Si è spento Massimo Quatrini, ex presidente del Rivoli 1964

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Ha lasciato un vuoto immenso in tutta la Rivoli sportiva, e non solo, la scomparsa all’età di 74 anni di Massimo Quatrini, ex presidente della squadra del posto, il Rivoli 1964 che milita attualmente nel girone A di Terza categoria. Ha combattuto a lungo contro la malattia che lo aveva minato negli ultimi tempi nel fisico. Era ricoverato nella Casa di Cura “Pederzoli” di Peschiera del Garda e lascia i suoi due adorati figli, Fabio e Marica, che gli sono stati sempre vicini. I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 15 gennaio, alle ore 10.00 a Castion. Massimo Quatrini è stato l’artefice tre anni fa, assieme al sindaco di Rivoli Armando Luchesa, della rinascita del calcio a Rivoli, dopo che era scomparsa la società precedente che era arrivata fino al campionato di Eccellenza con la crescita continua di una banda “terribile” di giovani di talento sotto gli ordini prima di mister Guerrino Gelmetti e poi di Roberto Maschi. Con Quatrini si sono dati da fare alcuni dirigenti innamorati di far risorgere il calcio da queste parti.

Oggi il sodalizio giallo-rossoblu è guidato dal presidente Stefano Zerbini, Michele Roncada ricopre la carica di vice presidente, Maicol Tinelli è il direttore generale e Claudio Gandini il direttore sportivo. “Era una persona davvero squisita – dice l’attuale tecnico dell’Academy PescantinaSettimo (rivale del Rivoli nel campionato di Terza categoria) Massimiliano Nigro, il quale lo scorso anno aveva guidato la squadra dell’allora presidente Quatrini che lo ha voluto proprio ad inizio stagione a guidare per la seconda volta la rinata squadra di calcio -. Era un combattente nato che veniva, quando poteva, a vedere il suo Rivoli con ancora i postumi della chemio. Mi mancherà tanto, è stato un esempio di rara e concreta passione per il calcio e per il Rivoli. Mi stringo a lui e ai figli Marica e Fabio che sono miei amici da tempo. Era una persona eccezionale che lascia un grande vuoto”.

Gli fa eco il sindaco di Rivoli Armando Luchesa: “Sono molto dispiaciuto e rammaricato per la perdita del caro presidente Massimo Quatrini al quale ero molto legato, non solo dal punto di vista sportivo ma anche da quello umano. Era una persona molto competente di sport che ha cercato con tutte le sue forze di far ripartire il calcio a Rivoli. Non solo la prima squadra ma soprattutto a livello giovanile. Inoltre, era un uomo buono, sincero ed onesto. Era piacevole condividere con lui sia i momenti di svago che di lavoro. Una grave perdita non solo per la sua famiglia, alla quale era legatissimo, ma anche per tutto il calcio dilettantistico veronese. Ora da lassù tiferà per l’USD Rivoli, battendo le mani ai suoi ragazzi”.

Dello stesso parere anche il capitano dell’A.C. Garda che milita nel campionato di Eccellenza, Mirko Dorizzi, che lo conosceva molto bene: “Massimo per me era un grande amico, quando è arrivato a collaborare con il Garda, sei anni fa, si è dimostrato subito una persona capace e volenterosa. Ho fatto due campi estivi con lui ed assieme ci siamo molto divertiti. Ho potuto conoscere i figli Fabio e Marica, tutte persone meravigliose. Massimo era un esempio di umiltà pazzesca, sempre pronto a farsi in quattro per chi aveva bisogno di lui. All’inizio della sua malattia abbiamo fatto, noi giocatori del Garda, una maglia dedicata a lui, con sopra tutte le nostre firme. Lui l’aveva vista e si era molto emozionato. Purtroppo la vita a volte e spietata e troppo presto se lo è portato via”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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