’Atletico Vigasio”. E’ l’anno dell’esplosione di Mamadou Bara Fall classe 1988, ex Montagnana Calcio: “E’ un atleta molto forte nell’uno contro uno, ha il fiuto del gol, ma è grazie anche alle tante situazioni favorevoli che i compagni sia di reparto – Fabio Olivieri, Federico Malatrasi e l’ultimo arrivato a dicembre, Umberto Ambrosi – gli garantiscono ogni festa. Fino ad ora (ndr) ha già realizzato 19 reti”. Antonio Marini è stato un apprezzato bomber sulla dozzina, in media, di reti segnate a stagione: “Ero il classico centravanti, spalle alla porta, manovriero, ma che amava anche giocare di sponda. Ho militato nel Costa di Rovigo, nella Frattese, e, sempre nel Rodigino, nella Pincarese”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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