giovedì, 21 Maggio 2026

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Virtus Verona, la salvezza passa dal miracolo: servono tre vittorie per giocare i play out

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Riuscirà quest’anno la Virtus Verona a centrare l’obiettivo salvezza passando dai play out? Gigi Fresco continua a crederci, nonostante l’ennesima occasione sprecata nell’ultimo 0-0 casalingo contro l’Ospitaletto, un pareggio dal sapore amarissimo perché, se in pieno recupero Michael Fabbro avesse trasformato il rigore concesso dall’arbitro, i rossoblù avrebbero potuto mettere in tasca tre punti pesantissimi per la rincorsa salvezza. “È un’annata stregata, dove niente va per il verso giusto – ha commentato Fresco – dobbiamo vincere le prossime tre partite per rosicchiare più punti possibili alla Pergolettese. Vogliamo giocarcela fino alla fine: siamo sereni e lavoriamo al massimo per raggiungere il nostro obiettivo”. Le statistiche, però, raccontano una stagione durissima: appena 3 vittorie, 14 pareggi e ben 18 sconfitte, con 30 gol fatti e 55 subiti, numeri che spiegano il terzultimo posto in classifica a quota 23 punti, tre in più della Pro Patria e lontani dalla Triestina, già retrocessa a quota 9.

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Troppi infortuni, poca identità di squadra, l’assenza di un leader carismatico e un attacco spesso incapace di finalizzare hanno complicato un’annata nata in salita e diventata via via sempre più complessa. Guardando il girone A di serie C, il L.R. Vicenza di Fabio Gallo è promosso in Serie B già da tre settimane, mentre Brescia, Lecco, Trento, Renate e Cittadella hanno già in tasca i play off, con Alcione Milano e Lumezzane vicinissime alla matematica. Per gli ultimi due posti si giocano tutto Inter Under 23, AlbinoLeffe, Giana Erminio, Novara e Arzignano. Più complicata la situazione in coda, dove Virtus Verona e Pro Patria vedono le speranze di play out ridursi sempre di più: i rossoblù sono a -16 dalle Dolomiti Bellunesi e a -13 dalla Pergolettese, distacchi che – come impone il regolamento – se resteranno superiori ai 7 punti condannerebbero alla retrocessione diretta senza spareggi. Per continuare a sperare nel miracolo, la Virtus deve solo vincere, a partire dalla sfida decisiva di domani, sabato 11 aprile alle 14.30, allo stadio “Voltini” contro la stessa Pergolettese. Poi arriveranno l’Alcione Milano al Gavagnin-Nocini domenica 19 aprile e il gran finale sabato 25 aprile alle 20.30 in casa del Lumezzane. La Pergolettese, dal canto suo, dopo lo scontro diretto affronterà Vicenza in trasferta e Lecco in casa. La strada è ripidissima, ma nel calcio, si sa, nulla è impossibile: e la Virtus, finché la matematica non dirà il contrario, vuole provarci fino in fondo.

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La redazione di www.pianeta-calcio.it

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