Spaventano i 6 ruggiti del “leone del Maghreb” Mohammed Rkaiba, bomber della Montebaldina Consolini

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E’ l’atleta marocchino più in forma al momento nei nostri campionati: Mohammed Rkaiba, nato a Casablanca il 2 agosto 1989, riparte, lancia in resta, dalla Montebaldina di mister Luca Mancini, ex giocatore del Chievo. Nelle prime 5 gare della stagione, il “leone di Casablanca” ha già sferrato 6 zampate fatali, mortali alle difesa avversarie: “Sì, è un buon momento” risponde Mohammed “in Coppa siamo usciti, nonostante abbia realizzato 3 reti. Mister Mancini predilige il gioco con palla a terra e da servire in profondità; e, in quest’idea che mi riscopre come punta centrale, mi trovo davvero a meraviglia, dialogando, là davanti, con l’ex Lugagnano Riccardo Risi e con l’ex Garda Francesco Dall’ora”. Caprino ha dato tanto ad Rkaiba: “La società del presidente Davide Coltri mi ha aiutato a trovare l’appartamento e un lavoro sicuro presso una delle aziende storiche del paese, il clima è favorevole per far bene perché si respira aria pulita, si possono ammirare splendidi scorci della natura, infuocati tramonti, albe suggestive ai piedi del monte Baldo, e, poi, si è a due passi dal lago di Garda. Quest’anno, siamo rimasti in 4-5 giocatori – il sottoscritto, l’amico Emanuele Bianchini, Nicolò Tomezzoli, Luca Billo, Stefano Casciarro – rispetto all’anno scorso, perché il gruppo è composto da tanti giovani vogliosi di mettersi in mostra, in primis, il 1999 Enrico Rossi, ex Sona. Possiamo fare un buon campionato, la salvezza subito per poi puntare a un posto al sole dei play off”.

Mohammed, juventino, fisico statuario, altezza 188 cm circa, in estate, ha fatto parte della Nazionale del Marocco che a Verona ha trionfato nella Coppa per Nazioni vinta contro altre selecao, arrivando davanti al Senegal, all’Uruguay e all’Italia: “Con me, hanno giocato il portiere dell’Albaronco Afyf, suo fratello El Alami, Joseph El Qoriqi ed altri connazionali. Ho anche vinto la classifica cannonieri con 9 reti”. Ora, il “leone del Maghreb” Rkaiba, che ha militato anche nel Sona e nell’A.C. Garda, del cui gruppo conserva ancora tanti amici veri, sta guidando quella dei cannonieri del girone “A” di Prima categoria: una categoria che gli sta come un paio di scarpini troppo stretti: “Il mio sogno è quello di tornare a calcare la Promozione, come due stagioni fa, quando realizzai 16 gol quasi tutti su azione. Il gruppo c’è, il mister anche, dobbiamo mantenere alta l’asticella della concentrazione, dell’impegno e remare tutti verso la stessa direzione. Quest’anno, per quanto riguarda il nostro girone, la lotta per lo scudetto interessa l’Alba Borgo Roma, il Lugagnano, il San Zeno Verona ed anche l’Olimpica Dossobuono, tutte compagini che sviluppano un gran bel gioco”.

Giocatore che dopo le sue 7 ore trascorse in fabbrica, Mohammed corre subito in palestra per tenere allenato, scolpito il proprio corpo: “Lo sport” racconta “è un qualcosa che appartiene al Dna della mia famiglia. Kharima, mia sorella più grande di età che vive nel Veronese, è stata a lungo campionessa del Mahgreb di atletica leggera, ha trionfato nei 1500 metri piani. Papà Housine, che è scomparso a quasi 85 anni a fine dicembre dell’anno scorso, era un gigante dal cuore buono, forgiato dai lavori pesanti e che si prestava per tutti. Mi manca molto, alla pari di mia mamma, che adesso vive laggiù da sola, ma, ogni volta che vedo la palla entrare in rete, alzo lo sguardo al cielo e dedico a lui la mia gioia”.

Molti i club che ogni estate puntualmente corteggiano la prima punta marocchina: dall’Aurora Cavalponica all’Albaronco, all’ex A.C. Garda: “Io a Caprino mi trovo molto bene, la gente quando mi incrocia per strada mi saluta sempre, mi rispetta, mi chiede di far vincere la Montebaldina, di riportarla, anche grazie ai miei gol, in quella Promozione che merita. E, io, ogni festa cerco di accontentarli il più possibile a suon di gol”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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