La neopromossa Villafranchese continua a inseguire la capolista Schio guidata da mister Stefano Pozza, squadra fermata domenica scorsa sull’1 a 1 nel big match sul campo dell’Ambrosiana: al vantaggio del bomber rossonero Giovanni Guccione ha risposto il centravanti vicentino Christopher Borgo, fissando il risultato in un botta e risposta tra protagonisti d’area. Pari con lo stesso punteggio anche per la squadra di mister Loris Guerra, bloccata in casa dall’Mozzecane di mister Dario Biasi. Rossoblù ospiti avanti a inizio ripresa con il rigore trasformato da Pietro Rovaglia, risposta dei padovani alla mezz’ora ancora dagli undici metri con Filippo Spessato. “Non è stata una gara spettacolare sul piano emotivo – analizza Guerra – si sono affrontate due squadre toste che si sono equivalse. Il Mozzecane ha qualità, gamba e incisività. Noi abbiamo risposto con grinta, ma stiamo pagando una fisiologica flessione dopo un girone d’andata straordinario e per certi versi impensabile per una squadra neopromossa”. Dopo 22 giornate la Villafranchese è seconda con 45 punti, frutto di 12 vittorie, 9 pareggi e una sola sconfitta, a sole tre lunghezze dallo Schio che guida il girone A di Eccellenza a quota 48: un campionato avvincente, dove ogni domenica può cambiare gli equilibri sia in vetta sia nella bagarre salvezza.
Guerra, alla sua terza stagione e mezza sulla panchina del club del suo paese natale, vanta un passato da professionista con le maglie di Vicenza (in Serie A), Pro Patria, Giorgione, Fiorenzuola (in serie C2), poi cinque stagioni al Bassano (dalla serie D fino alla C2), poi a Trento in serie D per altre tre stagioni segnando una novantina di reti. Da allenatore predica coraggio e identità: “Non mi interessa adattarmi agli altri, guardo soprattutto alla mia squadra. Credo nel lavoro duro e nei ragazzi che alleno ogni settimana. Da ex attaccante mi piace più offendere che difendere, anche se ho un collaboratore che cura benissimo la fase difensiva. Personalità, corsa e capacità di aggredire senza pause chi porta palla sono aspetti fondamentali”. E sul futuro non si nasconde: “L’obiettivo primario era la salvezza, già conquistata, ora possiamo anche sognare qualcosa di più, ma senza rilassarci: dobbiamo ritrovare l’entusiasmo e la brillantezza dell’andata per toglierci nuove soddisfazioni”. Alla domanda su chi vincerà il campionato sorride: “Domanda difficile… Lo Schio è molto ambizioso, l’Ambrosiana è una corazzata e anche il Mozzecane ha quantità e qualità. Poi ci siamo noi, con una rosa di giocatori che non avevano mai affrontato l’Eccellenza: dobbiamo completare al meglio il nostro percorso, il resto verrà da sé”. Domenica prossima trasferta insidiosa sul campo del Pozzonovo allenato dall’amico Massimiliano Sabbadin: “Sarà una sfida complicata contro una squadra ostica, una gara dall’esito incerto in cui entrambe le squadre daranno tutto. Che vinca il migliore”.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





