sabato, 16 Maggio 2026

Oggi

Quando Ronaldo stregò lo Stadium

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Torino, Juventus Stadium, 3 aprile 2018. La notte è quella delle grandi occasioni: Juventus e Real Madrid si sfidano per guadagnarsi un posto nelle semifinali di Champions League. Lo stadio bolle e i tifosi spingono la squadra di casa, che al 62° minuto di gioco si trova in svantaggio di una rete contro i campioni in carica. Il gol lo ha segnato il numero 7 all’inizio del primo tempo: attacco sul primo palo, anticipo sul difensore e zampata all’angolino che non lascia scampo a Buffon; il manuale della prima punta. Per tutta la partita Cristiano Ronaldo aveva fatto capire che quelle erano le sue notti. L’inno della Champions League risveglia nel cuore dei campioni l’ardore delle grandi occasioni, rimette a posto l’anima e focalizza mente e corpo verso un unico obiettivo: vincere. Nessuna squadra, come il Real Madrid, ha mai espresso tale ossessione nelle notti di coppa. La camiseta blanca trasuda stelle e trasmette potenza; se poi è indossata da giocatori come Cristiano Ronaldo, sprigiona un’aura incalcolabile. In quella serata torinese, però, i giocatori del Real indossano la seconda maglia, blu con lo stemma bianco, a rappresentare undici stelle nel cielo buio della notte. Poco prima di quel fatidico sessantaduesimo minuto, la Juventus sfiora il pareggio. Paulo Dybala si incarica di battere una punizione dai diciotto metri, la sua specialità. La palla colpisce la barriera e prende una traiettoria opposta a quella prevista dal portiere Navas, che può solo osservare e pregare che la sfera non si insacchi all’incrocio dei pali. Il pallone sfiora il palo di pochi centimetri e si spegne sul fondo, graziando gli spagnoli. Perché si sa: se Dio esiste davvero, tifa sicuramente Real Madrid.

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Scocca il minuto 63, ed è qui che la magia trova casa. Carvajal raccoglie una seconda palla e si invola sulla fascia destra per tentare il traversone. Asamoah lo contrasta e gli riduce l’angolo utile; in quel momento il terzino madridista può solo mettere la palla in mezzo, sperando di trovare un compagno. L’area di rigore è presidiata dai bianconeri, ma c’è un portoghese con la maglia blu che brilla più di tutti. Il cross sembra alto e troppo arretrato, ma non per Cristiano, non per chi vive per quei momenti. Il numero 7 salta e si coordina per colpire quel pallone in rovesciata. Il movimento è fluido, sinergico in tutto il corpo, leggero. Al momento della chilena, Ronaldo si trova paradossalmente nella stessa posizione di Icaro; ma, a differenza sua, lui il cielo lo sta per toccare davvero. Ad un’altezza spropositata, con il difensore della Juve che prova invano a contrastarlo, colpisce il pallone con il collo del piede, scoccando una freccia che si infila all’angolino basso. Un gesto tecnico così perfetto da sembrare eseguito da una macchina perfettamente oliata. La potenza del tiro è sproporzionata rispetto alla posizione in cui si trova Cristiano: l’acrobazia riscrive le leggi della fisica che fino a quel momento avevano regnato sul rettangolo verde. La reazione dei giocatori in campo parla da sola: Buffon, immobile, osserva la palla infilarsi in rete e successivamente guarda il vuoto; Barzagli alza le braccia in segno di rassegnazione; De Sciglio, che aveva provato a fermarlo, si guarda intorno per capire cos’è appena successo. Lo Stadium rimane in silenzio, deve ancora accettare l’accaduto. L’emozione è stupore misto a incredulità. Al momento del gesto, i tifosi della Juve, quelli del Real e tutti gli appassionati di calcio del pianeta vivono le stesse sensazioni: l’istante prima del gol spezza il fiato, manca un battito e dilata le pupille. Assorbito il momento di adorazione, tutto il pubblico presente allo stadio si alza in piedi ad applaudire. La storia è appena stata scritta. Cristiano Ronaldo ha aggiunto un’altra pietra miliare alla gloriosa Champions League. La sua rovesciata significa genio e sregolatezza, atletismo e talento; mentre per gli appassionati di pallone, quel gesto si traduce semplicemente con la parola calcio.

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Roberto Deiana per www.pianeta-calcio.it

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