Come accade puntualmente ogni estate, il calcio professionistico si trova a fare i conti con società alle prese con difficoltà economiche e incerte sulla propria iscrizione al campionato successivo. Una situazione che la Virtus Verona del presidente-allenatore Gigi Fresco, retrocessa in Serie D al termine dell’ultima stagione, osserva con grande attenzione nella speranza di un possibile ripescaggio in Serie C. Le indiscrezioni parlano di almeno dodici club in bilico. Dopo il caso Trapani, la Federazione ha revocato l’affiliazione della Ternana, finita in liquidazione giudiziale e costretta a lasciare il calcio professionistico. Al suo posto dovrebbe essere riammesso il Foggia, attraverso una procedura simile a quella che nella passata stagione coinvolse Lucchese e Pro Patria. Non sorride nemmeno il Crotone, società che in passato ha militato anche in Serie A, colpita da una penalizzazione di sei punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale. Le scadenze per l’iscrizione al campionato di Serie C 2026-27 sono particolarmente rigide: entro il 6 giugno i club dovevano saldare le mensilità di maggio e presentare una fideiussione bancaria da 350 mila euro, importo che raddoppia per le neopromosse. Entro il 16 giugno dovrà invece essere depositata la documentazione completa relativa all’iscrizione e all’omologazione dello stadio. Il termine ultimo per ripescaggi e riammissioni è fissato al 20 luglio. Nella graduatoria delle priorità figurano innanzitutto le seconde squadre dei club di Serie A, che al momento non hanno presentato alcuna richiesta, seguite dalle società retrocesse dalla Serie C e successivamente da quelle provenienti dalla Serie D. Con una situazione finanziaria solida e tutti i requisiti in regola, la Virtus Verona resta alla finestra e coltiva la speranza di un immediato ritorno tra i professionisti. A guidare il club c’è sempre Gigi Fresco, autentica istituzione del calcio veronese. La sua avventura sulla panchina rossoblù è iniziata nel 1982 e non si è praticamente mai interrotta, fatta eccezione per i diciannove giorni del marzo 2026, quando decise di autosospendersi affidando temporaneamente la squadra al vice Tommaso Chiecchi. In oltre quattro decenni Fresco ha accompagnato la Virtus Verona dalla Terza Categoria fino alla Serie C, costruendo una delle storie più straordinarie del calcio italiano. I suoi 44 anni consecutivi alla guida della stessa squadra gli hanno valso il soprannome di “Ferguson d’Italia”, un record impreziosito dal doppio incarico che ricopre dal 1982: allenatore e presidente, una combinazione ormai rarissima nel panorama calcistico nazionale.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





